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Alassio, affissioni Lista avogadro, Preve (Pdl): “Non c’è rispetto delle regole”

Alassio. “In riferimento alla vicenda della denuncia, da parte del Coordinamento alassino del Popolo della Libertà, delle affissioni del movimento dell’ex sindaco Roberto Avogadro, ribadiamo che anche il Pdl Alassino è per il rispetto delle regole ma auspica che queste siano rispettate da tutti”.

“Quale coordinatore cittadino del Pdl di Alassio ho osservato con stupore i manifesti recentemente e tutt’ora affissi, che invocano il ritorno del rispetto delle regole, evidentemente solo a decorrere dal 2011, con foto di venditori extracomunitari non autorizzati. Avogadro per primo non rispetta le norme di legge in vigore nel 2010” ha detto Emanuela Preve coordinatore cittadino del Pdl.

“Secondo la legge per gli stampati come quello di cui si parla, devono avere l’indicazione obbligatoria del luogo e dell’anno di pubblicazione nonché il nome e il domicilio dello stampatore”.
“Quale coordinatore del Pdl ho già trasmesso un esposto al Comune di Alassio e al Comando Vigili Urbani in quanto tale omissione costituisce sanzione amministrativa, un tempo reato, che pertanto deve essere comminata al responsabile”ha concluso Preve.

Commenti

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  1. Scritto da Danieledelmastro

    @Fabio Lucchini.
    Grazie della risposta. A prescindere dalla questione politica il discorso da lei fatto mi sembra piuttosto grave, se qualcuno di “importante” fosse coinvolto in queste situazioni (e qui siamo sul piano delle congetture) allora andrebbe denunciato qualora ve ne fossero le prove (e qui passiamo sul piano delle certezze) anche se a conoscenza della situazione fossero semplici cittadini.
    Nella società civile il cittadino non può esimersi dal farlo ,chi non denuncia diventa a sua volta complice, anche perchè le Forze dell’Ordine sostenute dal ministro Maroni viaggiano in formazione spesso rimaneggiata, carenti in organico e pur volenterose ed eroiche patiscono i tagli alle spese.
    Laddove i tagli siano indispensabili la società civile deve farsi carico di ulteriori responsabilità. In molti paesi civili comitati cittadini sopperiscono alla non presenza dello Stato, in Italia spesso queste circostanze portano allo scarica barile:”Non mi riguarda, è compito di….”.
    A questo punto se qualcuno sa…parli. Se si tratta di semplici congetture allora più che di un “complotto della borsa del marocchino” si tratterebbe di un mollo lasciar fare e non mi stupirebbe più di tanto. Non escludo però a prescindere nessuna delle due ipotesi.

  2. Scritto da Diego Gambaretto

    Ho detto la mia e sono diventato protagonista della discussione. Ognuno mi da consigli e la cosa mi fa anche piacere.
    Addirittura l’utente “logitech” si iscrive apposta per poter commentare ed apprezzo il gesto. Non ho sostenuto Balestra perchè consigliato da qualche politico, ma perchè consigliato dalla gente. E tra i sei contendenti del PDL speravo che passasse il mio candidato e Melgrati. (lo dico, adesso mi insulteranno anche quelli che non amano quest’ultimo….)
    @donnamascarata: ringrazio per l’opportunità nel rispondere e fare una precisazione importante; il giardiniere non mi stava simpatico all’inizio perchè conoscevo il suo creatore politico, ma non avrei avuto difficoltà a collaborare con lui, a patto che si rispettino i cittadini. Ma ciò non successo.

    Sarebbe però bello poter parlare della lotta all’abusivismo commerciale e su come combatterlo, invece di parlare di scheletri nell’armadio, denunce, risse tra politici, ecc

  3. Scritto da Fabio Lucchini

    @ Danieledelmastro

    qui non si tratta di delegittimare qualcuno ma se qualcuno deputato a coordinare il PDL legittimamente rappresenta lo spirito del PDL, che è il partito fondato da Silvio Berlusconi, garantendo una militanza temporale nel centro destra italiano che storicamente ne certifichi i presupposti di coerenza politico-intellettuale.

    Nella mia storia di elettore ho votato, in un frangente temporale che lo imponeva, se non suggeriva, la Lega Nord: ho smesso quando il senatur Bossi girò le spalle a Silvio Berlusconi e Forza Italia consegnando il Paese Italia nelle mani di Massimo D’Alema e del prof. Romano Prodi, commettendo un gravissimo errore che è costato un arretramento nell’emancipazione del nostro paese di almeno 10 anni. Quando ho votato Lega Nord mi riconoscevo nell’azione politica dell’attuale ministro degli Interni Roberto Maroni, che oggi è fautore con il concorso di tutte le Forze dell’Ordine di una lunga lotta contro il malaffare e le organizzazioni malavitose, come mai si era visto prima in questa nazione di ipocriti e pusillanimi oltre che di eroi come il compianto Gen. Dalla Chiesa.

