Scarcerato il coltivatore “fai da te” di cannabis: “La piantavo per non doverla comprare da altri”
Savona. Il giudice per le indagini preliminari Donatella Aschero, dopo averlo interrogato, questa mattina, ha deciso di convalidare l’arresto ma di rimettere immediatamente in libertà Marco Bracchi, il 47enne di Stella arrestato dai carabinieri della Compagnia di Savona per coltivazione di sostanze stupefacenti.
Bracchi davanti al giudice avrebbe ammesso che le piantine erano le sue. “Le coltivavo io per non dover comprare la droga da qualcun altro. La marijuana era solo per uso personale” sarebbe la spiagazione data dal 47enne al gip. Marco Bracchi era stato colto in flagranza dai militari che lo avevano sorpreso ad innaffiare 28 piantine di cannabis, alte circa 1,30 metri, in un bosco poco lontano dalla sua abitazione.
Nel corso della successiva perquisizione domiciliare erano stati rinvenuti 2 grammi di infloresce ed una busta in plastica contenente 17 grammi di cannabis seccata e sbriciolata.
12 commenti a “Scarcerato il coltivatore “fai da te” di cannabis: “La piantavo per non doverla comprare da altri””
Ora potrà ampliare l’attività, magari coltivandone qualche pianta anche nei giardini di Savona!!!
Ma è giusto, in fondo che cosa aveva fatto di male??? Coltivava della cannabis……. Se la Cassazione ha assolto dall’accusa di spaccio uno che aveva un chilo di cocaina in casa e che aveva dichiarato che era per uso personale e che ne teneva così tanta per non dover andare ogni volta a comperarla che gli sarebbe costata molto ma molto di più, avendo il soggetto dimostrato di avere i soldi per poterne comperare così tanta, VOLETE MICA CONDANNARE QUESTO TIZIO????… Benissimo avanti così che si va sempre meglio (e non sto parlando per questo fatto specifico…)
ma è ovvio … nessuno la vende la “roba” tutti quelli che ce l’hanno, chiu piùà chi meno, è sempre per uso personale. Capite che seccatura andare ogni giorno a comprarla!!! Meglio averne una giusta scorta sotto casa.
In effetti hanno ragione… domani andrò a comperarmi 10 Kg. di pane così per un po’ sonon a posto senza andare ogni giorno dal panettiere……
Giù le mani da questo povero contadino che ha voluto evitare di affidarsi a squallidi spacciatori che vendono schifezze, a prezzi esorbitanti. A modo suo non ha contribuito a far guadagnare le organizzazioni criminali che usano i proventi della marijuana per finanziare altre attivita (prostituzione forzata, commercio di schiavi ecc)… Quindi preferisco questo produttore locale che la MAFIA in generale.
Hasta la victoria companero!!
Ma quanto fuma questo? con 28 piante, a coltivarle male, come minimo fa 20 Kg di maria, più probabilmente il doppio, considerando che ci sono 365 giorni in un anno fuma 54 grammi al giorno, e io dovrei crederci?
Hehehe, Bandito, tu te ne intendi dell’argomento ? Boh, magari voleva suicidarsi fumandosela tutta insieme, in quel caso gli hanno salvato la vita.
Hahaha, Giudice, ma vivi di scatolette ? Hai presente le confezioni risparmio ? I 3×2 ?Chi si coltiva i pomodori in giardino ed onde evitare di doversi fare un’insalata da 100 Kg. si fa un po’ di conserva ? Chi trova qualcosa di buono ad un buon prezzo e ne fa provvista ? Chi si fa il pane in casa ?
Sono tutti potenziali spacciatori di droga ?
Se tutto ciò ti spaventasse e dovessi scappare all’estero dalla paura ti accorgeresti che sono cose che la gente fa anche lì….e magari fumano persino più erba che da noi…
Comunque pensa che divertimento andare a cercare qualcuno che ti venda qualcosa di illegale con tutti i rischi che comporta, non è per nulla assurda, per qualcuno che apprezzi la cannabis ma al contempo non voglia avere a che fare con giri loschi, l’idea di coltivarsela in proprio in un bosco non lontano da casa.
