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Albenga: 850 ciclisti per la Granfondo Noberasco foto

Albenga. Successo per la terza edizione della “Granfondo Noberasco”, che si è tenuta presso gli stabilimenti della ditta Noberasco, nel fine settimana di sabato 25 e domenica 26 settembre, al fine di celebrare l’anniversario del 102° anno di vita dell’azienda.

Una kermesse di due giorni che ha visto nella giornata di sabato la gara di mountain-bike riservata ai più piccini, di età compresa tra i 5 e i 12 anni. Quasi 200 i piccoli ciclisti che si sono cimentati sul percorso tecnico sterrato, creato da Noberasco in via permanente, che costituisce la pista di addestamento della scuola di MTB dell’UCLA. Un anello con curve paraboliche e salti, che hanno permesso loro di dare sfogo a tutte le loro capacità tecniche.
Sempre nella giornata di sabato i ciclisti hanno letteralmente invaso la zona degli stabilimenti, trasformata in villaggio espositivo delle numerose aziende di settore che hanno esposto i loro prodotti. Contemporaneamente si potevano eseguire le operazioni pre-gara, quali le nuove iscrizioni, il ritiro del pettorale e del relativo pacco gara. Poco prima di cena, ai presenti, è stato offerto un aperitivo, con numerose prelibatezze, confezionate con i prodotti Noberasco.

Sono stati 850 i ciclisti che si sono ritrovati in viale Martiri della Libertà, nel centro di Albenga, pronti a prendere il via allo start del sindaco, sig.ra Rosalia Guarnieri, in compagnia dell’assessore al turismo, spettacolo, e manifestazioni, sig. Mauro Vannucci e l’assessore alle politiche sociali, volontariato e politiche giovani, sig. Eraldo Ciangherotti. In prima griglia, in sella alle loro biciclette, pronti ad affrontare il percorso, anche Gian Benedetto Noberasco con il n. 1, Gabriele Noberasco con il n.2 e Andrea Mentolli, dir. amm.vo Noberasco, con il n. 3. Ospite d’onore il neo pro nella Zheroquadro Ideal Team Radenska, Manuele Caddeo.

Sono 239 i ciclisti che hanno portato a termine di percorso lungo da 132km e 2550m di dislivello. La vittoria è andata al toscano Simone Sguerri, portacolori del Genetik Cycling Team, che ha chiuso la corsa dopo una golappata solitaria di 4h 04’ 04”. Quasi sette i minuti che si sono dovuti attendere per vedere giungere il gruppo degli inseguitori, pronti a disputare la volata per l’assegnazione delle posizioni di rincalzo. Tra le donne, la più veloce è stata la spezzina Daniela Passalacqua, che ha chiuso la sua prestazione, in sole 4h 27’ 04”, giungendo in 31° posizione assoluta. Anche in questo caso si è dovuto attendere parecchio per vedere giungere la seconda donna.

Sul percorso corto da 110km e 1600m di dislivello, si sono impegnati ben 512 ciclisti, praticamente il doppio rispetto a quello più impegnativo. E’ stato il laiguegliese Roberto Pistis, in forza all’UC Laigueglia Pacan Bagutti, società coorganizzatrice la manifestazione, ma in divisa ufficiale Noberasco, a vincere la corsa in 3h 03’ 05”. Poco più di tre minuti il distacco con il gruppo degli inseguitori.La vittoria femminile è andata alla valenzana Raffaella Palombo, in casacca Team Cinelli Glass’nGo, che con le sue 3h 24’ 41”, si assicura il gradino più alto del podio. Una nota di colore. I fratelli Gian Benedetto e Gabriele Noberasco, si sono piazzati rispettivamente 494° e 499° sul percorso corto.

Al termine delle fatiche, un succulento pranzo ha rifocillato gli atleti, in attesa della premiazioni, che hanno visto salire sul palco i primi cinque di ogni categoria, sia per il percorso lungo che quello corto. Soddisfatti ed entusiasti dell’ottima riuscita della manifestazione, i titolari dell’azienda, hanno ringraziato tutto lo staff interno e l’apparato organizzativo del GS Alpi, capeggiato da Vittorio Mevio, congiuntamente all’UC Laigueglia, coordinato da Alessandro Saccu, dando appuntamento al prossimo anno per la 4° edizione. “E’ stata veramente una bella corsa – dichiara il vincitore Sguerri – I miei complimenti agli organizzatori, che sono stati all’altezza di molte gare dilettantistiche, e forse meglio. Erano otto anni che non tornavo a correre in Liguria e ora sicuramente ci ritornerò.”

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