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Articolo n° 103438 del 13/09/2010 - 11:11

L’A10 compie 50 anni, Carli: “Presto l’autostrada Albenga – Predosa”

50esimo anniversario Autostrada Dei Fiori

Imperia. Il 50esimo anniversario dell’Autostrada Dei Fiori è stato celebrato questa mattina ad Imperia negli stabilimenti della Carli ad Oneglia. Nell’occasione, Gianfranco Carli, Presidente dell’AutoFiori, ha parlato del presente, passato e futuro della A10.

“Sicuramente è un anniversario importante perché 50 anni sono tanti e l’autostrada dei fiori è un’arteria molto difficile e molto importante per l’Italia perché fa da collegamento con la Francia sulla direttrice est-ovest. E’ un’autostrada che necessita di continui miglioramenti. Sfortunatamente più di tanto non si può fare perché è nata così, priva della terza corsia, ed adesso è impossibile apportare determinati miglioramenti. La giornata di oggi è importante perché si parlerà, spero molto a lungo, dell’autostrada Alberga-Carcare Predosa, che dovrebbe servire a sgravare l’autostrada dei fiori da Albenga in poi e dovrebbe andarsi a collegare con la Torino Savona a Carcare e con la Gravellona Toce a Predosa”

“Si stanno facendo dei primi progetti – aggiunge Carli – è un’autostrada molto complicata, sperando che prima o dopo parta perchè rappresenta un’assoluta necessità. Oggi si parla del 2020 per il suo completamento”.

Redazione

11 commenti a “L’A10 compie 50 anni, Carli: “Presto l’autostrada Albenga – Predosa””
Pab31 ha detto..
il 13 settembre 2010 alle 18:54

Mi dispiace che ogni tanto venga fuori questa proposta.
L’ennesimo tentativo di cementificare. Dopo aver distrutto la costa, ora passiamo all’entroterra. Quand’è che noi liguri (di ponente soprattutto..) apriremo gli occhi e capiremo che abbiamo bisogno di preservare quel poco di territorio che ci è rimasto?

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G.B. Cepollina ha detto..
il 13 settembre 2010 alle 19:50

Certo “pab31″ non percorre l’A10 nei weekend come fanno i nostri turisti per venire nel ponente perché senno comprenderebbe l’importanza della realizzazione del nuovo percorso autostradale. L’attuale autostrada è perennemente congestionata dal venerdì alla domenica e considerato che è praticamente impossibile costruirne una nuova parallelamente alla costa l’unica possibilità è quella proposta che, tra l’altro, ha moltissimi tratti in galleria.
Chi dice NO a prescindere ad ogni nuova infrastruttura forse non si rende conto che senza vie di collegamento moderne il nostro territorio è destinato alla decadenza economica. Nessuno vuole deturpare l’entroterra, attrattiva importante con il nostro mare per il turismo, ma la realizzazione di opere necessarie non può essere ostacolata dai soliti pasdaran dell’ambientalismo integralista…

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Resist ha detto..
il 13 settembre 2010 alle 23:00

prima di distruggere una vallata si pensi a terminare il raddoppio della ferrovia e a mandare i TIR sull’autostrada del mare.
Poi si trovino i soldi per una linea ferroviaria SV..TO degna di questo nome.

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 14 settembre 2010 alle 08:44

Utilizzando le nuove tecnologie, si potrebbero spedire le merci via email.

Con un click del mouse si trasferisce una carico di zucche dalla Spagna alla Lombardia!

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Pab31 ha detto..
il 14 settembre 2010 alle 09:07

