Alassio, affissioni Lista avogadro, Preve (Pdl): “Non c’è rispetto delle regole”
Alassio. “In riferimento alla vicenda della denuncia, da parte del Coordinamento alassino del Popolo della Libertà, delle affissioni del movimento dell’ex sindaco Roberto Avogadro, ribadiamo che anche il Pdl Alassino è per il rispetto delle regole ma auspica che queste siano rispettate da tutti”.
“Quale coordinatore cittadino del Pdl di Alassio ho osservato con stupore i manifesti recentemente e tutt’ora affissi, che invocano il ritorno del rispetto delle regole, evidentemente solo a decorrere dal 2011, con foto di venditori extracomunitari non autorizzati. Avogadro per primo non rispetta le norme di legge in vigore nel 2010” ha detto Emanuela Preve coordinatore cittadino del Pdl.
“Secondo la legge per gli stampati come quello di cui si parla, devono avere l’indicazione obbligatoria del luogo e dell’anno di pubblicazione nonché il nome e il domicilio dello stampatore”.
“Quale coordinatore del Pdl ho già trasmesso un esposto al Comune di Alassio e al Comando Vigili Urbani in quanto tale omissione costituisce sanzione amministrativa, un tempo reato, che pertanto deve essere comminata al responsabile”ha concluso Preve.
24 commenti a “Alassio, affissioni Lista avogadro, Preve (Pdl): “Non c’è rispetto delle regole””
Certo che questi signori del PDL alassino sono veramente patetici.
Di fronte a un manifesto che richiama al ritorno del rispetto delle regole e mostra scene reali fotografate questa estate nelle strade e sulle spiagge di Alassio dove torme di extracomunitari vendono indisturbati merce contraffatta nelle piazze e nelle spiagge, dormono sui marciapiedi, ecc. Anziché controbattere sul tema in oggetto focalizzano la loro reazione su un presunto vizio formale nella stampa dei manifesti… Forse perché riguardo al tema degli extracomunitari sono totalmente disarmati e le loro posizioni indifendibili, non avendo fatto praticamente nulla ne questa estate, ne le precedenti per contrastare questo fenomeno di diffusa illegalità che deteriora l’immagine di Alassio e ne penalizza i suoi commercianti in regola. Certo per miopi politici come loro guardare il dito è sicuramente più facile che guardare la luna costituita dal nocciolo del problema.
Non conosco l’Avv. Preve, ma io mi vergognerei a presentare un esposto contro un politico avversario per una legge che conoscevo ma che reputo stupida, un’eccesso di burocrazia. E’ necessario che lo stampato possa essere attribuito a qualcuno, per scongiurare calunnie anonime ma appigliarsi ad un cavillo su un volantino fastidioso per l’avversario, ma lecito, è inopportuno politicamente. Ripeto: Inopportuno politicamente.
Ci tengo a ribadire che non ho nulla contro il coordinatore alassino, nè contro il coordinamento
Caro Yehezqel,
l’avv. Preve NON è Presidente della Commissione Edilizia alassina ma della Commissione Paesaggistica. Non risulta sia mai stata dichiarata incompatibile di alcunchè. Facile sparare balle in anonimato.
La vergogna manca totalmente in lei, se ha notizie di violazioni di leggi o di reati commessi dall’avv. Preve lo precisi con chiarezza, se no si taccia lei!
La sua credibilità è assimilabile a quel tipo, espulso all’unanimità da un noto sodalizio politico, che va ripetendo per Alassio “se mia nonna avesse le ruote sarebbe… un segway!”.
Ma non è lei, vero?
Neanch’io conosco il signor Gamberetto, ma anch’io mi vergognerei a scrivere quello che ha scritto. Il fatto che lui ritenga stupida una legge non lo esime dal rispettarla. Parla di “inopportunità politica” dopo quanto ha fatto ad Albissola, ahahahahah!!! Troppo divertente!!!!
Evidentemente la lungimiranza politica che ha dimostrato nell’appoggiare, e contribuire ad affondare, il villanovese Balestra alle recenti regionali ha bisogno di ulteriori manifestazioni.
Il signor Avogadro in otto anni di mala gestione del Comune di Alassio ha aperto le porte agli extracomunitari di mezza africa: tutti si ricordano quando bevve latte di capra con il console del Marocco, evidentemente a sancire un patto di tolleranza verso quell’immigrazione, visto il suo fallimento totale nel prevenirla. Le sparate razziste dell’epoca, a lui care, sono servite soltanto a dargli notorietà tra certi leghisti, ma il fenomeno, peraltro nazionale, persiste. Fotografare, per averne un ritorno elettorale, esseri umani che per indigenza totale sono costretti a dormire per la strada, ancora una volta lo qualifica.
I manifesti non li ho fatti stampare io! Me li ha stampati qualcuno a mia insaputa!!!