@ ale.florish & enrico fuoridalcoro: il problema sta nel fatto che troppa gente ha abusato della scusa di aver compiuto certe cose sotto l’effetto di alcune sostanze per giustificare alcuni propri comportamenti, azioni, reati, delitti, eccetera e la cosa ha portato all’attuale demonizzazione di certe sostanze. Comunque concordo, nel referendum proposto da Marco Pannella molti anni addietro aveva vinto il “NO” alla liberalizzazione per pochissimo, il che indica come ci fosse mezza Italia mano qualcuno a dover accettare il punto di vista di mezza Italia più qualcuno e, considerando anche la ristretta mediaticità dell’epoca, il tempo passato, il veramente esiguo margine di vittoria e la sussistenza del problema e di tutti i retroscena che si potrebbero eliminare forse sarebbe il caso prima o poi di riproporlo un referendum per conoscere direttamente la volontà del popolo Italiano, possibilmente informandolo correttamente prima ed in modo molto chiaro su tutti i pro ed i contro di una potenziale liberalizzazione dell’uso (regolamentato) e della vendita (regolamentata) di certe sostanze. In Olanda, nazione che per molti versi è molto più informata, civile ed “avanti” di noi la vendita e l’uso della cannabis è legale, ci si può tranquillamente produrre e fumare uno spinello sulla panchina di un parco in pieno giorno, in mezzo a mamme che passeggiano con le carrozzine, bambini che giocano, ragazzi che vanno sugli scivoli con gli skateboard, turisti con una cartina in mano, impiegati in pausa pranzo, gente che passeggia, anziani che si riposano sulle panchine a fianco a lui, senza che nessuno faccia dei problemi, senza nessuna “paura”, senza tutte le complicazioni che ci sono da noi, senza “delinquenza” correlata e se ci si èdimenticati l’accendino e combinazione vedi passare una pattuglia di polizia a piedi si può benissimo chiedere a loro se per caso hanno da accendere, gli architetti architettano, gli operai lavorano, gli impiegati scribacchiano e tastierano, i negozianti vendono, gli albergatori ospitano, i ristoratori ristorano, gli inventori inventano, gli scienziati studiano, gli artisti si ispirano, le forze dell’ordine hanno qualcosa in meno a cui pensare e possono dedicarsi meglio al proprio lavoro, niente o comunque molti meno canali per guadagni illegali e criminalità organizzata, più responsabilità ma al contempo più libertà, più pace, devo andare avanti ?
Secondo me è più l’imbecillità che ucccide più della “droga” in se e per se, il giorno che scopriranno che lo zafferano ad alte dosi può anche uccidere e lo inseriranno nella lista delle sostanze proibite, che il rosmarino ad altissimo dosaggio può anche provocare delle convulsioni e ne renderanno illegale la coltivazione, che ci toglieranno la pagnotta di bocca perchè potrebbe anche procurarci un indigestione (e la cosa costerebbe al servizio sanitario nazionale) allora forse qualche merdone scoppierà.
Non me la sento di condannare qualcuno che si coltiva delle PIANTE nel boschetto dietro casa per fumarsele, non me ne frega molto di con cosa gli altri si caricano la pipa, solo non trovo giusti alcuni limiti alla libertà dell’individo, posso fare un esempio: se il 51% della popolazione avesse paura di guidare, sarebbe giusto vietare a tutti di guidare un mezzo a motore, di produrlo, di venderlo …. ? Guidare significa immettersi nel traffico consci di poter andare incontro a dei rischi e di poterli rappresentare per qualcun’altro, quando si prende una patente questo lo si dovrebbe conoscere bene, molti però, pur mandando in memoria tutta la teoria ed avendo imparato le basi non imparereanno mai a guidare bene davvero, altri ci riusciranno ed eviteranno così di innalzare il livello di rischio innato del sistema stradale, i punti cardine si chiamano “predisposizione” ed “esperienza”, una persona che sia priva di entrambi e viene ammessa alla conduzione di un veicolo è pericolosa per se e per gli altri ma se non si concede alle persone di fare esperienza qualunque possa essere il proprio livello di predisposizione non miglioreranno mai. Guidare è pericoloso, vivere è pericoloso, tutto è pericoloso.