Sig. Cepollina sa perchè non mi capita di prendere l’autostrada durante i
weekend estivi?
Perchè mi muovo in treno.
Trovo assurdo costruire un autostrada per dei picchi di traffico estivi.
Dobbiamo incentivare l’uso del treno nella nostra regione (la nostra costa,
con le stazioni così vicine al mare, sembra fatta apposta per essere visitata
in treno).
Purtroppo in questi anni Trenitalia ha notevolmente ridotto il livello di
servizio e cosa ancor peggiore il numero di treni verso la Liguria.
Dovremmo chiedere di ripristinare il livello di servizio di qualche anno fa e
non continuare a pensare a questi progetti faraonici e (mi passi il termine)
anche un pò anacronistici.
Recentemente mi pare di avre letto su IVG che l’estate 2010 ha registrato
l’ennesimo calo di presenze in Liguria. Ne parlava un assessore adducendo come
motivazione il tempo atmosferico. Basta parlare con un qualsiasi milanese o
torinese per avere la vera motivazione di questo calo: Il turismo è cambiato.
Oggi la gente cerca scorci suggestivi, acqua pulita, verde, spiagge pulite e
libere il più possibile dal cemento. Io stesso non spenderei mai un soldo per
fare una vacanza qui da noi. Ecco perchè qui ci sono solo turisti “Vecchi”. I
giovani se ne vanno da un’altra parte, perchè figli di un’altra mentalità.
Penso che se non invertiremo questa rotta saremo finiti dal punto di vista
turistico. Certo a quel punto ci rimarranno le piattaforme, le centrali e gli
obrobri tipo Crescent.. mah contenti voi.. io non sono tanto contento..
Non penso di essere un integralista ambientale, come mi ha definito il Sig.
Cepollina, anzi.. Penso però di essere una persona profondamente legata al
nostro territorio e all’identità della nostra provincia.. a quanto pare siamo
rimasti davvero in pochi.

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Pab31 ha detto..
il 14 settembre 2010 alle 10:18

Sig Aurelio, mi permetta di replicare.
Secondo me occorre decidersi:
O puntiamo sul turismo e cerchiamo di tutelare davvero il nostro paesaggio, proteggendolo dalle speculazioni.
Oppure puntiamo sulla logistica e l’industria. E allora ben vengano autostrade, piattaforme e centrali.
Dobbiamo metterci in testa che, a differenza di 30/40 anni fa, le due cose non possono coesistere in un territorio come il nostro.
Lei cosa preferisce? Io, sinceramente, preferisco la prima ipotesi.

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G.B. Cepollina ha detto..
il 14 settembre 2010 alle 10:34

@Pab31, mi ostino a chiedere a chi scrive di firmare con il proprio nome specie in questo caso dove c’è una discussione seria ed educata.
Anch’io sono favorevole al potenziamento del servizio ferroviario, è indispensabile terminare il raddoppio nel ponente, ma anche in questo caso c’è l’opposizione di presunti ambientalisti e di chi si rifà allo sciagurato principio del”non nel mio giardino. Ma ritengo non si ci possa illudere che la ferrovia possa essere il mezzo principale di collegamento con il nostro territorio, parallelamente si deve realizzare l’autostrada Albenga / Carcare / Predosa utilizzando le tecniche costruttive meno impattanti per il territorio. Anche da un punto di vista ambientale l’evitare code perenni, e relativo inquinamento, nei weekend di tutto l’anno negli snodi di Savona e Genova è un indubbio vantaggio.
Non so con che turisti sia in contatto “pab31″ ma io, che da anni lavoro nel settore, ascolto lamentele dei nostri clienti per i soliti ingorghi autostradali. Per quanto riguarda il turismo giovanile credo che l’attriva sia la disponibilità di locali per il divertimento, e non le raccolte firme dei residenti per chiedere il silenzio alle 23… E magari le stesse persone che protestano il giorno dopo sono in piazza a lamentarsi per la crisi del turismo…

Paradossalmente senza infrastrutture valide ed efficaci il nostro turismo subirà un’inevitabile declino ed allora le piattaforme e le centrali rischieranno di moltiplicarsi…

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lingotto ha detto..
il 14 settembre 2010 alle 11:01

pab31 lei scrive “..Oppure puntiamo sulla logistica e l’industria”;”le due cose non possono coesistere in un territorio come il nostro”:mi spiega il perchè?

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 14 settembre 2010 alle 11:13

Condivido la posizione di lingotto.
Le due cose devono coesistere.

Oggi la Liguria è diventata un corridoio dove le merci e le persone passano e vanno altrove.

