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Porti liguri a Tunisi: a Savona il 22% dei traffici con il Nord Africa

Savona. I porti di Genova, Savona e La Spezia riuniti nell’associazione Ligurian Ports, hanno presentato oggi  il proprio sistema portuale a Tunisi durante un evento promozionale, organizzato in  collaborazione con ICE- Istituto Italiano per il Commercio Estero di Tunisi, Liguria International, Regione Liguria  e OMMP – Office de la Marine Marchand et Ports ed al quale hanno partecipato oltre 150 operatori della logistica italiani e tunisini.

Nel corso della mattinata e’avvenuta la sottoscrizione, da parte del Presidente dell’Autorita’ Portuale di Genova Luigi Merlo e del direttore generale dell’Office de la Marine Merchande et des Ports, Samir Hakimi del protocollo d’intesa relativo al progetto Meda Mos con il Porto di Rades. Intesa che, ha annunciato ufficialmente oggi lo stesso Hakimi, verrà prossimamente estesa anche ai porti della Spezia e Savona.

La presentazione generale del Sistema dei Porti Liguri e’ stata effettuata dal coordinatore di Ligurian Ports, Piero Dante Oddone. Il Presidente dell’Autorita’ Portuale della Spezia Lorenzo Forcieri e il Presidente dell’Autorita’ Portuale di Genova Luigi Merlo, Giorgio Blanco Presidente dei Terminalisti di Savona in rappresentanza dell’Autorita’ Portuale savonese, hanno presentato le rispettive realtà portuali alla platea e agli altri relatori: oltre al Ministro dei Trasporti Abderrahim Zouari, il Segretario di Stato presso il Ministero del Commercio e dell’artigianato Chokry Mamoghli; il direttore generale dell’OMMP, Hakimi; l’Ambasciatore Italiano a Tunisi Pietro Benassi; l’addetto militare dell’Ambasciata Italiana Maurizio Palmese.

“Credo che oggi a Tunisi- ha spiegato il presidente dei terminalisti del porto di Savona-Vado Giorgio Blanco- il sistema dei porti liguri abbia compiuto un passo importante nella direzione di sviluppo di nuovi rapporti commerciali con questo Paese e con tutto il Nord Africa. Il 22% del traffico totale del porto di Savona-Vado è già oggi rivolto al Nord Africa. Vista la distanza che separa la costa tunisina dalle coste liguri ridotta a un giorno e mezzo di navigazione, e visto gli ottimi rapporti esistenti con il governo di questo Paese, siamo convinti che a breve si potranno intrattenere rapporti commerciali molto interessanti e utili a continuare sulla strada della collaborazione”.

“Il protocollo d’intesa relativo al progetto MedaMos tra il porto di Rades e il porto di Genova conferma la storica relazione merci passeggeri tra i due porti, apre nuove opportunità di sviluppo e inserisce l’Italia in un rapporto privilegiato tra Europa e Africa, nell’ambito del progetto delle autostrade del mare” ha evidenziato Luigi Merlo, che ha ribadito la necessità di una reciprocità di collaborazione con le compagnie italiane e tunisine che operano nei due porti e la necessità di accelerare le procedure doganali connesse all’entrata in vigore dal 2011 del nuovo regolamento doganale europeo. “Per il porto di Genova un avvenimento di grandissimo valore”.

“I porti liguri costituiscono il principale sistema portuale italiano. Le tre AP stanno lavorando per intensificare la collaborazione anche oltre le attività di promozione, che comunque stanno dando ottimi risultati, come dimostra anche questa iniziativa” ha aggiunto Forcieri, che ha sottolineato il forte incremento dei traffici del porto spezzino che nei primi otto mesi sono cresciuti del 23%. Forcieri ha illustrato le potenzialitaà del sistema logistico della Spezia che si sta sviluppando sul’asse Tibre, il quale, assieme al sistema logistico incentrato sui porti di Genova e Savona costituisce la più importante piattaforma logistica italiana anche al servizio dei traffici dei paesi nordafricani.

Tutti gli interventi della parte tunisina hanno sottolineato, oltre all’ottimo livello raggiunto nello sviluppo del dialogo politico e gli eccellenti rapporti d’amicizia e cooperazione esistenti con il nostro Paese, l’incremento dei traffici commerciali e il grande interesse e l’apprezzamento per il sistema dei porti liguri, considerati scali polivalenti ed efficienti posti in una posizione privilegiata per il raggiungimento delle regioni piu’ ricche d’Europa. Tutti hanno auspicato l’ulteriore sviluppo dei rapporti in campo portuale-marittimo, in particolare Samir Hakimi ha dichiarato che la Tunisia e’ pronta per l’integrazione delle rispettive piattaforme tecnologiche per migliorare l’efficienza dei controlli doganali.

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