Caro Diego Gambaretto,
condivido nella sostanza il tuo intervento e poichè ultimamente con riferimenti sussurrati vengo chiamato in causa per il mio interessamento a che le Forze dell’Ordine locali (in particolare il Corpo di Polizia Urbana) fossero dotate di un mezzo molto valido, veramente ecologico e assai economico nei costi di utilizzo, mi tocca dire :
In merito al tuo intervento (spero di poterti dare del tu) devo quindi precisare che se la legge prevede determinate procedure ed adempimenti questi non vanno considerati stupidi o eccessivamente burocratici, vanno rispettati, salvo poi intervenire nelle sedi appropriate per portare le eventuali migliorie ed alleggerimenti se opportuni. Che si sappia chi ha pubblicato o stampato o affisso un determinato manifesto mi pare solo un elemento di chiarezza e non certo una perdita di tempo.
Che sia sfuggito questo adempimento alla lista in questione, è un errore veniale, che va però puntualizzato, perchè come si dice errare humanum est perseverare …. . Le denunce in questi casi denotano debolezza, probabilmente era sufficiente una precisazione sui giornali, ma la Signora ha scelto di fare così.
Peraltro condivido il manifesto in questione perchè come primo ad aver effettuato una campagna contro l’abusivismo commerciale ad Alassio ed aver portato all’attenzione dell’allora S.E. il Prefetto di Savona una petizione firmata e condivisa da oltre 500 firmatari (albergatori, ristoratori, negozianti, pubblici amministratori ed esponenti dell’attuale giunta comunale) in una sola settimana la dice lunga su come sia vissuto il problema. Di certo c’è che gli effetti di questa richiesta d’aiuto al Prefetto in carica allora non sortì a mio sommesso giudizio un gran risultato.
Lo si evince dal fatto che ogni mattina alle 10.30 circa dalla stazione ferroviaria di Alassio escono a frotte venditori ambulanti abusivi, più o meno le solite facce di sempre che si sono ritagliati la loro fetta di mercato, o meglio zona di controllo, e se pure vi siano tanto di Ordinanze municipali concernenti sia il territorio comunale sia il Demanio marittimo, questi addirittura sfrontatamente passano indisturbati tutte le mattine esattamente di fronte al palazzo civico dove c’è la fontana, scendono la scalinata e si involano verso la zona Vip detta ‘Coscia’ o passando di fronte al Caffè Roma verso la porzione centrale dell’arenile del nostro golfo e verso la passeggiata Ciccione
Non riesco sinceramente a comprendere come mai si continui a verificare questo fenomeno dell’abusivismo commerciale, perpetrato SEMPRE dai soliti personaggi, tant’è che comincio a pensare che qualcuno, francamente non saprei chi, abbia degli interessi, delle commistioni, riceva del denaro, o abbia qualche altra sorta di recondito e difficilmente individuabile interesse, perchè se non diversamente non si spiega un ripetersi così sfacciato dell’illecito commercio e l’ assoluta sfrontatezza di transitare ogni, e dico ogni santo giorno di fronte al Palazzo Civico che rappresenta l’autorità comunale.
Potrei aggiungere che, fingendosi un turista qualsiasi durante una ipotetica trattativa con più d’uno di questi ambulanti abusivi, alla domanda come mai riuscite a svolgere questa attività illecita….. non avete paura delle conseguenze… più d’uno rispondono che …’ tanto a noi non ci tocca nessuno e non ci può fermare nessuno’.
Devo dire che ho avuto i miei problemi a metabolizzare una tale ripetuta risposta: spesso mi è capitato di pensare: ma se la facessi io una cosa del genere mi arrestano subito !
Comunque caro Diego, la politica delle pulci è fatta anche di queste cose.
Visto che sono stato chiamato in causa da ‘Ciccio Formaggio’ sulla questione della signora Preve, sarà mia cura fornire in questo trend, appena ne verrò in possesso, il capitolo del regolamento comunale di Alassio, in cui si specifica che chi viene eletto per due volte nella Commissione Edilizia, e questo era il caso della signora in questione, prima che abbandonasse l’incarico, non può svolgere, per tutta la durata dell’incarico, la propria professione, cosa che sembrerebbe non proprio essere andata così.
A Ciccio Formaggio auguro di poter chiudere quanto prima il bilancio societario e di uscire indenne dall’inchiesta della Procura di Savona, di cui se non vado errato, sembrerebbe essere oggetto.
Per ora, il sottoscritto non ha avuto l’opportunità di assurgere all’onore delle cronache locali per situazioni tali, nè dell’uno nè dell’altro genere.
Caro Diego, per finire, il mondo è grande e c’è spazio per tutti: essendo il nostro paese un mischione, una strana alchimia di mezze calzette ed eroi, ci si può ritrovare come coordinatore del PDL di Alassio una persona come la Gentile Avv. Emanuela Preve, che nell’anno 2002 scrisse una lettera aperta al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in cui l’avv. Bottelli, emerito presidente dell’Anpi di Alassio e uomo da sempre coerente con le proprie idee comuniste, l’Avv. Angelo Preve, padre dell’avv. Emanuela Preve, firmarono assieme ad un lungo elenco di avvocati del Foro di Savona di estrazione comunista nelle sue varie accezioni di schieramento, perchè Silvio Berlusconi fosse estromesso a qualunque costo dall’agone politico.
