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Articolo n° 96737 del 04/08/2010 - 08:46

Solidarietà del Partito Comunista dei Lavoratori agli operai Piaggio

Partito Comunista Lavoratori
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Finale Ligure. “L’amministrazione è un attore protagonista della vicenda Piaggio. La situazione  preoccupante chiama il sindaco e tutta la maggioranza ad una presa di responsabilità leggibile e costante in ogni ambito politico amministrativo, al fine di vigilare ed ottenere le risposte necessarie a fare chiarezza, non solo per il futuro della fabbrica e per i diritti dei lavoratori, ma anche per il futuro di tutta Finale”: a scriverlo, in un comunicato, è la sezione finalese del Partito Comunista dei Lavoratori che dichiara che sarà presente domani, giovedì 5 agosto, all’entrata del Palazzo Comunale di Finale Ligure per salutare gli operai e l’RSU Piaggio ed esprimere loro completa solidarietà  per le rivendicazioni  e per la lotta intraprese, garantendo il massimo impegno fin dal prossimo Consiglio Comunale.

“Facciamo appello a tutte le forze sindacali intercategoriali, alle formazioni della sinistra, all’intera popolazione, per sostenere con noi, senza indugio, il più ampio fronte unico d’azione politica per dare centralità alla realtà della fabbrica, e difendere, a partire da questo primo appuntamento, le ragioni del mondo del lavoro finalese. Quello che oggi succede alla Piaggio a Finale Ligure è ancor più preoccupante perchè si salda con l’aggressione padronale della Fiat a Pomigliano, un precedente sconvolgente, un colpo ai diritti di tutti i lavoratori  che apre scenari che riguarderanno il domani di ogni cittadino e delle future generazioni”.

1 commento a “Solidarietà del Partito Comunista dei Lavoratori agli operai Piaggio”
do ha detto..
il 4 agosto 2010 alle 15:07

Un commneto sulla parte finale dell’articolo. Ho letto l’accordo su Pomigliano e non l’ho trovato tanto dissimile a ciò che avviene normalmente in molti altri settori lavorativi del nostro paese. Ad esempio, per quanto concerne i turni di lavoro, molte persone lavorano da cinquant’anni sui turni così predisposti (e lo faranno per sempre perchè non possono non farli per garantire continuità di servizio), lo straordinario solitamente si chiede quando ce ne è bisogno (mi pare logico che non si faccia quando fa comodo), per quanto concerne i diritti acquisiti e sacrosanti quali malattia, infortunio, ecc. non mi pare vengano toccati, fanno parte del CCNL e non vengono minimamente intaccati, il diritto allo sciopera, anche qui nei limiti, ricordiamoci sempre che ci sono categorie che NON POSSONO scioperare perchè interromperebbero un PUBBLICO SERVIZIO e quindi danneggerrebbero im modo irreparabile gli altri, per quanto concerne l’assenteismo saremo tutti d’accordo (spero) che rappresenta una piaga nel nostro paese, la verifica poi da parte di superiori od altre figure preposte sul lavoro svolto, diciamo che esiste anche in altri settori, anche se non è presente fisicamente una persona che guarda il lavoro di un’altra, vengono comunque stabiliti dei tempi e quelli devono essere rispettati con o senza fiato sul collo. Quando ho letto l’accordo mi sono un po’ stupita, perchè pensavo che si abolissero i diritti dei lavoratori, ma poi ho visto che se questo è un problema per Pomigliano allora lo deve essere anche per tutto il resto della Penisola, in molti altri settori, ma se così fosse il Paese si fermerebbe, così come la produzione, la fornitura di servizi essenziali, sbaglio? Mi piacerebbe avere una risposta da qualche organismo FIOM o dagli stessi esponenti del PCL.

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