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L’A10 compie 50 anni, Carli: “Presto l’autostrada Albenga – Predosa”

Imperia. Il 50esimo anniversario dell’Autostrada Dei Fiori è stato celebrato questa mattina ad Imperia negli stabilimenti della Carli ad Oneglia. Nell’occasione, Gianfranco Carli, Presidente dell’AutoFiori, ha parlato del presente, passato e futuro della A10.

“Sicuramente è un anniversario importante perché 50 anni sono tanti e l’autostrada dei fiori è un’arteria molto difficile e molto importante per l’Italia perché fa da collegamento con la Francia sulla direttrice est-ovest. E’ un’autostrada che necessita di continui miglioramenti. Sfortunatamente più di tanto non si può fare perché è nata così, priva della terza corsia, ed adesso è impossibile apportare determinati miglioramenti. La giornata di oggi è importante perché si parlerà, spero molto a lungo, dell’autostrada Alberga-Carcare Predosa, che dovrebbe servire a sgravare l’autostrada dei fiori da Albenga in poi e dovrebbe andarsi a collegare con la Torino Savona a Carcare e con la Gravellona Toce a Predosa”

“Si stanno facendo dei primi progetti – aggiunge Carli – è un’autostrada molto complicata, sperando che prima o dopo parta perchè rappresenta un’assoluta necessità. Oggi si parla del 2020 per il suo completamento”.

Commenti

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  1. Scritto da Pab31

    Per rispondere al Sig. Lingotto, al sig Aurelio e al Sig Cepollina io la penso diversamente.
    Gli spazi sono pochi ed ogni volta che si costruisce qualsiasi opera, a differenza di un territorio pianeggiante, qui l’impatto è decisamente maggiore.
    Già di suo un’autostrada ha un impatto devastante. Questa passerebbe in un territorio praticamente incontaminato.
    Non posso che essere contrario a quest’opera.

    Avendo vissuto per lungo tempo in Piemonte/Lombardia ho ricevuto pareri da Milanesi/Torinesi sulla nostra provincia.
    Vi assicuro che i commenti spesso non erano lusinghieri, del tipo:
    “l’acqua fa schifo” “Non c’è un tratto di costa libero da costruzioni”, “voi liguri siete dei palazzinari”, ho sentito persino dire “tanto vale che me ne vado al lago”..
    Vi risparmio cosa dicevano i pochi che avevano visitato Savona.. mi sono vergognato di essere savonese (ma questo è un altro discorso..).
    Avendo viaggiato un pò all’estero ho visto in effetti gli stranieri proteggono ed esaltano molto meglio le proprie bellezze naturali.
    Basta andare non troppo lontano per accorgesene (costa azzurra, provenza, corsica..ect)

    Per cui penso che se vorremo continuare a puntare al turismo sia un nostro dovere riuscire a preservare e valorizzare quel poco di natura che ci resta.
    Se non vogliamo farlo, allora beh allora è giusto proseguire l’opera, devastando anche le ultime vallate con l’albenga-predosa, costuendo piattaforme etc..
    Basta decidere in modo chiaro in che direzione noi Savonesi vogliamo far muovere la nostra economia, quali sono le nostre priorità.

    Per rispondervi meglio secondo me turismo e industria/logistica non possono coesistere negli stessi spazi perchè un turista non vuole vedere un bel panorama mozziafiato con vista autostrada o andare a fare il bagno vicino a dei container.
    O meglio, potrebbero coesistere se gli spazi dedicati all’uno o all’altro fossero ben delimitati.
    Qui da noi, tutto questo è molto difficile ed ha creato danni irreparabili.
    Non capisco perchè voler continuare su questa strada.