Oggi tale persona vorrebbe pontificare e condurre il CENTRO DESTRA di Alassio e magari ambirebbe anche alla poltrona di Sindaco di Alassio.
In tutto questo non guasta il supporto alla direzione delle operazioni di persona che un tempo era facilmente assimilabile ai ‘TUPAMAROS’ di triste memoria Uruguagia anche per la folta barba che un tempo incorniciava il suo volto. Poi redento prima dalla militanza leghista e successivamente per intervenuti problemi di incompatibilità, passato nel centrodestra, scoprì la lametta da barba.
Dico a Silvio Berlusconi, che con personaggi del genere, potrà unicamente ritrovarsi in problemi ed affanni di ogni sorta, non ultimi quelli che hanno caratterizzato l’estate 2010 e la vicenda che vede quale attore principale Gianfranco Fini.
Caro Silvio, con il massimo rispetto che si deve al vero fondatore del PDL, di cui sono tesserato con la qualifica di ‘associato’, ed al Presidente del Consiglio in carica, dacci una mano perchè se no qui tutto va a rotoli ed a causa dell’ insipienza di alcuni altri personaggi intrufolatisi nel centro destra al solo scopo di accaparrarsi una poltrona remunerata, l’immagine imprenditoriale e fattiva di gestione virtuosa della cosa pubblica del PDL rischia di essere compromessa irrimediabilmente agli occhi dell’opinione pubblica locale.
Tanto era dovuto
Fabio Lucchini
Ad adiuvandum,
per rispondere compiutamente a Ciccia Formaggio sulla questione riporto testualmente:
“… l’avv. Preve NON è Presidente della Commissione Edilizia alassina ma della Commissione Paesaggistica. Non risulta sia mai stata dichiarata incompatibile di alcunchè. Facile sparare balle in anonimato . ..”
Mi ricordo di aver potuto leggere sul blog ” Alassio2009.blogspot.com ” di un membro appartenente all’opposizione comunale, peraltro figura sicuramente rassicurante nel panorama politico e professionale locale e di antiche tradizioni repubblicane, quindi non certo un comunista “mangia bambini” vetero sistema, quanto segue:
“…Un ex Presidente della “ Commissione Edilizia “ durante il secondo mandato svolga attività professionale nel Comune di Alassio nonostante il Regolamento Edilizio testualmente reciti (Art.1, comma 3) : “ I suoi componenti (della C.E.) possono essere rieletti una sola volta con divieto in tal caso di esercitare la propria attività professionale nell’ambito del territorio comunale durante l’esercizio del secondo mandato ”.
1) Se la tua risposta è: “ tutto ok “ – sei una donna, ex Presidente della Commissione Edilizia ed anche avvocato che ha svolto e svolge la propria attività professionale in Alassio
2) Se la tua risposta è: “ La regola vale solo per gli ingegneri, gli architetti ed i geometri e non per gli avvocati “ – sei un avvocato o un funzionario del settore edilizia privata ed urbanistica
3) Se la tua risposta è: “ le regole ci sono e devono essere fatte rispettare “ – sei un rompi co … ni
In riferimento alla precisata appartenenza, successiva dico io, alla Commissione Paesaggistica in qualità di presidente, lo stesso riportava quanto segue:
” ….Un Presidente della “ Commissione locale per il paesaggio “ autocertifichi il possesso dei requisiti previsti dalla legge di “ documentata, qualificata professionalità o specializzazione nella materia del paesaggio ” per la nomina a componente della Commissione stessa (Art.2, comma 3, della L.R. 5 Giugno 2009, N.22)
1) Se la tua risposta è: “ tutto ok “ – sei stato nominato nella “ Commissione locale per il paesaggio “ da Marco Melgrati e ne sei il Presidente
2) Se la tua risposta è: “ E’ sufficiente l’atto formale dell’autocertificazione prevista dal Regolamento Edilizio “ – sei un funzionario del settore edilizia privata e urbanistica
3) Se la tua risposta è: “ bella forza, l’avessi saputo mi sarei autocertificato “ – sei un ingegnere o architetto o geometra, comunque un non iscritto all’Albo regionale degli esperti in materia di bellezze naturali …! .
Il pezzo da cui ho estrapolato questi brani è stato pubblicato il 3 Agosto 2010 e personalmente non ho avuto sentori di polemiche o querele. Ho potuto notare che L’avv. Preve ha provveduto in sordina a lasciare l’incarico prima della eventuale scadenza e da ciò ho raggiunto io pure lo stesso convincimento del lettore Yzderqt o come diavolo si scrive.
Mi chiedo invece se dobbiamo essere guidati da persone che ricoprono, mi vien da dire, consciamente cariche in maniera non corretta (il consciamente mi deriva dal fatto che la Gentile Avv. Emanuela Preve è un professionista del Diritto e come tale non può certo dirsi sprovveduta o non in grado di verificare il concetto di compatibilità dopo aver attentamente letto il regolamento di detta Commissione comunale o non al corrente che possano sussistere elementi, a volte, conflittuali), mettendo alla berlina il PDL locale per bocca dell’ Opposizione e facendo fare alla nostra compagine politica la figura dei ladri di polli, che se ne infischiano dei regolamenti e delle leggi.
