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Articolo n° 101190 del 02/09/2010 - 10:26

Da Molo 8.44 a “Molo della viabilità pericolosa”: la protesta dei cittadini

protesta abitanti Molo
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Vado Ligure. Da “Molo 8.44″ a “Molo della viabilità pericolosa”: così i cittadini della frazione San Genesio hanno ribattezzato il centro commerciale vadese che ieri è stato ufficialmente inaugurato alla presenza delle autorità.

Questo gruppo ha protestato proprio di fronte alla neonata struttura, proprio mentre si salutava con un applauso il classico taglio del nastro. Nastro che, all’esterno, è stato sostituito con un grosso striscione di protesta che ripostava appunto la scritta “Il molo della viabilità pericolosa”.

“Ribadiamo ancora una volta di essere contrari all’organizzazione della viabilità tra via Montegrappa, via Trieste, via Piave, e cioe’ davanti al nuovo complesso, in quanto estremamente pericolosa per il traffico da e per San Genesio, per gli utenti del nuovo polo commerciale e per chiunque si trovi a transitare in quella zona”, hanno detto i manifestanti.

Redazione

9 commenti a “Da Molo 8.44 a “Molo della viabilità pericolosa”: la protesta dei cittadini”
aletuv ha detto..
il 2 settembre 2010 alle 11:35

beh sicuramente era meglio prima quando passavano i camion carichi di carbone!!!!
Ma smettiamola di essere sempre contro tutto, finalmente un opportunità di rilancio per la provincia di savona ..vi manca forse un po di carbone?.. sicuramente con il tempo la situazione migliorerà ma mi sembra proprio una protesta senza senso soprattutto perchè prima in quel punto c’erano i camion del carbone e salivano i camion della rumenta!!!!

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sudor ha detto..
il 2 settembre 2010 alle 13:54

si va bene qualche camion prima passava….ma quando sarà tutto bello intasato come spesso succede a Savona, con code chilometriche per tutto il giorno………sarà meglio? Chissà gli oneri di urbanizzazione che la coop dovrebbe pagare per la costruzione del centro, succederà come ha Savona che per quanto ho sentito non sono mai stati pagati (e il ponticello pedonale sul Letimbro alla fine é stato sistemato coi soldi dei contribuenti????)????

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guglie ha detto..
il 2 settembre 2010 alle 13:55

Ma smettiamola di parlare di cose che non si conoscono!
Non siamo assolutamente contro tutto, anzi!
Siamo sempre a favore di posti di lavoro!
Purtroppo il Molo 8.44 ha aperto i battenti senza valutare il possibile impatto sulla viabilità della frazione di San Genesio che, come sottolineato da “Novellino”, da sempre ha dovuto fare i conti con i camion del carbone e della spazzatura.
La sicurezza sulla strada non ha niente a che fare con l’opportunità di rilancio della provincia di Savona.
Confidiamo che la situazione migliorerà……ma nel frattempo vi invitiamo a fare un giro in macchina e scendere da San Genesio per immettersi sul ponte che porta in Via Piave….allora potrete commentare.

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antonio gianetto ha detto..
il 2 settembre 2010 alle 14:57

A proposito del ponticello sul Letimbro, mi sembra di aver letto che la Coop, come opere di urbanizzazione avesse dovuto costruire, a sue spese, il ponte sul Letimbro.
Ma l’ allora giunta Ruggeri avesse detto che non era necessario, in cambio si fece dare dei soldi ( 900.000 € ? ). Con parte di questi soldi mise a posto il vecchio ponticello pedonale. Soltanto qualche anno dopo, con l’ odierna amministrazione, il ponte è necessario, ma oggi, per costruirlo servirebbero 5.000.000 €
Per quanto riguarda invece i soldi per le opere di urbanizzazione della vecchia Darsena, senon ho inteso male, si dice che il comune avesse ottenuto una certa cifra, in cambio doveva sistemare le fognature nella zona dello scempio Bofil. I lavori furono commissionati alle stesso imprese costruttrici che operavano in zona, le quali, per il lavoro avrebbero preteso più di quanto avessero dato; poi si accontetarono di riprendersi soltanto quanto avevano versato.
Pare però che, si dica che i soldi delle urbanizzazioni siano serviti per mettere a posto palazzo Gavotti.

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sudor ha detto..
il 2 settembre 2010 alle 18:47

GRAZIE Antonio per aver circostanziato meglio quanto avevo sentito…….però se qualcuno di noi modesti cittadini si mette a costruire qualcosa, gli oneri di urbanizzazione se li deve pagare tutti fino all’ultimo centesimo e….che oneri! Non ci vengono certo fatti sconti!
Se invece ci si chiama IPERCOOP oppure IMPRESE DEL CRESCENT o del MOLO ore 8.44 (che é la sveglia la domenica?) allora grandi regali e sconti e colpi di spugna??????

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sudor ha detto..
il 2 settembre 2010 alle 18:49

In merito alla viabilità…….sono convinto di quanto affermato dai residenti, del resto Savona é piena di cattedrali costruite nel deserto ossia senza infrastrutture di contorno……..perché alle grandi opere non si richiedono gli oneri di urbanizzazione che dovrebbero servire per rendere adeguate le infrastrutture circostanti (strade, fognature, servizi in generale)…….vedrete quando il crescent sarà densamente abitato (forse mai tanto é brutto…) …….strade intasate e viabilità inadeguata, fognature che scoppiano………

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sudor ha detto..
il 2 settembre 2010 alle 18:51

Una sola domanda ad Antonio: che significa “per mettere a posto palazzo Gavotti.”????? Pagare gli stipendi dei politici che frequentano tale struttura, penso?

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nonsononessuno ha detto..
il 2 settembre 2010 alle 20:36

Devo dire che, per quanto sia sempre stato vicino alle proteste dei vadesi per i loro problemi, questa mi sembra davvero pretestuosa e senza alcun senso!
Forse davvero preferivano i camion di carbone!!!!
RIDICOLI!!!!!!!

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antonio gianetto ha detto..
il 2 settembre 2010 alle 22:07

@ sudor: “” per mettere a posto palazzo Gavotti.”?????
Per ospitare la Pinacoteca : http://www.italiadiscovery.it/news/liguria/savona/savona/pinacoteca_civica_di_savona/1232.php

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