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Savona, Scuola: inizio con presidio davanti alla Prefettura

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Savona. Lunedì 20 settembre si terrà a Savona davanti alla Prefettura, con inizio alle ore 9, un presidio del mondo della scuola, che apre l’anno scolastico all’insegna della protesta sui tagli e le carenze di organico che colpiscono anche gli istituti savonesi. L’obiettivo della manifestazione è sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi della scuola e del precariato.

Alle ore 15.30, presso il salone della Camera del Lavoro di Savona, è previsto un incontro sui problemi del nuovo anno scolastico, ed in particolare su: tagli agli organici del personale docente e ATA, emergenza precari (280 nel Savonese), con al centro le graduatorie prioritarie, l’indennità di disoccupazione, gli stanziamenti regionali e l’attivazione di progetti scolastici e formativi.

“Il secondo anno scolastico dell’era Gelmini si apre ancora una volta all’insegna della confusione e con tanti segni meno – dice la Flc Cgil -. Il problema principale, ovviamente, è quello dei tagli, peraltro confermati dalla manovra finanziaria di luglio, i cui effetti si diramano a 360° e che stanno determinando effetti devastanti: dal problema – che ormai assume la caratteristica di una vera e propria emergenza sociale – del personale precario cui non viene rinnovato il contratto di lavoro, alla riduzione delle risorse per le scuole, al peggioramento della qualità dell’offerta formativa ed alla diminuzione del tempo-scuola, alla riduzione dei laboratori, ai tagli al sostegno all’handicap, all’eccessivo numero di alunni per classe (spesso in locali inadeguati), alle questioni legate ai problemi di pulizia, sorveglianza e sicurezza che sorgono a seguito ai drastici tagli al personale ATA collaboratore scolastico”.

“Ci sono inoltre problemi e disagi causati dai nuovi ordinamenti delle scuole superiori, in parte sospesi dal TAR, di cui mancano alcuni provvedimenti attuativi. Ma quello della legalità e della correttezza istituzionale non sembra un problema di questo Governo”.

“Tutti gli ordini di scuola soffrono degli interventi “riformatori” del Governo che hanno diminuito l’offerta formativa e il tempo-scuola, peggiorato la qualità della didattica, creato difficoltà organizzative e gestionali di ogni genere” conclude la nota sindacale.

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