Se poi così fosse va chiarito che il PDL non è un coacervo di queste situazioni, anche se questa potrebbe essere la sensazione d’insieme ultimamente e che il suo elettorato è fatto anche da persone lige al rispetto di Leggi e Regolamenti
Tanto dovevo a completamento
Fabio Lucchini
@ mister Lucchini:
condivido naturalmente la prima parte del suo “conciso” intervento. La seconda è una logorroica ripetizione di quanto da anni ripete incessantemente. La prossima primavera avrà la possibilità di candidarsi e, sicuramente eletto, potrà scendere in campo e bere l’amaro calice della politica, in barba al Prefetto che ha compreso come lei ha “raccolto” quelle famose firme. Dati i suoi ottimi rapporti con il PDL alassino, conscio della correttezza da lei adottata per “raccogliere” quelle famose firme, certamente non farà mancare il proprio appoggio.
Conti su Ciccio Formaggio, suo indefesso estimatore.
Sicuramente sarò in errore ma vi ricordate come e perchè è nato il PDL?
Quale differenza ci può essere con FI?
Francamente penso nessuna, tuttavia chi ha voluto far nascere i circoli della libertà,
APOLITICI! Non ha messo in previsione che, sui media, sarebbe piaciuta più la vista di una giarettiera ancorchè di un trapianto mal fatto.
Insomma, ci si è trovati a dover gestire il mostro partorito.
I famigerati circoli APOLITICI, hanno fagocitato tuttti e tutto e, adesso, c’è un riflusso esofageo il cui primo esempio è costituito dal gianfranco; poi a centinaia tra i quali
diego, roberto detto brunello il quale denuncerà colore che potrebbero avere fatto fare
manifesti a suo nome e averne pagata l’affissione.
Non per il contenuto dei manifesti che potrebbero essere affissi in qualsiasi comune ma, per il fatto che se non si tratta di farina del proprio sacco sarebbe opportuno spedirla al mittente
conosciuto o no.
@ Ciccia Formaggio
So che l’intervento non è molto conciso, bisogna però spiegare alle persone il perchè ed il per come di queste situazioni, la gente non è stupida e comprende molto bene chi e cosa gli sta davanti, discerne e si fa delle idee, che poi all’occorrenza mette in pratica alla prima opportunità.
Riguardo la raccolta delle firme è molto semplice rispondere: a piedi camminando per le vie di Alassio, entrando a caso in ciascuna attività sia essa albergo, bar, ristorante, negozio, spiaggia, al mattino, al pomeriggio e la sera dopo cena (visto che alcune attività sono aperte in piena stagione anche dopo cena), per fare in fretta e concludere la raccolta entro il 10 Agosto 2008.
La gente posso confermare che ha firmato allora con estrema disponibilità ed io certo non godevo di popolarità nè dell’appoggio di quanche potente dell’Amministrazione che mi aprisse le loro porte. Peccato non essere riuscito a contattarne di più perchè il risultato sarebbe stato eclatante.
E’ di tutta evidenza che il mio modo di vedere la politica è in pieno contrasto con quello di talune persone, qualcuna più squallida di altre, all’interno del PDL locale, ma non è certo questo che mi spaventa o che mi faccia arretrare, ci vuole ben altro.
non ho avuto privilegi di sorta che favorissero qualche mia piccola o grande proprietà, non ho venduto fortunosamente terreni per box, quindi non devo sbattermi sul balcone e fare il capo clac(applausi) non ho ricevuto in contropartita impiegi pubblici e relativi stipendi, non ho fatto assumere qualche parente nell’ambito comunale, non ho fatto assegnare cariche ad amici stretti e portatori d’acqua, non ho dirottato contenziosi civili o penali ottimamente remunerati verso sodali, quindi non devo ringraziare nessuno lo sottolineo, per fortuna, e non ho sudditanze di questo tipo nei confronti di mezze calzette, lecca c**i e viscidi zerbini, che in gran numero popolano ahimè la politica locale.
Posso affermare di aver rifiutato la presidenza di una Commissione, ritenendomi inadeguato, non essendo allora la mia posizione supportata da voti popolari.
Uomini liberi e di buoni costumi ormai ne sono rimasti pochi in circolazione, ma non sono disponibili a farsi sopraffare su certi principi basilari, tanto facilmente .
Fabio Lucchini
In una gara “io sono più di centrodestra di te” vi state accapigliando sulla lotta “al vu cumprà”? Avogadro era ri-partito bene, ha fatto una qualche proposta “verde” che poteva essere innovativa e interessante, ora la strada più facile è fare come ad Albenga: il babau e l’uomo nero che arriva e rovina le attività di Alassio. Dal 1994 che governa Bossi (e credo anche con Avogadro a Roma) e l’Italia è invasa da vu cumprà, clandestini e quant’altro.. siamo ancora a farci promettere che questi signori risolveranno il problema? E poi credete veramente che il vero problema dell’Italia e dell’economia di Alassio siano veramente questi 10 o 20 venditori di cianfrusaglie e merce contraffatta. Mafia, camorra, corruzione, abusivismo edilizio, sfruttamento della prostituzione, lavoro nero, evasione fiscale che cosa sono? Corriamo dietro ai vu cumprà!!