Il turismo ligure deve essere re-inventato, a meno che turismo non significhi massimizzare i pochi investimenti.
Bisogna prendere atto che i tir sono tanti e passano sulle nostre autostrade, e allora cosa ne facciamo?
Si rende conto che l’idea del trasporto via mare collide con l’impossibilità di raggiungere il porto di Genova o Savona?
Non ci crede?
Provi a guidare un tir dall’autostrada all’imbarco!
Esiste un autoparco, esistono spazi di supporto alla portualità?
Il pessimo Moretti (FS) sta distruggendo tutto ciò che non porta immediato utile, e questa è lungimiranza, secondo lei?
Provi ad usare il treno, e poi ne riparliamo!

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Paolo ha detto..
il 14 settembre 2010 alle 15:24

La Liguria è già quasi completamente compromessa dal cemento, se si continua a spargerne cosa ci vengono a fare i turisti?
Meglio la A10 intasata di traffico che una nuova devastazione, se non piace il traffico si vada in treno o in bici. Spero che la costruzione dell’autostrada venga ritardata fino a quando i costi dell’energia e del trasporto su gomma diventeranno inaccessibili.

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Pab31 ha detto..
il 15 settembre 2010 alle 10:39

Per rispondere al Sig. Lingotto, al sig Aurelio e al Sig Cepollina io la penso diversamente.
Gli spazi sono pochi ed ogni volta che si costruisce qualsiasi opera, a differenza di un territorio pianeggiante, qui l’impatto è decisamente maggiore.
Già di suo un’autostrada ha un impatto devastante. Questa passerebbe in un territorio praticamente incontaminato.
Non posso che essere contrario a quest’opera.

Avendo vissuto per lungo tempo in Piemonte/Lombardia ho ricevuto pareri da Milanesi/Torinesi sulla nostra provincia.
Vi assicuro che i commenti spesso non erano lusinghieri, del tipo:
“l’acqua fa schifo” “Non c’è un tratto di costa libero da costruzioni”, “voi liguri siete dei palazzinari”, ho sentito persino dire “tanto vale che me ne vado al lago”..
Vi risparmio cosa dicevano i pochi che avevano visitato Savona.. mi sono vergognato di essere savonese (ma questo è un altro discorso..).
Avendo viaggiato un pò all’estero ho visto in effetti gli stranieri proteggono ed esaltano molto meglio le proprie bellezze naturali.
Basta andare non troppo lontano per accorgesene (costa azzurra, provenza, corsica..ect)

Per cui penso che se vorremo continuare a puntare al turismo sia un nostro dovere riuscire a preservare e valorizzare quel poco di natura che ci resta.
Se non vogliamo farlo, allora beh allora è giusto proseguire l’opera, devastando anche le ultime vallate con l’albenga-predosa, costuendo piattaforme etc..
Basta decidere in modo chiaro in che direzione noi Savonesi vogliamo far muovere la nostra economia, quali sono le nostre priorità.

Per rispondervi meglio secondo me turismo e industria/logistica non possono coesistere negli stessi spazi perchè un turista non vuole vedere un bel panorama mozziafiato con vista autostrada o andare a fare il bagno vicino a dei container.
O meglio, potrebbero coesistere se gli spazi dedicati all’uno o all’altro fossero ben delimitati.
Qui da noi, tutto questo è molto difficile ed ha creato danni irreparabili.
Non capisco perchè voler continuare su questa strada.

Sig Aurelio,
siamo un corridoio di auto e container, è un dato di fatto. Però.. secondo me un conto è costruire una nuova autostrada ed un’altro spazi di supporto all’attuale portualità. Sono 2 discorsi differenti.
Quest’autostrada non aumenterebbe la facilità di raggiungere l’imbarco (da casello a porto).
Oltretutto, se ci pensa, quando abbiamo le code? Nei weekend estivi, quando Tir e merci sono ferme.
Ripeto.. costruire un’autostrada per coprire dei picchi di traffico mi sembra un esagerazione.
Proverei prima a puntare sulle ferrovie che in questi anni hanno subito un declino incredibile.
Iniziamo a ripristinare i treni soppressi e vedrete quanta gente in più utilizzerà il treno per spostarsi (il weekend sono sempre affollatissimi).
Quindi, non posso che essere totalmente d’accordo con lei sulla lungimiranza degli investimenti delle nostre ferrovie, soprattutto in liguria.

PS: nonostante abbiamo opinioni diverse è comunque confortante aver uno spazio in cui poter esprimere liberamente le proprie opinioni e discutere con voi di questi argomenti. Grazie IVG.

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