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Alassio rende omaggio alla musica classica

Alassio. Si tiene domani sera presso la Ex chiesa Anglicana di Alassio il concerto per pianoforte e violino di Gianluca Angelillo e Lautaro Acosta, dedicato ad alcune delle più accattivanti pagine scritte per questi strumenti da Beethoven Mendelssohn e Brahms.

“Ci avviciniamo ai concitati giorni di Miss Muretto, del Premio letterario e del Festival jazz, ma vogliamo rendere omaggio alla musica classica – spiega Monica Zioni, Assessore alla Cultura e al Turismo di Alassio – con questo concerto eseguito da due giovani talenti della musica classica, più volte premiati, che hanno alle spalle importanti collaborazioni con orchestre internazionali e il grande teatro”. Il Maestro Angelillo vanta infatti una brillante carriera: ha duettato in melologhi con attori del calibro di Ottavia Piccolo, Ludovica Modugno, Umberto Orsini Franco Branciaroli e con il padre Gigi Angelillo ha inciso diversi cd e partecipato come solista a trasmissioni radiofoniche e televisive (RAI e Radio 3). Ha collaborato con l’Orchestra Nazionale Sinfonica della RAI, la Mahler Orchestra nel settembre 2008. Collabora con l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana e con il Teatro Stabile di Torino.

Genitori argentini, autentica promessa del violino, dopo diversi concerti in Giappone con il gruppo Arti & Mestieri, viaggia nel mondo e incide con diversi ensemble a Mexico. La critica lo definisce un “talento bruciante e sfrontato, che si muove con impressionante disinvoltura attraverso ogni genere musicale, dal tango alla musica popolare latinoamericana, dal jazz al rock progressive. Suona nella prima orchestra stabile di Tango Argentino in Italia e collabora con il Teatro Regio di Torino.

“Questo concerto – conclude Zioni – presenta alcune pagine straordinarie per vistruosismo e intensità emotiva di tre compositori fondamentali della storie della musica classica. Una curiosità: le Variations sérieuses Op. 54 di Mendelssohn appartengono ad una raccolta creata nel 1841 per raccogliere fondi utili a costruire in Lipsia un monumento a Beethoven, a cui parteciparono i migliori musicisti del tempo, tra cui Chopin e Liszt”. Queste entrarono nel repertorio lisztiano e di Clara Schumann, ma più di recente anche in quelli di Rubinstein e Busoni. Oggi rappresentano il cavallo di battaglia per molti grandi pianisti concertisti.

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