@ ciccio formaggio scrive:
“Evidentemente la lungimiranza politica che ha dimostrato nell’appoggiare, e contribuire ad affondare, il villanovese Balestra alle recenti regionali ha bisogno di ulteriori manifestazioni”
Accetto le critiche, ma vorrei capire una cosa. Ho contribuito ad affodare Balestra? Gli ho portato molte preferenze e lo rifarei. Ho dimostrato il mio peso politico per l’ennesima volta, da solo contro tutta la mia giunta, aiutando una persona corretta.
Non capisco cosa vuol dire “contribuire ad affossare”.
La Preve non la conosco ma, se ha scritto una lettera contro Berlusconi, non mi stà simpatica.
Vedi, io non sono un lecchino dei potenti e parlo avendo l’appoggio della gente. Per qualche opportunista sarò anche un morto di fame ma sono stupido e preferisco rimanere onesto. Non voglio dire che sei disonesto, anche perchè non so con chi parlo, ma di solito chi mi attacca fa parte della banda degli affaristi ed odia uominiliberi.eu
Ad Albenga i manifesti del signor anzi architetto Marco Melgrati candidato consigliere regionale e sindaco alassino allora in carica ha tappezzato di suoi manifesti (giganti) l’ex ospedale di Albenga autoderogandosi alle norme della campagna elettorale che prevede l’affissione di tali manifesti solo ed esclusivamente nelle plancie all’uopo predisposte dal comune.
Nessuno le ha rimosse nonostante le segnalazioni, e sono rimaste lì ancora un po’ dopo le elezioni. Da quale pulpito parlate, sepolcri imbiancati?
Signor Lucchini, ormai la città di Alassio ha deciso:
SANTO SUBITO!
stante il martirio subito durante la sua militanza nel PDL., di cui ha masochisticamente rinnovato la tessera, non posso essere estraneo all’anelito che la vil massa degli alassini alla sua anima pia rivolge.
Portare le sue ragioni (sempre in modo secco e conciso…) adducendo quanto pubblicato sul sito di riferimento dell’opposizione la rende degna dell’empireo.
Quale manifestazione di perspicacia!
Lei è un mito e un giorno capiremo la fortuna di averla tra noi. E piangeremo per il ritardo nel prendere atto della sua immane capacità politica da noi incompresa.
Ci perdoni, maestro, se noi pidiellini alassini non siamo all’altezza della sua purezza.
SANTO SUBITO, SANTO SUBITO, SANTO SUBITO!!!
@Diego
Dal momento che, come giusto, non avendo visto questa lettera scrivi :…. ” La Preve non la conosco ma, se ha scritto una lettera contro Berlusconi, non mi stà simpatica”. ….. poichè ogni affermazione va suffragata da opportuna documentazione, aggiungo che la lettera potrai leggerla qui di seguito ed apprezzare come la stessa sia stata oggetto di ” cult ” al tal punto da venire inserita nel libro di Gloria Bardi, ultima candidata dell’IDV del ponente alle elezioni europee e reca il seguente titolo :
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GIUSTIZIA E IMPUNITA’ – Interviste a Antonio di Pietro e Marco Travaglio .
Ill.mo Signor
Presidente della Repubblica
Palazzo del Quirinale
Roma
Quali avvocati del Foro di Savona, convinti assertori del principio di legalità, inteso quale eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge – principio che, necessariamente presuppone l’Indipendenza e l’autonomia della magistratura – sentiamo il dovere morale e professionale di prendere netta posizione sul disegno di legge in tema di “legittimo sospetto”, evidentemente predisposto ed attivato, oltre ogni logica e lecita misura, ad personam, come significativamente riconosciuto, tra gli altri, dall’On. Carlo Taormina, già sottosegretario nell’attuale Governo, in una recente intervista rilasciata a “La Stampa”. Frase altamente significativa di tale intervento È stata: “fare in fretta per battere i Giudici di Milano… bisogna impedire la condanna di due innocenti: Berlusconi e Previti”.
Tralasciando ogni considerazione di merito in ordine al disegno di legge come proposto e come frutto dell’affrettata – a tacer d’altro – approvazione al Senato, va sottolineato il tema della palese violazione dell’articolo 72 della nostra Carta Costituzionale, sia sotto il profilo della inesistenza dei requisiti di urgenza, sia comunque sotto il profilo della mancanza di una rituale dichiarazione al riguardo.
È inaccettabile in uno Stato di diritto il tentativo (che è sotto gli occhi di tutti) di chi esercita il potere politico-istituzionale, fra l’altro in posizione di particolare preminenza, di sottrarsi al controllo di legalità cui è istituzionalmente preposto e tenuto il Potere Giudiziario, attaccando, peraltro rozzamente, quei Magistrati che, esercitando correttamente la loro funzione, osino perseguire anche i potenti.
