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Confcommercio, i giovani lontani dalla politica: il 35% non si informa

Secondo la Confcommercio che ha analizzato un campione under 30 sulle proprie aspettative di vita, carriera e lavoro, la politica e i ‘Palazzi’ sono lontani dalla vita e dalle aspirazioni dei giovani.

Il verdetto è pesante: quasi 3 su dieci sono ”totalmente indifferenti”. Una pattuglia che supera il 26,6% del totale affollata di giovanissimi con meno di 25 anni ma anche di uomini, studenti, occupati dipendenti, soprattutto del Nord.

Ma è la categoria “giovani imprenditori”’ a denunciare il distacco maggiore: più del 77% dei “baby” industriali, infatti, si dice “del tutto disinteressato” a svolgere attività politica vera e propria. Solo uno su dieci è invece interessato alla politica ma pesca consensi prevalentemente tra i più vecchi.

Una vera e propria disaffezione degli under 30, insomma, che si evince anche da alcuni comportamenti significativi: quasi il 63% dei giovani non segue i dibattiti politici, oltre il 40% non parla mai di politica, oltre il 35%, infine, non si informa sulla politica tramite i media, in quest’ultimo caso, soprattutto per mancanza di interesse (55,4%) e di fiducia nella politica (28,8%).

Commenti

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  1. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Fenomeno legato alla seconda repubblica. Sono daccordo con Gambaretto ma aggiungo qualcosa:
    @Gambaretto: gli apparati partitici a cui si riferisce Enricofuoridalcoro non esistono piu’. Sono scadenti imitazioni dell’organizzazione strutturata dei partiti (degni di tale nome..) ante-Di Pietro. Oggi i partiti sono composti solo da leder (rari), dirigenti e colonnelli, qualche caporaletto. TUTTI NOMINATI per SIMPATIA, INTERESSE, NEPOTISMO O PARENTELA, STRATEGIA. Nessuna carica si definisce piu’ con sistema elettivo.
    La truppa non esiste piu’ e non ha spazi. Viene convocata solo in occasione delle consultazioni elettorali.
    Mi sorge il dubbio che la politica vera sia solo quella che viene fatta fuori dagli apparati partitici.
    I giovani non partecipano piu’ alla vita politica perchè hanno una tale disaffezione e disgusto da tutto ciò che afferisce alla politica rappresentrata in televisione, principalmente per motivi derivanti dall’attuale storitura democratica che si chiama BIPOLARISMO, declinata in Italia in BI-SPARTITISMO, scimmittando come al solito gli anglosassoni.
    Il fenomeno che evidenzia l’articolo è gravissimo perchè autorizza implicitamente i pochi giovanotti intrallazzoni ad occuparsi di politica in maniera distorta e con sistemi piu’ vicini alle procedure mafiose che alla società covile onesta. Chi oggi si pronuncia rappresentando ideali e valori viene guardato con sospetto perchè oggi non “usano piu'” : E’ il momento della politica della convenienza e degli “interessi&affini”…
    Chi detiene idee e valori è assimilato ad un estremista e viene tacciato di non essere al passo con i tempi.
    Ai giovani occorrerebbe ricordare che valori&ideali non invecchiano mai e non si puo’ immaginare di far politica senza di essi.
    Tra le aspettative riposte nella terza repubblica, oltre alla necessaria FINE del bipolarismo, alla FINE dei simulacri falsi e ingannevoli innalzati dai partiti attuali, alla FINE dei professionisti della politica, alla FINE di cio’ che non è mai esistito e si vuol tenere in vita a tutti i costi, ci si attende anche una necessaria ventata di rinnovamento che sappia far comprendere ai giovani l’importanza della politica vera per la vita civile democratica.

  2. enrico fuoridalcoro
    Scritto da enrico fuoridalcoro

    probabilemente delegano ed hanno fiducia in coloro a cui delegano. O più probabilmente se provano a impegnarsi trovano segreterie di partito e direttivi che parlano una lingua talmente antica che per loro risulta incomprensibile. Salvo per quei pochi che l’hanno ascoltata in casa dai padri o dai nonni.

  3. Scritto da Diego Gambaretto

    Come dargli torto? E’ una parte di politica che non vuole i giovani.
    I politici che vogliono fare gli affari loro non vogliono i giovani in politica. Gli esempi sono tantissimi, non nascondiamoci dietro un dito. Tutti lo sanno anche se a volte facciamo finta di niente. Fortunatamente ci sono anche politici che rispettano i giovani

  4. Lorenzo Gotti
    Scritto da Lorenzo Gotti

    Queste percentuali rispecchiano quelle dell’astensionismo..le cause della disaffezione sono state da più parti indagate e pare siano individuabili nella “perdità di credibilità dei politici”..
    Il fatto preoccupante è che l’astensionismo riguarda soprattutto i giovani tra i 18 e i 35 anni cioè coloro che sono il FUTURO!! Ma nonostante ciò i ” POLITICI BLA..BLA..” non si degnano di fare alcuna analisi al riguardo e quindi tanto meno proporre soluzioni .. eppure non si pretende che debbano recitare un “mea culpa” ma che almeno leggano questi dati e si rendano conto che essi stessi sono genitori o nonni di questi giovani che si ritengono “schifati dall’attuale politica” .