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Processo Don Lu, nuova richiesta di scarcerazione: il 5 ottobre il prete in aula

Savona. Gli avvocati difensori di Don Luciano Massaferro, Alessandro Chirivì e Mauro Ronco, al termine dell’udienza di oggi presso il Tribunale di Savona, hanno presentato una nuova richiesta di scarcerazione per il prete alassino accusato di abusi sessuali nei confronti di una sua parrocchiana 13enne. La novità è il cambio di rotta da parte dell’accusa e degli avvocati di parte civile che, sebbene contrari alla scarcerazione di Don Lu, non si sono opposti per nuove misure cautelari, in particolare gli arresti domiciliari.

Ora ci saranno cinque giorni di tempo da parte del Collegio dei giudici per decidere sul provvedimento di scarcerazione. La difesa spera di far uscire dal carcere il prete alassino, anche sulla base della recentissima sentenza, la 265 del 2010, della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo l’obbligo di detenzione carceraria per gli accusati di reati sessuali (perché violerebbe l’articolo 3 della Costituzione), ovvero che la posizione di un arrestato per questi reati è da valutare caso per caso.

Nel corso dell’udienza sono state sentite sette persone, tra cui cinque minori amichette della bimba o parrocchiane vicine all’attività di Don Luciano, due dell’accusa e tre della difesa. Ascoltati anche uno dei poliziotti che ha preso parte alle indagini e la psicologa che era stata incaricata dalla Procura di svolgere la prima perizia sulla bambina 13enne. La prossima tappa del processo è stata fissata per il prossimo 5 ottobre, quando sarà presente in aula proprio Don Luciano Massaferro e per la prima volta, dopo la sua prima apparizione nella quale ha presentato una sorta di memoriale difensivo, sarà interrogato nell’ambito del dibattimento in aula.

“L’udienza di oggi è stata positiva, credo che la posizione di Don Luciano si sia chiarita anche grazie alle testimonianze rese in aula oggi. Siamo convinti di arrivare ad una piena assoluzione e dimostrare così l’estraneità del nostro assistito ai fatti che gli vengono imputati” ha detto la difesa di Don Lu.

“Tutto procede bene, è un processo complesso, ogni udienza va considerata come il quadro di un puzzle e credo che solo alla fine si potranno tirare le somme. Le testimonianze sono state molto interessanti per spiegare il contesto nel quale si svolgeva l’operato di Don Luciano” ha sottolineato l’avvocato di parte civile Mauro Vannucci.

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