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Filctem/Cgil attacca Acli e Arci: “Troppo semplici le loro proposte su Tirreno Power”

Savona. “Sono sconcertato dalla semplicità con cui Arci e Acli risolvono il problema dei gruppi a carbone semplicemente parlando dei rendimenti di produzione tra i gruppi alimentati a carbone e quelli alimentati a metano non tenendo conto della differenza che si avrebbe nel numero dei lavoratori impiegati con gruppi a ciclo combinato a gas, che risulterebbe di 100 lavoratori di Tirreno Power (tutta la filiera del carbonile, il minor numero di turnisti addetti alla conduzione di un gruppo a gas, la quasi sparizione della manutenzione e una parte di impiegati rispetto alla filiera del carbone” della segreteria Filctem/Cgil.

“Sono più di 150 i lavoratori delle ditte manutentive elettriche, meccaniche, carpentieristiche e di pulizia che operano in centrale tutto l’anno. A questi bisogna aggiungere quelli di Tri che non avendo carbone da scaricare saranno senza lavoro”.

“Non bisogna esimere dal chiedere all’azienda – prosegue Berruti – di impegnarsi a migliorare con le più spinte tecnologie di abbattimento degli inquinanti e rendere efficienti, i rendimenti degli impianti a carbone tenendo conto che solo perseguendo questa strada si può far combaciare le giuste esigenze di miglioramento ambientale con il mantenimento dei livelli occupazionali diretti e indiretti” conclude la Filctem/Cgil.

Commenti

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  1. Iosif
    Scritto da Iosif

    Quando l’azienda parla di rischio a medio termine di poca competitività si dice che viene strumentalizzata la cosa e scatta il ricatto, invece continuare a pubblicare bollettini di morte , cancro, bambini, grembo materno, polmoni ecc non è strumentalizzare.
    Riccardo cambia musica sei patetico BAMBINI! VERGOGNA!

  2. Scritto da Riccardo Ciccione

    E’ certamente molto facile rimanere sconcertati sulle dichiarazioni fatte senza avere un minimo concetto tecnico sul problema da affrontare.Brevissimamente dott.Berruti ,Filctem/Cgil,rifletta che il gas naturale ha un potere calorifico di 11900 (Kcal/Kg) e produce
    CO2 pari a 0,23(g/Kg) Il carbone ha un potere calorifico di 7500(Kcal/Kg) produce CO2 pari a 0,38(g/Kg).Data la notevole differenza si preferisce il carbone perchè costa meno,perchè aumenta la necessità di manutenzione,quindi più personale,è un comburente idoneo per bruciare(dietro pagamento) C.D.R quando le discariche dei rifiuti sono sature,si produce lo stesso energia + diossina che viene pagata superando del 25% in più di ciò che viene pagata in paesi della comunità.Saprebbe dirmi perchè centrale ENEL dipendenti c.a. 400 addetti passa a TirrenoPower di DeBenedetti&C e i dipendenti si riducono di c.a.150 addetti nel silenzio assoluto,nè bandiere in piazza,nè sit in,nè proteste.In questi giorni al telegiornale s’è diffusa la notizia che 5 bambini nell’interland Milanese ed abitanti nello stesso quartiere sono affetti da leucemia e sono residenti vicino ad un inceneritore, secondo le sue affermazioni, cosa diciamo a quei genitori ” dobbiamo salvare i posti di lavoro!!!” Con tutta sincerità personalmente non ne avrei il coraggio neppure sotto la minaccia di morte leggendo le sue affermazioni se ne deduce che Lei non avrebbe alcuna difficoltà a barattare la vita in cambio del posto di lavoro è ovvio, non per Lei ,ma per gli altri.

  3. COPPI
    Scritto da COPPI

    Concordo pienamente con il sig Berruti poichè le proposte che sono uscite in questi giorni da enti associazioni ecc.. sono formulate da dilettanti allo sbaraglio che ignorano i meccanismi occupazionali non sanno distinguere tra controllo emissioni e studi cartacei poi sentir parlare di polmoni da chi li adopera solo per soffiare sul fuoco delle polemiche mi fa sorridere e lascia il tempo che trova finalmente c’e un tavolo spero sia utilizzato per la salvaguardia dei posti di lavoro la salute dei cittadini e dei lavoratori coscenziosamente anche ricordando a chi lo avesse dimenticato che nel pacchetto investimenti si prevede la realizzazione di un parco di generatori eolici.

  4. Scritto da officina

    anche io sono sconcertato da come il signor berruti riduce tutto a minore o maggiore occupazione.
    francamente da cittadino dotato di polmoni preferisco qualche occupato in meno ma anche tantissimi morti causati da tumori e problemi respiratori in meno.
    abbiamo gia’ dato abbastanza in provincia di savona!!!!