    Sig Aurelio,
    siamo un corridoio di auto e container, è un dato di fatto. Però.. secondo me un conto è costruire una nuova autostrada ed un’altro spazi di supporto all’attuale portualità. Sono 2 discorsi differenti.
    Quest’autostrada non aumenterebbe la facilità di raggiungere l’imbarco (da casello a porto).
    Oltretutto, se ci pensa, quando abbiamo le code? Nei weekend estivi, quando Tir e merci sono ferme.
    Ripeto.. costruire un’autostrada per coprire dei picchi di traffico mi sembra un esagerazione.
    Proverei prima a puntare sulle ferrovie che in questi anni hanno subito un declino incredibile.
    Iniziamo a ripristinare i treni soppressi e vedrete quanta gente in più utilizzerà il treno per spostarsi (il weekend sono sempre affollatissimi).
    Quindi, non posso che essere totalmente d’accordo con lei sulla lungimiranza degli investimenti delle nostre ferrovie, soprattutto in liguria.

    PS: nonostante abbiamo opinioni diverse è comunque confortante aver uno spazio in cui poter esprimere liberamente le proprie opinioni e discutere con voi di questi argomenti. Grazie IVG.

  2. Scritto da Paolo

    La Liguria è già quasi completamente compromessa dal cemento, se si continua a spargerne cosa ci vengono a fare i turisti?
    Meglio la A10 intasata di traffico che una nuova devastazione, se non piace il traffico si vada in treno o in bici. Spero che la costruzione dell’autostrada venga ritardata fino a quando i costi dell’energia e del trasporto su gomma diventeranno inaccessibili.

  3. Scritto da Aurelio Bianchi

    Condivido la posizione di lingotto.
    Le due cose devono coesistere.

    Oggi la Liguria è diventata un corridoio dove le merci e le persone passano e vanno altrove.

    Il turismo ligure deve essere re-inventato, a meno che turismo non significhi massimizzare i pochi investimenti.
    Bisogna prendere atto che i tir sono tanti e passano sulle nostre autostrade, e allora cosa ne facciamo?
    Si rende conto che l’idea del trasporto via mare collide con l’impossibilità di raggiungere il porto di Genova o Savona?
    Non ci crede?
    Provi a guidare un tir dall’autostrada all’imbarco!
    Esiste un autoparco, esistono spazi di supporto alla portualità?
    Il pessimo Moretti (FS) sta distruggendo tutto ciò che non porta immediato utile, e questa è lungimiranza, secondo lei?
    Provi ad usare il treno, e poi ne riparliamo!

  4. lingotto
    Scritto da lingotto

    pab31 lei scrive “..Oppure puntiamo sulla logistica e l’industria”;”le due cose non possono coesistere in un territorio come il nostro”:mi spiega il perchè?

  5. G.B. Cepollina
    Scritto da G.B. Cepollina

    @Pab31, mi ostino a chiedere a chi scrive di firmare con il proprio nome specie in questo caso dove c’è una discussione seria ed educata.
    Anch’io sono favorevole al potenziamento del servizio ferroviario, è indispensabile terminare il raddoppio nel ponente, ma anche in questo caso c’è l’opposizione di presunti ambientalisti e di chi si rifà allo sciagurato principio del”non nel mio giardino. Ma ritengo non si ci possa illudere che la ferrovia possa essere il mezzo principale di collegamento con il nostro territorio, parallelamente si deve realizzare l’autostrada Albenga / Carcare / Predosa utilizzando le tecniche costruttive meno impattanti per il territorio. Anche da un punto di vista ambientale l’evitare code perenni, e relativo inquinamento, nei weekend di tutto l’anno negli snodi di Savona e Genova è un indubbio vantaggio.
    Non so con che turisti sia in contatto “pab31” ma io, che da anni lavoro nel settore, ascolto lamentele dei nostri clienti per i soliti ingorghi autostradali. Per quanto riguarda il turismo giovanile credo che l’attriva sia la disponibilità di locali per il divertimento, e non le raccolte firme dei residenti per chiedere il silenzio alle 23… E magari le stesse persone che protestano il giorno dopo sono in piazza a lamentarsi per la crisi del turismo…

    Paradossalmente senza infrastrutture valide ed efficaci il nostro turismo subirà un’inevitabile declino ed allora le piattaforme e le centrali rischieranno di moltiplicarsi…