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Regione, una proposta di Marco Scajola (Pdl) sul volontariato

Regione. Un protocollo di intesa fra le assicurazioni e la Regione Liguria per far in modo che le realtà impegnate nel volontariato, e in particolare quelle che si occupano del trasporto dei malati attraverso una forma di convenzione, possano avere benefici in termini di risparmio economico sulla copertura assicurativa dei mezzi necessari alla loro attività. E’ la proposta formulata da Marco Scajola, vicecapogruppo del Pdl in Regione.

“Questa iniziativa – spiega Scajola – mi è stata suggerita dagli operatori della Protezione Civile. Sono convinto che questo protocollo potrebbe portare vantaggi certi agli operatori del settore senza costare un centesimo alle casse della Regione Liguria. Al più presto – ha aggiunto Scajola – presenteremo la nostra proposta che poi verrà consegnata alla Giunta regionale. Mi auguro che, al di là delle posizioni politiche, ci sia la volontà di attuare un qualcosa di importante nell’interesse di tutti”

Commenti

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  1. G.B. Cepollina
    Scritto da G.B. Cepollina

    A parte i soliti deliri del solito hitech (ma a definire fini neodemocristiano gli fai un favore?) volevo solo informare che l’usl rimborsa i comitati locali CRI e le varie altre P.A. con un corrispettivo proporzionato ai servizi svolti. Se non ricordo male 25 euro + 0,84 cent a km per le emergenze e 14 euro + 0,84 cent al km per i servizi di trasporto. Con questi soldi, più eventuali donazioni di privati, fondazioni o enti, le P.A. Devono pagare mezzi, sedi, attrezzature sanitarie, divise ed eventuali dipendenti. Appare evidente che il costo da sostenere da parte dell’usl per utilizzare suoi dipendenti per i servizi di soccorso e di trasporto infermi sarebbe assolutamente insostenibile considerati i problemi di bilancio della sanità…
    Quindi chi critica farebbe meglio a ringraziare chi dona il proprio tempo a favore di chi a bisogno e magari potrebbe rimboccarsi le maniche e dare una mano…invece che scrivere castronerie su internet…

  2. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    Posso ? Forse bisognerebbe conoscere meglio il mondo del Volontariato e le varie forme con cui si esprime. Volontario è quello che aiuta a spegnere un incendio o che accompagna le persone alla Dialisi, è il Nonno che si mette davanti alle scuole per l’ingresso dei bambini,è …. un sacco di cose e per le quali non esiste e non può esistere una paga o paghetta. Semmai unico punto dolente è il lato assicurativo di queste persone e sul quale si può discutere ma non certamente sulla volontà di aiutare il prossimo senza un ritorno economico. Che poi ci siano Associazioni che lucrano sui Volontari questo è un dato di fatto e che se scoperto porta all’abbandonodi questa Associazione a meno che , appunto, eventuali rimborsi , generici , non ad personam, entrino nelle casse dell’Associazione per losvolgimento della sua attività. Sto seguendo , in questi tempi, il caso di una sezione di Associazione che chiede soldi per la ricerca e di fatto stà, con quei soldi , realizzando una specie di Agriturismo, da verificare se i Volontari e Donatori ne sono al corrente. Il punto allora potrebbe essere non sull’utilità dei Volontari ma di certe Associazioni, Enti e altro che svolgono le attività grazie ai Volontari e i contributi presi servono per pagare lo stipendio al Presidente, alla segretaria e l’auto di rappresentanza …… allora si ……. ma sulle persone dei Volontari no !!!

