Scontro su movida di Alassio, Lattuada: “Chi critica si informi su cosa dicono le leggi”
Alassio. Un nuovo “tassello” si aggiunge, dopo le critiche sollevate da Egidio Mantellassi, alla polemica sulla Movida alassina. A replicare duramente alle parole del presidente degli albergatori della città del Muretto è Renzo Lattuada, gestore delle discoteche “Al Porto” e “Capannina” e tra i promotori dell’iniziativa Venerdì Blu: “E’ un’iniziativa che vuole lanciare un nuovo modo di fare turismo senza fare rumore. Si è cercato di fare una serata dove ci si possa divertire con ‘volumi’ nella norma e fino alla mezzanotte e mezza vicino agli alberghi e fino all’una dalle altre parti. Per cui è una polemica sterile”.
Lattuada inoltre precisa che la guerra sui decibel iniziata da Mantellassi non ha nemmeno senso di esistere: “Vorrei ricordare, visto che in questi giorni si continua a parlare solo di decibel e non di turismo o di buon senso, che c’è una delibera del Consiglio Comunale del 27 maggio 2002, firmata da tutti i consiglieri, compresi quelli dell’opposizione, nella quale si dice che, per quanto riguarda le aree di classe 3 e 4 della passeggiata, indicate nel piano di zonizzazione acustica del Comune di Alassio, il volume della musica può raggiungere i 75 decibel, dalle 16 fino all’una, nel periodo che va dal primo luglio al 15 settembre”.
“La delibera in questione portava le firme di Rocca, Melgrati, Calò, Zavaroni, Zioni, Berrino, Aicardi, Maiellano, Salvo, Mantellassi (Enrico ndr), Invernizzi, Giardini e Schivo. Visto che è scritto nero su bianco a quanto può arrivare il volume trovo la polemica dei 55 decibel davvero sterile perché non è effettivamente la situazione di Alassio. Noi iniziamo alle 22,30 circa e concludiamo vicino agli alberghi alle 12,30 e lontano dalle strutture all’una. Ho poco altro da aggiungere” osserva il gestore delle discoteche alassine.
“Credo che sia una polemica sterile iniziata da Egidio Mantellassi in qualità di privato cittadino perché è vero che stiamo parlando di un albergatore che è presidente dell’associazione ma io non ho visto la firma di tutti i gestori di strutture ricettive della città che sono circa un’ottantina. Gli esercenti alassini, che sono più di 500, stanno chiedendo a gran voce di fare qualcosa per il turismo e noi stiamo cercando di farlo. Parliamo di una situazione che fa movida e in maniera molto semplice, molto reale e senza creare rumore. Per cui la trovo una querelle davvero inutile dove tra l’altro la stampa mi sembra abbia dato voce solo a Mantellassi” aggiunge Lattuada.
“Questo è un modo di fare turismo del terzo millenio. Questa iniziativa occupa solo una sera a settimana per un periodo di due mesi e quindi trovo ridicolo che si faccia polemica. Il signor Mantellassi prima di attaccarsi al numero ’55′ dei decibel dovrebbe informarsi meglio sui regolamenti in vigore. E’ il Comune di Alassio che con una delibera autorizza delle iniziative come questa. Ragion per cui noi non siamo fuorilegge” conclude il gestore di “Porto” e “Capannina”.
30 commenti a “Scontro su movida di Alassio, Lattuada: “Chi critica si informi su cosa dicono le leggi””
La delibera non è stata”firmata da tutti i consiglieri, compresi quelli dell’opposizione”, lo si vede benissimo nell’allegata foto copia del documento: i consiglieri d’opposizione NON hanno partecipato al dibattito e alla votazione.
L’affermazione che quella alassina “è una situazione che fa movida e in maniera molto semplice, molto reale e senza creare RUMORE” è molto divertente.
Scherzi a parte, l’iniziativa è ottima è sta avendo un successo incredibile, Alassio al venerdì sera non teme le movide di qualsiasi altra località turistica, estere comprese.
Mettetevi d’accordo.
Alassio sta morendo… perchè mai dovrebbero chiudere i locali notturni??? Le vele era un posto di divertimento il più “In” della riviera… Pirata ma che stai dicendo disordine pubblico???disturbo al riposo notturno??? se non volete sentir ALCUN RUMORE vendetevi la vostra villa vista mare e andate a vivere in collina o nell’entroterra dove regna il silenzio assoluto!!!
È incredibile!!chi compra casa ad Alassio in zona lungomare o budello deve essere consapevole che d’estate c’è casino e non puó permettersi di lamentarsi!! Ogni iniziativa diventa un problema…basta vedere con la pista di pattinaggio sul ghiaccio in piazza partigiani…c’è chi si è lamentato perché i motori per mantenere il ghiaccio fanno rumore!ma cosa si deve fare?!la festa del silenzio?!?!Ogni iniziativa si fa per tutti,turisti e residenti,portano lavoro e soldi che mancano sempre.Pensiamo che ad Alassio si possa vivere di rendita?ma rendita di cosa???Oggi la gente prende last minute a 500€ e va in villaggi turistici dove c’è di tutto a tutte le ore. Come si pretende di competere con tali offerte se l’unica cosa che offriamo è il budello deserto a mezzanotte?????
