IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Superenalotto, sul “6″ adesso scomettono i bookmaker: uscirà di sabato e al Sud

Più informazioni su

Non solo giocate per cacciare i sei numeri fortunati. La rincorsa al super jackpot da 128,5 milioni del Superenalotto adesso finisce sulle lavagne dei bookmaker internazionali. I quotisti di Unibet infatti hanno confezionato quote sulla “Grande Caccia” al “Gigante” di Sisal, mettendo in lavagna luogo, mese e giorno d’uscita. L’ipotesi su di un “6” a settembre si gioca a 1,45, il “botto” in ottobre, quando potrebbe aver raggiunto il record storico di Bagnone (147 milioni di euro), vale invece tre volte la posta (3,00).

Con il passare dei mesi le quote salgono: il “6” a novembre vale 7,50, trovarlo sotto l’albero di Natale è un rischio da 15 contro 1. E al sabato grande festa. Non è la pubblicità di un mobilificio, ma è così che si può tradurre l’offerta dei bookmaker sul giorno di uscita del jackpot del SuperEnalotto: la sestina vincente centrata di sabato per Unibet.com vale 2,10, più “scettici” su una vincita infrasettimanale: martedì o giovedì – giorni in cui le giocate sono più contenute rispetto al sabato – valgono 2,50.

Nella Top Ten delle vincite al SuperEnalotto prevale il Nord Italia, ma in assoluto sono Campania e Lazio le regioni dove sono finiti più “6” (rispettivamente 15 e 14 dei 91 realizzati fino ad oggi). I bookie ne tengono conto e piazzano favorita l’opzione su un altro “6” al Sud (2,10), con il Centro Italia a distanza ravvicinata (2,25). Qualche chance in meno per il Nord (dove però finì il primo “6” della storia, a Poncarale, in provincia di Brescia nel 1998) che si gioca a 3 volte la posta.

Un sogno da 128,5 milioni alla portata di tutte le tasche: una possibilità di centrare il “6” su 622 milioni, ma può bastare qualche euro per “invitare” a casa il Gigante della Sisal. E’ uno dei punti di forza del SuperEnalotto, la capacità di appassionare i giocatori (che in periodo di jackpot passano da 16 a 22 milioni), tenendo bassa la spesa pro capite: secondo i dati della Sisal nel 2010 si attesa sui 2,63 euro a schedina.

Al Superenalotto si gioca soprattutto per partecipare a un grande “sogno collettivo”: non è tanto la vincita a far scattare la voglia di giocare, quanto la possibilità di fantasticare sulle potenzialità di una cifra che a fatica si riesce a immaginare. E così si sprecano le ipotesi su come spendere la vincita ipotetica: fin quando resta un’ipotesi l’utilizzo potenziale è infinito. Manca pochissimo alla prossima estrazione del SuperEnalotto, avete i numeri da giocare in tasca (magari ve li ha affidati vostra moglie o la vostra zia preferita), ma siete lontani dal vostro ricevitore di fiducia. Oppure siete ancora in vacanza e non avete capito bene le indicazioni per arrivare alla ricevitoria più vicina. Cosa fate? Niente panico.

La Sisal ha una risorsa in più per chi ha “perso la bussola”: online si trova lo strumento per individuare il punto vendita più vicino. L’alternativa è giocare al SuperEnalotto direttamente con un conto di gioco telematico. E mentre su Facebook il SuperEnalotto ha ricevuto l’amicizia di più di 430 mila utenti, la versione online del gioco ha messo a segno un “5”: nell’estrazione di martedì uno dei ventitre premi da 37 mila euro è stato centrato grazie ad una giocata su internet. Solo per un numero il mega jackpot non è rimasto intrappolato nella rete.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Pinuccia

    In un Italia in crisi e famiglie allo sbando lasciare il jackpot arrivare a queste cifre è da dementi!
    Personalmente da tempo penso che la cifra andrebbe fermata e comunque divisa tra molte persone. Al 3 poi viene data una miseria.
    Resta un pensiero del tutto personale: meglio un supermiliardario o 1000 milionari che fanno poi girare i soldi nel nostro Paese in crisi?