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Savona, attivato in Comune uno sportello con servizio di mediazione culturale

Savona. Il Distretto Sociosanitario n. 7 Savonese ha recentemente attivato gli interventi di mediazione interculturale relativi al Progetto Me.Te, finanziato dalla Regione Liguria e dai Comuni afferenti al territorio del Distretto. Proprio al fine di favorire la maggior aderenza possibile alle differenti istanze poste dal territorio, ogni ambito territoriale può caratterizzare alle proprie esigenze la tipologia di servizio offerto.

Il Comune di Savona, nello specifico l’Assessorato alle Politiche Sociali, in collaborazione con gli Assessorati ai Servizi Demografici e alla Pianificazione Territoriale, ha proposto l’attivazione, in via sperimentale, di due iniziative specifiche. La prima prevede l’attivazione di uno sportello con prevalenti funzioni di informazione, accoglienza ed orientamento, svolte da mediatori culturali di lingua straniera, presso i Servizi Demografici del Comune di Savona (nella foto allegata sono ritratti l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Savona Isabella Sorgini e due tra i meditatori culturali impegnati in questo servizio: Mara di lingua albanese e Fathia di lingua araba).

L’attività si realizza attraverso un servizio di supporto alle attività di sportello e di accoglienza rivolte alla popolazione straniera, con particolare riferimento alle pratiche dell’area demografica. Il servizio è attivo nel Palazzo Comunale, ingresso lato Via Manzoni (Ufficio Anagrafe, numero telefonico 019/8310642).

Gli orari di compresenza dei mediatori con gli operatori comunali sono: il lunedì dalle ore 9,30 alle ore 12,30 con mediatore interculturale di lingua araba ed albanese; il giovedì dalle ore 14,30 alle ore 16,30 con mediatore di lingua albanese, con cadenza quindicinale (a partire dal 05/07/2010); il giovedì dalle ore 9,30 alle ore 12,30 con mediatore di lingua araba, con cadenza quindicinale.

Analoga iniziativa è stata avviata presso lo Sportello del Settore Pianificazione Territoriale che si occupa di ricongiungimenti familiari. In questo caso il supporto fornito dai mediatori è finalizzato non solo a favorire la comunicazione fra il Servizio in questione ed il pubblico interessato ma influire positivamente sulla fluidità nel perfezionamento delle pratiche, che rivestono talvolta elementi di una certa complessità.

Va inoltre segnalato che nell’ambito delle attività progettuali è attivo un servizio di Call Center, al numero 019/807494, per facilitare l’accesso ai servizi e sviluppare servizi di accoglienza, gestito presso la sede di ARCI -Associazione di promozione sociale, Comitato di Savona. La stessa associazione si occupa di fornire interventi di mediazione interculturale a richiesta degli Ambiti Territoriali Sociali, per i quali è stata anche prevista la realizzazione di due momenti formativi rivolti agli operatori dei Servizi Sociali aventi ad oggetto usi, costumi, cultura dei principali gruppi etnici presenti sul territorio distrettuale.

Le attività di progetto sono Infine completate mediante interventi specifici rivolti ai minori stranieri non accompagnati, con particolare riferimento a quelli inseriti a cura dei Servizi Sociali dei Comuni e degli Ambiti del Distretto Sociosanitari 7 Savonese presso la struttura di accoglienza “L’Ancora” di Varazze.

Il progetto, la cui sperimentazione è stabilita in un anno, è cofinanziato dal Distretto Sociosanitario 7 Savonese. La mediazione interculturale, nelle diverse forme di espressione, promuove azioni volte a facilitare la comunicazione e l’interscambio fra persone e culture diverse, per favorire il dialogo e l’integrazione nella comunità locale.

In questo caso la finalità è specificamente rivolta a rendere più fluida ed accessibile il rapporto dei cittadini immigrati con i servizi sociali e sociosanitari, associazioni, con l’obiettivo di fornire risposte quanto più conformi alle esigenze di integrazione socio – culturale di ogni singolo individuo. Gli interventi garantiti attraverso tale progetto consistono nella possibilità, per tutti gli Ambiti Territoriali Sociali afferenti al Distretto, di richiedere l’intervento di un mediatore culturale in tutti i casi in cui si renda necessario ricevere supporto per garantire ascolto, informazione e accesso alle prestazioni sociali e sociosanitarie in favore dei cittadini, anche rispetto ad istanze presentate da soggetti esterni, rappresentando nel modo migliore possibile le esigenze e le caratteristiche dei richiedenti presso gli operatori dei servizi.

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