Se questo palese tentativo avesse successo, se si dovesse constatare che ai “potenti di turno” ed a chi gode della loro protezione, è consentito di sottrarsi al controllo di legalità, di sottrarsi alla giurisdizione del Giudice naturale se non gradito, di sottrarsi addirittura al processo (ché questo accadrebbe attraverso la reiterazione di domande di remissione, se il disegno di legge in questione fosse malauguratamente approvato e promulgato), se si dovesse constatare ancora che l’alta funzione legislativa dei rappresentanti dell’intera collettività nazionale può essere piegata alla tutela di interessi particolari, ne sarebbe irrimediabilmente leso il principio della eguaglianza di tutti davanti alla legge e scossa la fiducia dei Cittadini nelle istituzioni democratiche.
Nella nostra qualità di avvocati, impegnati quotidianamente nella difesa dei diritti e per il conseguimento della giustizia nel caso concreto, con l’unico strumento della argomentazione giuridica, sentiamo il dovere, professionale e morale, in questo momento particolare, di esprimere la nostra forte preoccupazione per questo stato di cose che ci allarma ed insieme esprimere il convincimento che la Costituzione della Repubblica sia – e debba continuare ad essere – punto di riferimento e guida essenziale ed insostituibile e la nostra fiducia nel Presidente della Repubblica, che della Costituzione e dei principi dell’autonomia e della indipendenza della Magistratura e dell’eguaglianza di tutti davanti alla legge in essa affermati, è il supremo garante.
Con il massimo ossequio.
Alassio-Savona, lÏ 23 agosto 2002
F.to Avvocati Claudio Bottelli, Angelo Preve, Emanuela Preve, Giampiero Mentil, Nazzareno Siccardi, Gian Carlo Salomone, Gianluigi Bruzzone, E. Stefano Carrara Sutour, Silvio Carrara Sutour, Giorgio Cangiano, Franco Vazio, Giannantonio Chiavelli, Vittorio Varalli, Silvana Biamonti, Daniela Rosano, Giovanni Russo, Alberto Russo, Marco Russo, Marino Morixe, Franco Aglietto, Sergio Aquilino, Monica Becchino, Mauro Mazzi, Angelo Luciano Germano, Giuliano Germano, Pietro Beltrametti, Attilio Beltrametti, Francesco Bruno.
*** Il commento di Marco Travaglio
Questo è un documento importante per quello che dice, ma soprattutto perché firmato da avvocati e quindi è l’ennesima dimostrazione che in questo momento non è in corso una guerra tra giudici e avvocati o tra giudici e politici, ma è in corso una guerra di alcuni imputati contro la Magistratura, contro l’Avvocatura che vuole vincere i processi dentro le aule e non in Parlamento e contro i Cittadini che pretendono la legge uguale per tutti. Speriamo che Ciampi di lettere come questa ne riceva tante.
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Questa Signora puo ricoprire il ruolo di coordinatore del PDL di Alassio ?
@ Ciccia Formaggio
Leggi il regolamento della Commissione Edilizia, ignorante ! Ma no ! Fai solo finta di non conoscerlo …..anzi sono certo che lo conosci meglio del sottoscritto
Se quanto scritto sul blog “Alassio2009.blogspot.com” non FOSSE vero e visto che per un semplice manifesto la Signora Preve sembra abbia fatto un esposto al comando di Polizia Municipale, allora se anche queste affermazioni non FOSSERO vere, la Signora farebbe bene a fare un esposto meglio detto DENUNCIA-QUERELA, ed è il suo mestiere, almeno a tutela dell’immagine del Partito PDL, visto che viene chiamata pesantemente in causa in questo momento in cui lo coordina lei.
CHI TACE ACCONSENTE o NON E’ IN GRADO DI REPLICARE, il chè non muta l’esito.
Appartenere al PDL non vuole dire essere connivente con qualche cricca di intrallazzatori, certo questo non si adatta a TE, e lo sai molto bene.
Nel PDL ci sono persone rispettabili e persone che galleggiano, attenti alle falle.
Il tutto per completezza d’informazione, continuiamo pure se ti va.
Fabio Lucchini
Sig: Diego lei afferma di non essere un lecchino, ci mancherebbe altro e non mi
risulta che qualche persona l’abbia chiamato in causa con questo termine che appare
un po’ come frutto della sua giovanile fantasia.
Non sta con i potenti ma, quando un cittadino è contrariato dal berlusca lei si addombra
e, magari afferma che quel cittadino non le sta simpatico.
Al contrario, parlar male ed a ragione, di un politico a lei più vicino non le sta antipatico?
Suvvia sig. Diego, lei per questa persona ha fatto troppo e il troppo………………….
Ma ci dica la verità: se le fosse stato dato ciò che desiderava e che forse le spettava lei
sarebbe ancora contrario al giardiniere?
Il fatto riprovevole è che lei è stato preso a calci in c..o dalle scarpe, questo si, che lei
ha contribuito a lucidare.
