IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Scarcerato il coltivatore “fai da te” di cannabis: “La piantavo per non doverla comprare da altri”

Savona. Il giudice per le indagini preliminari Donatella Aschero, dopo averlo interrogato, questa mattina, ha deciso di convalidare l’arresto ma di rimettere immediatamente in libertà Marco Bracchi, il 47enne di Stella arrestato dai carabinieri della Compagnia di Savona per coltivazione di sostanze stupefacenti.

Bracchi davanti al giudice avrebbe ammesso che le piantine erano le sue. “Le coltivavo io per non dover comprare la droga da qualcun altro. La marijuana era solo per uso personale” sarebbe la spiagazione data dal 47enne al gip. Marco Bracchi era stato colto in flagranza dai militari che lo avevano sorpreso ad innaffiare 28 piantine di cannabis, alte circa 1,30 metri, in un bosco poco lontano dalla sua abitazione.

Nel corso della successiva perquisizione domiciliare erano stati rinvenuti 2 grammi di infloresce ed una busta in plastica contenente 17 grammi di cannabis seccata e sbriciolata.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Ypsilon
    Scritto da Ypsilon

    ERRATA CORRIGE

    La mancanza di tempo mi ha indotto a scrivere una cosa erronea, l’articolo che avevo letto era del 2007, quella legge sarebbe dovuta entrare in vigore nel 2008 ma PARE che sia stata modificata, se così fosse, almeno quanto riportato prima da testament dovrebbe essere ancora corretto, restando fermo il fatto che non molto tempo fa ho visto con i miei occhi ad Amsterdam un tipo vestito elegante ma piuttosto rasta chiedere ad una coppia di poliziotti di accendergli un cannone che sembrava essere stato prodotto con la pagina di un quotidiano tanto era lungo, l’unica reazione dei due, dopo avergli dato da accendere, è stata un sorriso ed una scrollatina di testa come a dire “secondo me non ce la fa mica a fumarselo tutto” …

    Ribadisco il concetto, a me sembra un atteggiamento più civile nei confronti della libertà di scelta di quello che viene tenuto in altre Nazioni, inclusa la nostra, a meno che non si bandiscano anche alcohol, tabacchi, psicofarmaci e quant’altro di libera vendita ed assunzione ma potenzialmente nocivissimo che sia attualmente concesso, visto e considerato che sono associati alle principali cause di morte in Ialia (e nella maggior parte del resto del mondo), senza contare che taglierebbe veramente le gambe alla delinquenza organizzata, ma forse è proprio quella che comanda nel mondo, percùi non potrebbe tagliarsi le gambe da sola, vero ?

    Senza considerare che tanta gente, soprattutto una larga parte dei giovani, tolto il fascino del rischio e del “proibito” probabilmente rientrerebbero nei ranghi cerebrali e comportamentali autonomamente, basta guardare l’esempio del proibizionismo in USA negli anni 20 a che cosa aveva portato….

    Forse…ovviamente……

  2. Ypsilon
    Scritto da Ypsilon

    @testament: visto che ti piace essere preciso ti aggiorno, a livello ufficiale forse si ma nessuno rompe e nessuno se la fa sotto, semplicemente vivono in pace, praticano il vivi e lascia vivere, polizia compresa, certo che se individuano qualcuno che si mette a venderla per strada e magari a persone troppo giovani allora non gli fanno certo passare 5 bei minuti, ci sono delle regole ben precise ma, di norma, si percepisce un notevole uso del buon senso in questo campo, se stai nei limiti e non rompi i coglioni nessuno li rompe a te, se lo fai te lo sanno imprimere bene nella memoria che non avresti dovuto farlo….

    Ah, se ti interessa, sappi che grazie alle paure ed alle rotture di scatole di qualcuno (altri paesi europei, Italia inclusa) dal luglio del prossimo anno non si potrà più fumare erba neanche nei coffeee-shops ed in alcune città già prevedono di schedare tramite impronte digitali gli acquirenti di tale prodotto (così si accorgeranno cosa vuol dire avere delle organizzazioni che operano “underground” in tale settore e probabilmente alla fine usciranno dall’europa).

    Il prossimo passo verso la civiltà probabilmente sarà la marchiatura a fuoco sulle guance degli apprezzatori di tale pianta, indubbiamente un salto in avanti verso l’esaltazione dell’umanesimo, della libertà, della pace.

    Sarà, ma a me ricorda tanto la “caccia alle streghe” del medioevo.

  3. Scritto da testament

    Tralascio molte considerazioni per essere breve.
    Faccio solamente un’osservazione: in Olanda si può consumare la cannabis, ma SOLO all’interno dei famosi coffee shops o della propria abitazione. Non pensate, come qualcuno ha erroneamente scritto, che la potete consumare al parco (che siano o meno presenti le mamme coi bambini) o dove più vi aggrada, poiché è VIETATO!

  4. Ypsilon
    Scritto da Ypsilon

    Mah, la Philip Morris, se non sbaglio, in alcuni paesi l’aveva confezionata e la vendeva sotto il brand Malboro.

    Poi cos’ha l’Olanda che non va ? Pensi sia popolata da zombie ?

    Se decidessero che lo zafferano fa male tu andresti a cacciare qualcuno perchè – si è “fatto” un risotto alla milanese – ?

    La Colombia ?

    Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach detta “Sissi”, Imperatrice d’Austria utilizzava la cocaina endovena come antidepressivo, vista la diffusione che tale sostanza, oggi vietata, ha avuto nel passato, ha nell’attuale e probabilmente avrà ancora nel futuro Jet Set mi viene da chiedermi se la sua “pericolosità” non sia stata forse un po’ troppo enfatizzata dalle multinazionali farmaceutiche che producono antidepressivi, sostanze di sintesi, definite “sicure” che però, guarda caso le persone che (a modo loro) contano snobbano in favore del più naturale alcaloide prodotto da una pianta messa in terra dal buon Dio.

    Chissà dove starà la verità, teorizzare si può ? O è vietato anche parlarne ?

    L’ecstasy spero proprio di no, penso che sia allo stesso livello di tutti gli psicofarmaci con cui viene bombardata tanta (troppa) gente.

    Comunque non cambierei nazione dalla paura nel momento in cui lo stato delle cose dovesse cambiare, se ti interessa saperlo.

    Noto un filo di ironia strumentale nelle tue poche e coincise righe, la cosa mi convince a credere profondamente che tu sia fermamente convinto che se ci fosse più libertà in quella normativa il mondo si trasformerebbe in una fogna, io non ne sono così sicuro, ma è pur sempre teoria.

    Spero solo di non vedere mai il giorno in cui dovessero sparire tutte le spezie dalla cucina perchè il “cartello” delle multinazionali farmaceutiche avesse deciso di voler vendere solo aromi sintetici, o almeno di vederlo su di un isola tropicale in cui potersi coltivare il pepe in santa pace.

    W i bucatini alla matriciana (pepati).

  5. Scritto da Zio Jo

    Già, legalizziamola. La facciamo vendere in pacchetti con su scritto “La maria può nuocere gravemente alla salute”…
    … poi fra qualche anno passiamo alla coca, all’ecstasy, ecc.
    Ah dimenticavo Olanda; paese da prendere da esempio, ma forse è ancora meglio la Colombia!!