Purtroppo vedo ancora una volta una sana e pura mistificazione della realtà . Alassio si basa sul turismo familiare, la movida e’ importante per differenziare questo tipo di turismo, ma la movida dura 3 mesi all’anno, il turismo familiare permette ad Alassio di vivere 10 mesi su 12.
Certe persone si sono auto proclamate professori universitari del Turismo, purtroppo l’unico professore, richiesto piu’ volte da vari atenei, e’ proprio il Sig. Mantellassi, il quale e’ laureato, parla 4 lingue, albergatore da 40 anni, innovatore, il primo che ha portato il centro benessere e la SPA , aria condizionata in una RTA .
Due aziende gioiello , sempre in overbooking nel periodo estivo. Il Sig. Lattuada e’ un bravo mistificatore della realta’. La musica non e’ nemmeno a 75 decibel ma si parte da alcuni locali a 90 fino ad arrivare a 120 ( musica heavy metal).
Il problema e’ semplice, l’impreditore confinante a tali locali non puo’ piu’ lavorare, il ristoratore perde le prenotazioni poiche’ lo stomaco vibra e non si puo’ sentire cosa dice il tuo commensale, l’albergatore ha 20 telefonate notturne in reception con lamentele poiche’ la musica sempre essere dentro casa, nonostante i doppi vetri!
Il Sig. Lattuada e’ un mistificatore della realtà, l’assessore al turismo , Monica Zioni, ha parlato e SCRITTO di 55 decibel . Magari fossero rimasti a 75 decibel, qui si e’ passato il senno.
La movida e’ importante ma nel rispetto di tutti. Il diritto e’ uguale per tutti, ora la loro regola e’ : il mio diritto vale piu’ del tuo diritto.
Ci vuole una movida intelligente, fatta con rispetto. Qualora questi egregi signori non vorranno rispettare il proprio vicino , si ritroveranno in tribunale con varie cause civili in ballo ( purtroppoi cause gia’ avviate da molti ristoratori e commercianti, disperati da questi comportamenti ) .
Per le giovani leve inoltre vi prego di informarvi seriamente, e non di basarvi sull’apparenza delle cose.
Saluti
Margherita Vitaloni
Commerciante alassina dal 1980
appoggio decisamente ste986!!! talvolta anche prima della mezzanotte!!! che tristezza!
Tra poco è finita … e speriamo che per l’estate prossima, sti locali facciano tutti ma proprio tutti la fine delle vele!!!
Da sempre ho sostenuto che, una volta per tutte, i Sindaci delle località turistiche del ponente ligure (da Savona ad Andora), devono decidere QUALE FORMA DI TURISMO VOGLIONO PER LE CITTA’ DA LORO AMMINISTRATE….. Mi spiego: vogliamo un turismo giovanile fatto di discoteche, locali aperti fino alla mattina, movida, divertimento ecc…???? Allora CHI VIENE IN RIVIERA SAPPIA CHE QUI C’E’ QUESTO TIPO DI POLITICA E DI DIVERTIMENTO e se ha voglia di andare a letto con le galline, scelga un altro posto; vogliamo un turismo dedicato alle famiglie, al riposo e al relax??? BENE SI CHIUDANO TUTTI I LOCALI ALLE 22 E BUONA NOTTE A TUTTI e i giovani favado in Versilia o sull’adriatico……..Ma e’ ora che qualcuno DECIDA………
pirata ogni giorno che passa è sempre più spiritoso e divertente..
…..speriamo che tutte le persone che hanno questo auspicio cambino parere…
se nò per alassio sarà la morte…e i pirati che ritornino a tortuga….
non alassio ma nessun posto al mondo merita persone che auspicano le chiusure di locali..
e fate bene a nascondervi dietro ad un nikname…
Certa gente perchè non commenta gli articoli invece di criticare i pensieri altrui??? Ma per favore un pò di educazione … Chiusura eterna dei locali notturni di Alassio e dintorni!!!
possibile che non si riesca a ragionare con calma.
Gli insediamenti della Riviera sono in spazi ristretti,l’Adriatico è un altra cosa,comprese le vastissime spiagge dove i decibel viaggiano verso il mare.
Oltre la mezzanotte ogni cristiano in salute…e che vuol mantenersi tale,ha diritto al riposo.
Chi vuol essere libero di stressarsi può farlo in locali chiusi,insonorizzati,o lontano dall’abitato.