Quello che voglio dire è che se le cose stanno come stanno è perchè, riferendoci all’esempio della guida ma riallacciandolo al rapporto con determinate sostanze ad oggi vietate, tante persone mancano di esperienza però sanno che dovranno affrontare un esame difficilissimo un giorno, purtroppo però in un contesto che legalmente non prevede la possibilità di acquisire l’esperienza necessaria per superarlo ed invogliano quindi altri a fornire loro (sottobanco) i “documenti falsi” o i metodi e mezzi necessari per acquisirla (esempio traslato).
Dietro questo scenario però giacciono anche “giochi di potere” legati a problematiche molto sfaccettate, logiche comprensibili, preoccupazioni, esperienze di altri contesti storici e via dicendo che comunque poco o nulla varrebbero se ci fosse non solo abbondanza di libertà ma anche sovrabbondanza di buon senso.
Tutto questo casino per dire che è da una vita che mi piacerebbe provare a produrre un “bonsai” di Cannabis Indica e purtroppo non posso farlo onde evitare “incomprensioni” in fase di sperimentazione, sarebbe difficile da spiegare la presenza in giardino di una folta rappresentanza di vasetti da cui selezionare la pianta candidata ….
@Biagio MURGIA: pensi che quelli della narcotici siano degli impediti ? Non sono obbligatoriamente perfetti, sono fallibili in quanto uomini ma impediti non lo penso proprio, se avessero potuto dimostrare che il tizio la vendeva lo avrebbero fatto, ma forse hai ragione, era una strategia troppo difficile da individuare anche per loro l’aspettare per vedere se se la sarebbe fumata tutta o se invece sarebbe andato a vendersela in piazza.
Già, legalizziamola. La facciamo vendere in pacchetti con su scritto “La maria può nuocere gravemente alla salute”…
… poi fra qualche anno passiamo alla coca, all’ecstasy, ecc.
Ah dimenticavo Olanda; paese da prendere da esempio, ma forse è ancora meglio la Colombia!!
Mah, la Philip Morris, se non sbaglio, in alcuni paesi l’aveva confezionata e la vendeva sotto il brand Malboro.
Poi cos’ha l’Olanda che non va ? Pensi sia popolata da zombie ?
Se decidessero che lo zafferano fa male tu andresti a cacciare qualcuno perchè – si è “fatto” un risotto alla milanese – ?
La Colombia ?
Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach detta “Sissi”, Imperatrice d’Austria utilizzava la cocaina endovena come antidepressivo, vista la diffusione che tale sostanza, oggi vietata, ha avuto nel passato, ha nell’attuale e probabilmente avrà ancora nel futuro Jet Set mi viene da chiedermi se la sua “pericolosità” non sia stata forse un po’ troppo enfatizzata dalle multinazionali farmaceutiche che producono antidepressivi, sostanze di sintesi, definite “sicure” che però, guarda caso le persone che (a modo loro) contano snobbano in favore del più naturale alcaloide prodotto da una pianta messa in terra dal buon Dio.
Chissà dove starà la verità, teorizzare si può ? O è vietato anche parlarne ?
L’ecstasy spero proprio di no, penso che sia allo stesso livello di tutti gli psicofarmaci con cui viene bombardata tanta (troppa) gente.
Comunque non cambierei nazione dalla paura nel momento in cui lo stato delle cose dovesse cambiare, se ti interessa saperlo.
Noto un filo di ironia strumentale nelle tue poche e coincise righe, la cosa mi convince a credere profondamente che tu sia fermamente convinto che se ci fosse più libertà in quella normativa il mondo si trasformerebbe in una fogna, io non ne sono così sicuro, ma è pur sempre teoria.
Spero solo di non vedere mai il giorno in cui dovessero sparire tutte le spezie dalla cucina perchè il “cartello” delle multinazionali farmaceutiche avesse deciso di voler vendere solo aromi sintetici, o almeno di vederlo su di un isola tropicale in cui potersi coltivare il pepe in santa pace.