    Mai storicamente si sono avuti risultati così eclatanti in termini di lotta alle organizzazioni malavitose.

    Se poi si creano delle cricche di intrallazzatori, quà e là sia a destra che a sinistra, o concorsuali, questo è sempre avvenuto e per colpire e punire queste realtà esiste la Magistratura.

    Ricordo ancora che al congresso della Lega quando Maroni si schierò con Silvio Berlusconi, contro la rottura del patto politico, il popolo leghista lo fischiò sul palco al termine del suo intervento e Umberto Bossi, devo dire con signorilità e rispettosa amicizia, lo difese alzando il suo braccio al cielo, dicendo più o meno così: ” … è sempre uno dei nostri lo dovete rispettare anche se non è d’accordo con noi su questa linea politica futura …” .

    Oggi è evidente che il dissenso dimostrato da Maroni era giusto, visto il ritorno sui suoi passi del Senatur Bossi e la forte alleanza con Silvio Berlusconi.
    La Lega Nord ha riguadagnato molte posizioni che aveva perso dopo quella scelta infausta.

    Tornando a bomba sul problema AMBULANTI ABUSIVI, anche stamattina alle 10,30 mentre tornavo da un impegno ad Albenga sono transitato davanti alla stazione di Alassio sulla via Aurelia e il solito nugolo di abusivi, mi è passato davanti al semaforo a cui ero fermo dileguandosi per le vie della città la dorata spiaggia alassina. Oggi questo litorale è il “suck”
    più ambito.

    Non sono mai stato razzista, e me ne guarderei bene dal divenirlo anche per determinate mie convinzioni, ma mi torna incomprensibile, come un bar per un semplice caffè debba emettere uno scontrino fiscale, oltre essere oggetto di mille spese, tasse e quant’altro, mentre questi vendono inopinatamente dove il regolamento comunale lo vieta espressamente, merce di dubbia provenienza, con marchi contraffatti, non paga un euro di nulla, ma soprattutto sono sempre gli stessi volti, tutte le stagioni, quindi è intuitivo comprendere che questa attività è per loro lucrosa, non dimenticando che vendono a prezzi “importanti” cose di scadente fattura che appaiono di primo acchito molto simili alle originali, più per il prezzo rilevante che per altro.

    A questo punto la domanda è lecita: a chi giova questo stato delle cose, chi può avere interessi in questi guadagni illeciti, c’è qualche personaggio pubblico che intrattiene rapporti illeciti o anche acquista queste merci di illecita provenienza da tempo da questi venditori abusivi e ne trae dei vantaggi illegali o è per questi motivi nell’imbarazzo dovendo prendere una decisione in contrasto?

    Solo l’Autorità può indagare e dare risposte certe a questi ragionevoli interrogativi.

    S.E. il Prefetto, Il Signor Questore, L’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato, sono le entità che possono risolvere questi problemi.

    Non certo noi semplici cittadini .

    F.L.

  4. Scritto da logitech

    @ diego gambaretto

    fino a quando ascolterai i consigli di certi giovani di albenga su chi sostenere è certo che di strada ne farai poca strada. neanche assessore a albisola, e alle regionali dai una mano a chi ti dice l’amico di albenga. complimenti almeno tu però hai preso più di 200 alle comunali, in un comune che è il doppio di albisola qualcun altro ne ha presi neanche 70. cambia consigliere politico diego.

  5. Scritto da Danieledelmastro

    Piuttosto che le delegittimazioni dell’avversario (da ambo le parti, preciso), sarebbe bello sapere come mai la vendita abusiva sia all’ordine del giorno sulle spiagge, come mai non vi siano indagini per risalire ai luoghi dove venga comprata dai nordafricani questa merce e ci si limiti a ritrovarla nei soliti posti (ormai pure io ne sono a conoscenza).
    Domanda rivolta a tutti i politici visto che il problema è presente da, credo, un ventennio ed essendo una questione pratica è molto più pressante delle diatribe fra partiti o all’interno dei partiti stessi, che risultano interessanti quanto le discussioni sul sesso degli angeli.

    Al di là di manifesti, proteste, presunti scheletri nell’armadio …perchè questi vendono? Domanda da cittadino.