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Papà accusato di aver schiaffeggiato il figlio finisce a giudizio

Savona. Un matrimonio felice, la voglia di coronarlo con dei figli e la decisione di adottarne due, un bimbo e una bimba. Sembra il copione di una storia a lieto fine, ma purtroppo, in questo “film”, qualcosa non va come dovrebbe. I genitori si allontanano, iniziano a discutere sempre più spesso e finiscono per decidere di separarsi. Un divorzio doloroso che finisce, come troppe volte spesso accade, con i due ex che lottano uno con l’altro per l’affidamento dei figli. Già, i figli: quelli che, in queste occasioni, devono accettare, senza essere chiamati in causa, le decisioni dei grandi.

Una storia che ha finito per arrivare in un’aula del Tribunale di Savona e diventare l’oggetto di un processo dove il papà è accusato di aver picchiato il figlio e la mamma si è costituita parte civile. Questa mattina il giudice ha ascoltato la testimonianza del ragazzo, all’epoca dei fatti (nel 2007), quindicenne, che ha rivissuto il giorno in cui il padre lo avrebbe colpito.

Una discussione nata per i voti presi a scuola, il padre furibondo che minaccia di telefonare a scuola per farlo sospendere e il figlio che, seduto sul divano, risponde malamente. A quel punto il genitore lo colpisce, “più volte con schiaffi e pugni”, secondo il racconto del ragazzo, e lui si difende finendo per colpirlo con un calcio per farlo smettere.

Il diverbio si chiude lì e il padre, un’ora più tardi, accompagna il ragazzo all’appuntamento con lo psicologo che lo seguiva dal periodo posteriore alla separazione dei genitori. Proprio al medico il ragazzo avrebbe raccontato della discussione col padre culminata con le percosse. Una volta tornato a casa della mamma anche lei si sarebbe accorta dei segni sul volto del figlio e, preoccupata, si sarebbe fatta raccontare quanto successo. Il giorno dopo, visto che il gonfiore dal viso non diminuiva, ha portato il ragazzo al pronto soccorso, dove i sanitari gli hanno diagnosticato la frattura del setto nasale.

Da qui la decisione di procedere per vie legali per quanto accaduto tra l’ex marito e il figlio. Una denuncia che ha finito per portare le vicende di questa famiglia in aula. Il padre si difende e il suo legale sostiene che non sia possibile che il genitore abbia procurato una lesione simile al figlio in quella circostanza. La madre che non ci sta e ribadisce che dopo quell’episodio il figlio è rimasto molto scosso, non era più lo stesso e ha rischiato di non riprendersi più.

Stamattina in aula, oltre al ragazzo, è stata ascoltata la mamma e anche una psicologa che, per un certo periodo, ha seguito i figli della coppia. Entrambi infatti, dopo la separazione dei genitori, per la quale stavano soffrendo molto, avevano iniziato ad essere seguiti dai medici. La prossima udienza del processo è stata fissata il 4 febbraio 2011 quando saranno sentiti altri testimoni.

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