Termino affermando per la sua tranquillità che, non sono in affari, non sono in politica
e non intendo entrarci, non corro dietro a chimere e al voto guardo i programmi e conterei
fossero attuati ma, dopo ogni consultazione elettorale quante delusioni.
Un caro saluto.
e non intendo entrarci
Signor Lucchini, ma come è possibile, lei che è un appartenete al Partito dell’Amore?
Cita MARCO TRAVAGLIO!!!!
Si faccia vedere da un esorcista, da una fattucchiera, da uno sciamano, LEI E’ STATO POSSEDUTO DALLO SPIRITO DI MICHELE SANTORO!!!
Faccia presto, le consiglio un bel rito Voodoo, si conficchi un lungo spillone in qualche parte a lei cara, cacci il demone che è in lei, si purifichi.
Silvio lo vuole.
Anche Bondi, Schifani, Ferrara appartenevano alla vil razza dannata della falce e martello, ma pure Tremonti, Brunetta, Cicchitto, Bonaiuti hanno i geni della sottospecie del sol nascente. E con loro mille altri malnati forzisti, tra i quali quella impudente dell’avv. Preve…
Non è giusto che questi mutanti della politica possano sedere alla destra del Padre mentre anime pure come lei rosicano in questa valle di lacrime.
SANTO SUBITO, SANTO SUBITO, SANTO SUBITO!!!
Certamente è stata la lettera aperta di attacco a Silvio Berlusconi e firmata dalla compagna Gentile Avv. Emanuela Preve e da un coacervo di comunisti nelle varie accezioni di schieramento ad essere oggetto di commento del noto giornalista Marco Travaglio e ad entrare nel libro che raccoglie le interviste a Antonio Di Pietro, non certo la mia.
Caro ex compagno dell’ A21, peccati di gioventù !
Con rinnovata disponibilità
Fabio Lucchini
Piuttosto che le delegittimazioni dell’avversario (da ambo le parti, preciso), sarebbe bello sapere come mai la vendita abusiva sia all’ordine del giorno sulle spiagge, come mai non vi siano indagini per risalire ai luoghi dove venga comprata dai nordafricani questa merce e ci si limiti a ritrovarla nei soliti posti (ormai pure io ne sono a conoscenza).
Domanda rivolta a tutti i politici visto che il problema è presente da, credo, un ventennio ed essendo una questione pratica è molto più pressante delle diatribe fra partiti o all’interno dei partiti stessi, che risultano interessanti quanto le discussioni sul sesso degli angeli.
Al di là di manifesti, proteste, presunti scheletri nell’armadio …perchè questi vendono? Domanda da cittadino.
@ diego gambaretto
fino a quando ascolterai i consigli di certi giovani di albenga su chi sostenere è certo che di strada ne farai poca strada. neanche assessore a albisola, e alle regionali dai una mano a chi ti dice l’amico di albenga. complimenti almeno tu però hai preso più di 200 alle comunali, in un comune che è il doppio di albisola qualcun altro ne ha presi neanche 70. cambia consigliere politico diego.
@ Danieledelmastro
qui non si tratta di delegittimare qualcuno ma se qualcuno deputato a coordinare il PDL legittimamente rappresenta lo spirito del PDL, che è il partito fondato da Silvio Berlusconi, garantendo una militanza temporale nel centro destra italiano che storicamente ne certifichi i presupposti di coerenza politico-intellettuale.
Nella mia storia di elettore ho votato, in un frangente temporale che lo imponeva, se non suggeriva, la Lega Nord: ho smesso quando il senatur Bossi girò le spalle a Silvio Berlusconi e Forza Italia consegnando il Paese Italia nelle mani di Massimo D’Alema e del prof. Romano Prodi, commettendo un gravissimo errore che è costato un arretramento nell’emancipazione del nostro paese di almeno 10 anni. Quando ho votato Lega Nord mi riconoscevo nell’azione politica dell’attuale ministro degli Interni Roberto Maroni, che oggi è fautore con il concorso di tutte le Forze dell’Ordine di una lunga lotta contro il malaffare e le organizzazioni malavitose, come mai si era visto prima in questa nazione di ipocriti e pusillanimi oltre che di eroi come il compianto Gen. Dalla Chiesa.
Mai storicamente si sono avuti risultati così eclatanti in termini di lotta alle organizzazioni malavitose.
Se poi si creano delle cricche di intrallazzatori, quà e là sia a destra che a sinistra, o concorsuali, questo è sempre avvenuto e per colpire e punire queste realtà esiste la Magistratura.
Ricordo ancora che al congresso della Lega quando Maroni si schierò con Silvio Berlusconi, contro la rottura del patto politico, il popolo leghista lo fischiò sul palco al termine del suo intervento e Umberto Bossi, devo dire con signorilità e rispettosa amicizia, lo difese alzando il suo braccio al cielo, dicendo più o meno così: ” … è sempre uno dei nostri lo dovete rispettare anche se non è d’accordo con noi su questa linea politica futura …” .
