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Lettere al direttore

Quiliano, la lista civica “Partecipa” si esprime sul Consorzio Depuratore

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Quiliano. “Il consiglio comunale di Quiliano del 31 agosto con un solo punto all’ordine del giorno, ossia ‘Modifiche allo statuto sociale del Consorzio Depurazione SPA’ è stato presentato dall’amministrazione e dal Sindaco Ferrando come un atto dovuto per l’inserimento del Finalese nel consorzio Depurazione acque il tutto con l’aggiunta di lievi modifiche statutarie”.

“Le modifiche presentate sono state le seguenti: delegare maggiori poteri all’assemblea del Consorzio SPA per poter aumentare o diminuire senza troppi problemi il capitale sociale, Poter conferire al Consorzio le quote di aumento sociale anche in natura (impianti o parte di impianti realizzati) e limitare il diritto di prelazione sulle nuove azioni per i comuni già in consorzio consentendo così di aumentare il numero dei comuni aderenti. Nel merito di queste modifiche non c’è molto da dire, più discutibili ed incerti gli effetti che potrebbero produrre agli interessi dei cittadini quilianesi: Quiliano da tempo ha chiesto modalità più eque per ripartire le spese di gestione del Consorzio di Depurazione ovvero spese divise tra i comuni secondo l’effettivo volume di acqua depurata e non per il numero dei cittadini residenti”.

“E’ evidente come comuni ad alta incidenza di seconde case o di attività turistiche (Varazze, Celle L. Finale L.) tendono ad avere necessità maggiori di depurazione rispetto a comuni come Quiliano o Vado Ligure. Ad oggi esiste una soluzione di compromesso: le spese sono ripartite attraverso una media tra i consumi effettivi e la popolazione residente, cosa che ha già consentito risparmi significativi al comune di Quiliano. Il nuovo ingresso del comprensorio Finalese ad alta incidenza turistica e di seconde case, in assenza di nuovi e più avanzati accordi sulla divisione delle spese, tende a rompere gli equilibri a scapito di realtà come Quiliano bloccando il percorso che dovrebbe portarci alla suddivisione più equa espressa solo per gli effettivi consumi. Su questo aspetto ‘Partecipa’ ha chiesto un nuovo impegno da parte del sindaco che tenda ad ottenere questo risultato”.

“Inoltre all’interno della proposta di deliberazione e dello schema di modifica del Consorzio di
Depurazione SPA restano incertezze sull’effettivo peso dell’ingresso del Finalese sui futuri conti di gestione del consorzio. Secondo la documentazione presentata il comune di Finale per accedere al consorzio dovrà corrispondere circa 1.256.000 di euro (pari a circa il 5% del consorzio, quota fissata nominalmente, non corrispondente al vero peso di conferimento che potrebbe aggirarsi sul 10/12%) conferendo a titolo di pagamento l’impianto di smaltimento liquami stesso verso il consorzio che verrà quantificato a parte con una relazione. Tutto ciò è stato presentato nel consiglio comunale di Quiliano senza chiarire precisamente quanto sarà l’importo delle strutture conferite, se vi sarà quindi un credito a favore del comune di Finale e
se tale probabile significativo credito peserà o meno sulle spese di gestione future del consorzio diventando poi concretamente un aggravio dei costi per la comunità quilianese ancor più se non si è adottato il sistema di pagamento per effettivi volumi di acqua depurata”.

“Insomma pur dando un giudizio positivo all’adesione al consorzio di depurazione di un’area
importante come il finalese abbiamo la sensazione che si stia perdendo un’occasione per il comune
di Quiliano di meglio definire gli assetti futuri del consorzio chiedendo: l’applicazione di una divisione spese più equa (esclusivamente per volumi di acqua depurata), ricordare che il territorio di Quiliano fornisce una buona parte dell’acqua potabile utilizzate nel
Savonese e che tale prelievo crea vincoli al territorio, presenza di impianti e strutture che in qualche modo dovranno prima o poi essere compensati ai quilianesi. Per questi motivi il gruppo consiliare ‘Paretecipa’ si è astenuto su tale delibera chiedendo all’amministrazione Ferrando di porre nuovamente all’interno del Consorzio le questioni sopra indicate anche per dare maggiori certezze e condivisioni a pochi anni da importanti modifiche del settore come l’inserimento della tariffa sui servizi che tenderanno a scaricare ai cittadini i costi di gestione di un importane servizio che sempre più si sta integrando tra depurazione e fornitura dell’acqua potabile”.

Per la lista civica ‘PARTECIPA’
Il capogruppo Valtero Sparso

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