IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Albenga, Liceo “Giordano Bruno”: niente più gite per protestare contro i tagli

Albenga. Niente più gite scolastiche o visite di istruzione per gli studenti del Liceo statale “Giordano Bruno” di Albenga. A ribadirlo è stato il collegio docenti che si è riunito nelle scorse ore, confermando le decisioni assunte a giugno, ossia quelle che prevedono il blocco di viaggi e di qualsiasi altra attività di turismo scolastico per l’anno 2010 – 2011.

“Questo tipo di azione – scrive Sabina Poggio, rapprsentante Rsu e docente dell’istituto – che coinvolge un importante settore economico quale i trasporti e il turismo, vuole denunciare il disagio della categoria dei lavoratori della scuola e il progressivo degrado della pubblica istruzione, dovuti all’indiscriminata riduzione di investimenti da parte di un governo ciecamente indifferente alle scelte di molti altri paesi europei che, in un momento di grave crisi, investono nella formazione delle future generazioni”.

A partire da giugno il liceo sta promuovendo una campagna di sensibilizzazione, per creare una rete di scuole statali impegnate nella protesta, che tra l’altro ha già interessato e sta interessando molte realtà scolastiche del Nord Italia, quali le province di Torino e Cuneo, e del centro, come la provincia di Fermo, dove l’adesione è stata di massa. “Se il blocco delle ‘gite’ assumerà dimensioni nazionali, come auspichiamo – continua POggio – avrà una seria ricaduta economica, considerando che il turismo scolastico vale all’incirca 375 milioni di euro l’anno. Non si tratta di una dichiarazione di guerra al mondo del turismo, ma un gesto di disperata domanda di attenzione e considerazione per un bene comune, quale l’istruzione pubblica, da anni sempre più maltrattato e depauperato”.

Inoltre il collegio dei docenti del Liceo Statale ‘Giordano Bruno’, non volendo arrecare danno a studenti e famiglie, ha deciso di convertire i giorni, generalmente destinati a viaggi e visite di istruzione, in attività di recupero e potenziamento degli allievi , “sopperendo in parte -fa sapere ancora Poggio – alla grave mancanza di finanziamenti destinati a questo tipo di intervento. Purtroppo l’’epocale riforma’ non ‘rinnova’ la scuola se non affronta prioritariamente la soluzione del ‘vecchio’ problema, tipicamente italiano, dell’assenza di investimenti”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.