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Finale, la palestra incompiuta: la protesta di genitori e alunni di via Brunenghi

Finale Ligure. Una “struttura-scheletro” che, prima o poi, gli alunni delle scuole elementari di via Brunenghi, a Finale Ligure, vorrebbero chiamare “palestra”. E’ dal 2008 che i ragazzini, e le loro famiglie, aspettano di svolgere la propria ora di educazione fisica in un “edificio” che, nelle promesse, avrebbe dovuto essere funzionante già dal 2008.

La realtà è invece quella che si vede da questa fotografia su cui campeggia lo striscione col quale i genitori degli alunni ringraziano sarcasticamente il Comune per un’opera mai realizzata. E’ iniziato così l’anno scolastico a Finale, con una protesta che ha motivazioni che risalgono a qualche anno fa. In quella zona, infatti, il Comune ha concesso la realizzazione di 180 box con la promessa che, dagli oneri di urbanizzazione, ne sarebbe “scaturita” una palestra per le scuole di via Brunenghi. Ma qualcosa è andato storto.

“I cittadini ci hanno rimesso – è l’accusa del consigliere di minoranza finalese, Simona Simonetti – e questo perchè gli oneri di urbanizzazione, che non sono mai stati giudicati sufficienti, non sono di fatto mai stati resi alla collettività e l’opera è rimasta incompiuta. Questa palestra doveva essere completata entro il 2008: siamo nel 2010 e questa è la situazione: non solo la struttura non c’è, ma la pagheremo certamente a nostre spese”.
“Visto lo scempio compiuto sulla collina con la costruzione di quei box – dice un papà che ha partecipato alla protesta – si sperava di ottenere almeno questo piccolo benefit. E invece, guardate un po’ cosa ci rimane. Uno scheletro inutilizzabile, e basta”.

Commenti

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  1. Scritto da phulvius

    per come le so io le cose non sono proprio come le dici tu Sergio, innanzitutto l’impresa proprietaria e costruttrice dei box non c’entra nulla con la Finalparking e non ha nessun parente ne “santo” in Comune, poi i box non hanno nessun obbligo di pertinenzialità e ripeto la ditta doveva, a scomputo degli oneri concordati che non sono per nulla più bassi di quello che dovevano essere, anzi, realizzare delle opere fino al raggiungimento del pattuito. cosa che è stata fatta. Per quanto riguarda il fattore estetico, ognuno è libero di pensarla come vuole. A me non dispiace. p.s. è vero che c’era un boschetto ma era anche pieno di rovi e sterpaglie le quali nascondevano un sacco di rumenta e se mi dite come fare posso anche mettere online le foto con le pantegane ma non una…decine !
    Poi si puo anche vedere il lato positivo….un marciapiede nella parte superiore …la stradina pedonale che sbuca dalle scuole che permette a tutti di evitare la strada (pericolosa) senza marciapiede…una volta finita la palestra gli ortididattici e per ultimo i box e i posti auto che a Finale non servono affatto !

  2. folgore
    Scritto da folgore

    Per Sergio Uras:
    Visto che scrivi per punti mi adeguo.
    1)All’atto dell’iscrizione su IVG viene chiesto inserire Nick Name non nome cognome e codice fiscale, quindi uso il nick name, tantopiù oggi ad omaggio di un caduto per la patria.
    2) Se le clausole sono state rispettate da parte del costruttore il quale ha ottenuto l’agibilità dopo lo stanziamento dei fondi la colpa ricade solo sul comune e non sullo stesso, la prossima volta ci si dovrà far furbi e dare l’agibilità solo al COMPLETAMENTO dell’opera da lasciare al comune ed ai suoi cittadini.
    3) Non ho dato dell’ipocrita a te nè a nessun altro, solo ad una fazione politica che per fini puramente propagandistici e di visibilità ha manifestato in passato per poi tirarsi indietro sotto elezioni e ritornare ora che è all’opposizione…la Coerenza non è una cosa che si mangia!
    4) Non occorre far parte del consiglio comunale per essere responsabili delle cose basta sostenerlo o votarlo, almeno così la penso io
    5) il discorso dei box pertinenziali non sta nè in cielo nè in terra, se fosse così dovremmo demolire l’intero centro storico, perchè visto che sei così lungimirante mi dici come faccio a dare un box pertinenziale ad una persona che abita nella piazza della chiesa di Finale? E’ ovvio che box e parcheggi pubblici o meno si realizzano dove si può, dove c’è spazio e dove ci sono le aree, poi se vogliamo fare i politically correct e dire viva l’ambiente lamentandoci poi quando non troviam parcheggio…….

  3. Filippo
    Scritto da Filippo

    Purtroppo a Finale abbiamo la straordinaria capacità di iniziare un lavoro e non finirlo… vedi Teatro Sivori, il Porto turistico, la definitiva sistemazione di Finalpia, la rotonda di finalborgo….. Spero solo che l’autosilos (per altro mi permetto di dire che è esteticamente orribile) non segua la stessa sorte dei precedenti elencati…

  4. Sergio Uras
    Scritto da Sergio Uras

    @folgore:
    1) L’amministrazione attuale (di destra) aveva scritto nero su bianco tutte le clausole ed aveva condizionato l’agibilità dell’autosilo al raggiungimento di un “avanzato stato di realizzazione” della palestra.
    2) La stessa amministrazione (che annovera o ha annoverato tra i suoi assessori parenti e soci del costruttore e dei proprietari della Finalparking) ha cambiato le condizioni in corso d’opera, riducendo gli oneri di urbanizzazione e quindi accettando che la palestra non fosse completata e accollandosi i maggiori costi per il completamento (senza peraltro averli messi a bilancio).
    3) E’ vero che anche la precedente amministrazione (di quasi sinistra) si era dichiarata favorevole alla realizzazione dell’autosilos, e tra l’altro anche sui suoi banchi sedevano assessori e consiglieri con interessi diretti in quest’opera. E anche vero che, forse per motivi elettorali, aveva congelato l’opera che è stata poi autorizzata e convenzionata dall’attuale amministrazione.
    4) Chi ha manifestato ieri non fa parte di questa maggioranza nè ha fatto parte di quella precedente: chi è l’ipocrita?
    5) I box pertinenziali devono appunto essere pertinenziali, cioè realizzati nelle vicinanze delle abitazioni che ne usufruiranno; non è il caso di quelli dell’autosilo Finalparking.
    6) Come vedi io mi firmo con nome e cognome, non mi vergogno delle mie opinioni, nè ho niente da nascondere. Tu come mai ti nascondi dietro un Nickname?

  5. Scritto da phulvius

    dici bene caro folgore, una precisazione però va fatta : esiste una convenzione dove è scritto nero su bianco quali siano gli obblighi spettanti ai costruttori e a quanto ammonta il corrispettivo dei lavori da eseguire. Se l’impresa deve dare (stabilito per legge) per esempio 1000 non si può pretendere che poi ne dia 2000 ! Pertanto è giusto che una volta arrivata alla concorrenza della cifra stabilita, la ditta costruttrice possa ottenere l’agibilità e vendere i box. Capitolo a parte invece il perchè il Comune abbia impiegato tanto tempo per reperire i fondi per l’ultimazione dei lavori.