  3. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Sono costretto a tediarvi con il mio pensiero ma, instancabilmente e strenuamente mi ostinero’ a difendere un modello di Stato democratico, repubblicano che solidamente poggia sulle ISTITUZIONI senza elargire competenze strategiche nè ai privati nè al volontariato.
    Ben vengano le associazioni di volontariato della Croce Rossa e tutte le altre Croci, se l’apparato sanitario è impossibilitato a sostenere un tale servizio di assistenza ma…fermiamoci qui. Basta e avanza. Occorrerebbe peraltro conoscere i numeri con i quali si concretizza il risparmio. Sono curioso di conoscere le provenienze dei flussi di denaro diretti e indiretti con cui le organizzazioni tipo la CRI finanziano le loro attività. Non tanto per ricercare inesistenti irregolarità bensì per conoscere il costo del servizio che socialmente si “spalma” sul medesimo nella filiera dei finanziamenti. Sono certo che costa di meno rispetto alla gestione in proprio da parte dello Stato ma la cosa mi incuriosisce. Non mi pare nemmeno il casi di aggiungere altro relativamente alle altre organizzazioni di volontariato tipo Protezione Civile in modello “Guardia Nazionale” perchè ho avuto già modo di deliziarvi sul mio concetto istituzionale in tal senso, non senza aver sollevato alzate di scudi da parte dei simpatici ragazzotti con le divise fluorescenti.
    In questa solida visione di Stato in modello Finiano ( che poi…null’altro è che la trasposizione moderna delle idee e dei valori della Democrazia Cristiana) non vi sono -evidentemente- spazi per intraprendenti imprenditori a cui appaltare servizi a Garanzia dei Cittadini. Sono stato in vacanza in Sardegna e sono inorridito nel vedere che a Porto Cervo, questa simpatica località costruita attorno alle gioiellerie, invece della Polizia MUnicipale o delle F.D.O. circolano degli sceriffi privati che, ufficialmente, sono a guardia delle gioiellerie e in realtà sono la maniera in stile “ghe pensi mì!” di gestire la sicurezza pubblica d aparte dei rosei maialini arricchiti con il panfilo in porto. Semlicemente IMMORALE. Non mi formalizzerei più di tanto a dare alle fiamme come fece Nerone quell’angolo di Sardegna, parco giochi dei parassiti e raro esempio di anti-Stato.

  4. lingotto
    Scritto da lingotto

    luilalplume facciamo un ipotesi bellissima:i militi dell varie P.A.ed i Volontari del Soccorso dei vari comitati CRI percepiscono un emolumento dalle ASL..dove reperirebbe i soldi necessari,anche solo per una somma simbolica tipo un euro cadauno?aumentiamo i ticket??

  5. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Caro Zio Jo
    Io sono in pensione e …… per sopperire alle carenze amministrative …. faccio il nonno ad orario continuato.
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    Penso che vi sono molti disoccupati in giro …. gente che ha la “necessita’” di lavorare e di guadagnarsi di che vivere, e’ a queste persone che penso quando vedo altre persone che a tempo perso e gratuitamente occupano posti di lavoro ……
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    Sono brave persone …. che hanno e meritano la stima di tutti.
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    Non sono i volontari l’obiettivo di una critica ….. anzi.
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    E’ la legge che non va’.
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    Ho avuto modo di conoscere volontari che disoccupati dedicavano il tempo libero ad assistere enti ….. che grazie a questo “omaggio” possono vivere nonostante una utilita’ molto relativa.
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    Risultato …. svolgevano anche altre attivita’ per guadagnar qualcosa ….. e ….. trascuravano gli studi … per poi abbandonarli …….. ora svolgono attivita’ mal pagate nonostante avessero delle caratteristiche sia intellettuali che morali notevoli ….. se le avessero adeguatamente sviluppate ora potrebbero essere molto piu’ utili allla comunita’.
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    No la legge e’ iniqua e favorisce troppo spesso enti che abusano di questi volontari.
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    Va bene educare i volontari a svolgere al meglio una attivita’ cui potrebbero essere chiamati in caso di calamita’ …… questo e’ encomiabile ….. ma per attivita’ di routine …. la gente va’ pagata regolarmente.
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    Nulla vieta ovviamente che il volontario regolarmente pagato … restituisca in parte o in toto il “netto incassato” all’ente ….
    ovviamente l’assurda legge partorita da non si sa’ quale governo va’ modificata per permettere la completa detraibilita’ di questo “netto” non incassato.
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