Oggi è evidente che il dissenso dimostrato da Maroni era giusto, visto il ritorno sui suoi passi del Senatur Bossi e la forte alleanza con Silvio Berlusconi.
La Lega Nord ha riguadagnato molte posizioni che aveva perso dopo quella scelta infausta.
Tornando a bomba sul problema AMBULANTI ABUSIVI, anche stamattina alle 10,30 mentre tornavo da un impegno ad Albenga sono transitato davanti alla stazione di Alassio sulla via Aurelia e il solito nugolo di abusivi, mi è passato davanti al semaforo a cui ero fermo dileguandosi per le vie della città la dorata spiaggia alassina. Oggi questo litorale è il “suck”
più ambito.
Non sono mai stato razzista, e me ne guarderei bene dal divenirlo anche per determinate mie convinzioni, ma mi torna incomprensibile, come un bar per un semplice caffè debba emettere uno scontrino fiscale, oltre essere oggetto di mille spese, tasse e quant’altro, mentre questi vendono inopinatamente dove il regolamento comunale lo vieta espressamente, merce di dubbia provenienza, con marchi contraffatti, non paga un euro di nulla, ma soprattutto sono sempre gli stessi volti, tutte le stagioni, quindi è intuitivo comprendere che questa attività è per loro lucrosa, non dimenticando che vendono a prezzi “importanti” cose di scadente fattura che appaiono di primo acchito molto simili alle originali, più per il prezzo rilevante che per altro.
A questo punto la domanda è lecita: a chi giova questo stato delle cose, chi può avere interessi in questi guadagni illeciti, c’è qualche personaggio pubblico che intrattiene rapporti illeciti o anche acquista queste merci di illecita provenienza da tempo da questi venditori abusivi e ne trae dei vantaggi illegali o è per questi motivi nell’imbarazzo dovendo prendere una decisione in contrasto?
Solo l’Autorità può indagare e dare risposte certe a questi ragionevoli interrogativi.
S.E. il Prefetto, Il Signor Questore, L’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato, sono le entità che possono risolvere questi problemi.
Non certo noi semplici cittadini .
F.L.
Ho detto la mia e sono diventato protagonista della discussione. Ognuno mi da consigli e la cosa mi fa anche piacere.
Addirittura l’utente “logitech” si iscrive apposta per poter commentare ed apprezzo il gesto. Non ho sostenuto Balestra perchè consigliato da qualche politico, ma perchè consigliato dalla gente. E tra i sei contendenti del PDL speravo che passasse il mio candidato e Melgrati. (lo dico, adesso mi insulteranno anche quelli che non amano quest’ultimo….)
@donnamascarata: ringrazio per l’opportunità nel rispondere e fare una precisazione importante; il giardiniere non mi stava simpatico all’inizio perchè conoscevo il suo creatore politico, ma non avrei avuto difficoltà a collaborare con lui, a patto che si rispettino i cittadini. Ma ciò non successo.
Sarebbe però bello poter parlare della lotta all’abusivismo commerciale e su come combatterlo, invece di parlare di scheletri nell’armadio, denunce, risse tra politici, ecc
@Fabio Lucchini.
Grazie della risposta. A prescindere dalla questione politica il discorso da lei fatto mi sembra piuttosto grave, se qualcuno di “importante” fosse coinvolto in queste situazioni (e qui siamo sul piano delle congetture) allora andrebbe denunciato qualora ve ne fossero le prove (e qui passiamo sul piano delle certezze) anche se a conoscenza della situazione fossero semplici cittadini.
Nella società civile il cittadino non può esimersi dal farlo ,chi non denuncia diventa a sua volta complice, anche perchè le Forze dell’Ordine sostenute dal ministro Maroni viaggiano in formazione spesso rimaneggiata, carenti in organico e pur volenterose ed eroiche patiscono i tagli alle spese.
Laddove i tagli siano indispensabili la società civile deve farsi carico di ulteriori responsabilità. In molti paesi civili comitati cittadini sopperiscono alla non presenza dello Stato, in Italia spesso queste circostanze portano allo scarica barile:”Non mi riguarda, è compito di….”.
A questo punto se qualcuno sa…parli. Se si tratta di semplici congetture allora più che di un “complotto della borsa del marocchino” si tratterebbe di un mollo lasciar fare e non mi stupirebbe più di tanto. Non escludo però a prescindere nessuna delle due ipotesi.







Complimenti Preve !
senti da che pulpito viene la predica
ma non era lei eletta presidente della commissione edilizia di Alassio che ha dovuto dimettersi per manifesta incompatibilità con il regolamento comunale e le disposizioni in merito alla carica ricoperta ?
Per l’esattezza esprimeva pareri legali (locali notturni e discoteche senza agibilità) e seguiva vertenze giudiziarie per conto del Comune , sbagliato ?
Ed ora quale carica ricopre e non è forse altrettanto incompatibile (??)
E poi parla di regole da rispettare.
Ma mi faccia la cortesia
Si taccia ! (la vergogna non esiste in questi individui ed il pudore è un sentimento sconosciuto)