W i bucatini alla matriciana (pepati).
Tralascio molte considerazioni per essere breve.
Faccio solamente un’osservazione: in Olanda si può consumare la cannabis, ma SOLO all’interno dei famosi coffee shops o della propria abitazione. Non pensate, come qualcuno ha erroneamente scritto, che la potete consumare al parco (che siano o meno presenti le mamme coi bambini) o dove più vi aggrada, poiché è VIETATO!
@testament: visto che ti piace essere preciso ti aggiorno, a livello ufficiale forse si ma nessuno rompe e nessuno se la fa sotto, semplicemente vivono in pace, praticano il vivi e lascia vivere, polizia compresa, certo che se individuano qualcuno che si mette a venderla per strada e magari a persone troppo giovani allora non gli fanno certo passare 5 bei minuti, ci sono delle regole ben precise ma, di norma, si percepisce un notevole uso del buon senso in questo campo, se stai nei limiti e non rompi i coglioni nessuno li rompe a te, se lo fai te lo sanno imprimere bene nella memoria che non avresti dovuto farlo….
Ah, se ti interessa, sappi che grazie alle paure ed alle rotture di scatole di qualcuno (altri paesi europei, Italia inclusa) dal luglio del prossimo anno non si potrà più fumare erba neanche nei coffeee-shops ed in alcune città già prevedono di schedare tramite impronte digitali gli acquirenti di tale prodotto (così si accorgeranno cosa vuol dire avere delle organizzazioni che operano “underground” in tale settore e probabilmente alla fine usciranno dall’europa).
Il prossimo passo verso la civiltà probabilmente sarà la marchiatura a fuoco sulle guance degli apprezzatori di tale pianta, indubbiamente un salto in avanti verso l’esaltazione dell’umanesimo, della libertà, della pace.
Sarà, ma a me ricorda tanto la “caccia alle streghe” del medioevo.
ERRATA CORRIGE
La mancanza di tempo mi ha indotto a scrivere una cosa erronea, l’articolo che avevo letto era del 2007, quella legge sarebbe dovuta entrare in vigore nel 2008 ma PARE che sia stata modificata, se così fosse, almeno quanto riportato prima da testament dovrebbe essere ancora corretto, restando fermo il fatto che non molto tempo fa ho visto con i miei occhi ad Amsterdam un tipo vestito elegante ma piuttosto rasta chiedere ad una coppia di poliziotti di accendergli un cannone che sembrava essere stato prodotto con la pagina di un quotidiano tanto era lungo, l’unica reazione dei due, dopo avergli dato da accendere, è stata un sorriso ed una scrollatina di testa come a dire “secondo me non ce la fa mica a fumarselo tutto” …
Ribadisco il concetto, a me sembra un atteggiamento più civile nei confronti della libertà di scelta di quello che viene tenuto in altre Nazioni, inclusa la nostra, a meno che non si bandiscano anche alcohol, tabacchi, psicofarmaci e quant’altro di libera vendita ed assunzione ma potenzialmente nocivissimo che sia attualmente concesso, visto e considerato che sono associati alle principali cause di morte in Ialia (e nella maggior parte del resto del mondo), senza contare che taglierebbe veramente le gambe alla delinquenza organizzata, ma forse è proprio quella che comanda nel mondo, percùi non potrebbe tagliarsi le gambe da sola, vero ?
Senza considerare che tanta gente, soprattutto una larga parte dei giovani, tolto il fascino del rischio e del “proibito” probabilmente rientrerebbero nei ranghi cerebrali e comportamentali autonomamente, basta guardare l’esempio del proibizionismo in USA negli anni 20 a che cosa aveva portato….
Forse…ovviamente……






La gente usa la cannabis, inutile nasconderlo, il problema è il business che si è creato dietro, se uno se la coltiva e se la fuma senza spacciarla dove sta il problema?
Se certe cose fossero tollerate, forse sarebbe un poco meglio, inutile nascondere tutto sotto il tappeto; la droga e la prostituzione ci sono xche c’è la richiesta, e qlcn deve sempre lucraci sopra…