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Contratto forze di polizia, il Silp: “Dal Governo sempre meno risorse”

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Savona. Il rinnovo contrattuale per il biennio economico 2008/2009, la riforma delle carriere e la previdenza complementare delle forze di Polizia ad ordinamento civile e militare nonché delle forze armate. Questi i temi al centro dell’assemblea sindacale organizzata dal Silp savonese che si è svolta ieri presso la Questura.

Alla riunione ha partecipato, oltre al segretario provinciale Luigi Sanguinetti, anche il segretario nazionale Daniele Tissone, il quale ha affermato che le risorse economiche stanziate dall’attuale governo Berlusconi sono inferiori di ben 388 milioni di euro rispetto a quelle erogate dal passato governo Prodi nel corso del biennio 2006/2007. Si è infatti passati da importi medi mensili di 134 euro lordi a soli 97 euro mensili, anch’essi al lordo.

“L’attuale Governo, ha altresì “congelato” gli stipendi delle forze dell’ordine per gli anni 2010-2011-2012 e 2013. Un tale blocco penalizzerà, in particolare, le fasce più deboli degli agenti con poca anzianità, per questo, in sede di rinnovo i sindacati firmatari del recente accordo stipulato con il Ministro Brunetta hanno ritenuto di innalzare maggiormente gli importi per la fascia di base ma, nonostante ciò, nelle tasche degli operatori entreranno circa 50-60 euro di aumento al netto considerata l’esiguità degli importi – ha detto Tissone. Peggio sarebbe stato, ha affermato Tissone, se le OO.SS., non fossero scese in piazza lo scorso anno. Grazie a tale agitazione sindacale si è riusciti a recuperare (cosa non scontata), 100 milioni di euro per la Specificità del Comparto elevando gli importi da 702 milioni di euro a 802 milioni”.

Per questo il Silp parteciperà ai prossimi incontri con i Ministri interessati al fine di reperire nuove risorse per le carriere come per mettere al riparo la categoria dagli aumenti del costo della vita durante il prossimo triennio. Tissone ha infatti annunciato ulteriori iniziative a sostegno delle rivendicazioni contrattuali che il sindacato metterà da subito in atto in particolare nel campo della previdenza complementare. Per questo sarà indispensabile andare subito ad individuare le voci che entreranno a far parte del nuovo trattamento al fine di tutelare le forze dell’ordine rispetto alle pensioni del domani attraverso la previdenza complementare che, ad oggi, è inesistente tra gli operatori della sicurezza.

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