Le movide, come le chiamano, sono divertimenti demenziali per persone demenziali e demenziali sono quelli che le pubblicizzano e organizzano.
bisogna assolutamente rendersi conto che iniziative come il venerdi’ blu party devono essere accolte con coesione e gestite nell’interesse di tutti e nel rispetto di tutti.
per quanto riguarda la polemica innescatasi dico solo che il Signor Lattuada ha spinto un’ iniziativa il cui unico obbiettivo e’ quello di svegliare il venerdi’ sera, nell’interesse di TUTTI (compreso quello degli albergatori visto che porta persone ad alassio) coloro che hanno dei riscontri dal fatto che il paese sia pieno e festante anzichè mezzo vuoto e triste… non vedo questi meschini interessi economici strettamente personali dietro alla voglia di smuovere un po’ una situazione ormai assopita mi sembra di capire da anni.. inoltre mi sembra doveroso ricordare che il Sig. Lattuada non ha interessi personali nella parte di passeggiata interessata dalla festa.. chi critica questa iniziativa invece sembra di si…
Il patrocinio del comune nella figura della Sig.ra Zioni è stato un segnale forte e positivo Alassio vuole ancora turismo e non diventare una città dormitorio, queste sono le iniziative che fanno rimanere alassio al top della promozione turistica se vi accanite contro chi ci mette la faccia domani ricordatevi che rimpiangeranno in tanti il fatto di non aver tentato niente per fermare un trend negativo che dalle parole di chi è ad alassio da prima di me sembra costante e inarrestabile.
Ben vengano tavolate e discussioni per cercare una formula che vada bene a tutti (magari aperte a tutte le categorie economiche e a tutti coloro che vogliono partecipare).
Propongo di cambiare lo slogan di Alassio: non più “città degli innamorati” ma “reparto geriatrico,sezione Liguria”… Certo,regolamenti ce ne devono essere,ma da qui a dire che si è dei dementi o che tutti i locali devono chiudere ce ne passa un bel po’!!!Forse qualcuno non sa di vivere in una cittadina di villeggiatura il cui sostentamento principale è il turismo…e anche gli uffici lavorano per la maggior parte grazie a negozi,hotel,locali,discoteche.Migliaia di persone mangiano e pagano le bollette lavorando in locali,bar o hotel.Solo le Vele davano da lavorare ad un centinaio di persone che spero abbiano trovato un altro impiego,visto che ultimamente non è così facile…
Alassio è ora una città senza guida: prima sembrava condotta in qualche maniera, quella maniera improvvisata degli annunci ad effetto, delle ordinanze senza controlli a seguire, delle sparate alla Melgrati, degli annunci tuonanti seguiti dal vuoto più assoluto ed oggi ancora peggio.
Una gestione improvvisata con provvedimenti presi all’ultimo minuto, senza un progetto, uno studio di fattibilità ed un programma che dia esiti di lungo respiro, infatti qui i risultati languono il respiro si fa affannoso e le attività chiudono.
Certo c’è la crisi mondiale, ma qui c’è il vuoto più totale e non sono 4 ragazzini storditi dalla musica e da altro che possono risolvere i problemi struttrali di Alassio, forse risolvono il problema di riempire alcuni locali notturni come quelli del signore citato sopra ed a lui certo risolve parecchi problemi, ma quandi andate il mattino dopo al porto di Alassio ed è pieno di vomitate, di pisciate, di vetri rotti, di spazzatura e cartacce abbandonate dvunque, di ragazzotti che saltano a bordo di barche private e nessuno dice nulla, delle risse di cui nessuno parla, allora il discorso cambia caro sig. Lattuada, ad Alassio queste cose non servono e non interessano anzi non le vogliamo.
Questi risultati, lei che da anni opera nel settore sa che non risolvono e che serve ben altro anche per poter guardare al futuro: non sono quattro ragazzotti squinternati che possono portare un nuovo look ad Alassio, serve qualità ed anche i suoi locali ne beneficeranno così come tutti gli operatori della città. Queste iniziative senza capo ne coda, improvvisate, qui si chiamano tappulli.
leggendo questi commenti mi viene da piangere ………..
p.s.
una curisità se è possibile vorrei chiedere a pirata che lavoro svolge
anche a me viene da piangere….
nessuno si e’ autoproclamato professore universitario…
troviamo tutto l’anno, anche a novembre, sporcizia davanti ai negozi, il sabato e la domenica mattina….
che il venerdi sera possa non piacere a qualcuno e’ giusto, viviamo in democrazia, ma come sempre si esagera a commentare e a dare giudizi….
ci rivedremo su questa bacheca tra 3 settimane quando regneranno quiete e tranquillita’ per i residenti ma di turisti ce ne saranno ben pochi….
questi sono problemi seri, il turismo, anche delle famiglie, non dura 10 mesi…. per vedere affluenza interessante si dovra’ aspettare Natale, poi Pasqua….. non c’e’ continuita’..
chi spera nella chiusura di tutti i locali notturni e intrattenimenti per giovani dovrebbe fare una piccola analisi sulla capacita’ di spesa delle altre fasce d’eta’ e proporre un’alternativa di servizi che possano comunque permettere all’esercente la sopravvivenza….. non sono di certo le camomille e gli amari…
concordo pienamente con chi scrive che il paese sta morendo, e come e’ stato scritto nei giorni scorsi si e’ presa la via del non ritorno…. aspettando le prossime elezioni comunali dalle quali si spera scaturiscano novita’.
ad Alassio non c’e’ spazio per i giovani, siamo fastidiosi perche’ portare qualcosa di nuovo destabilizza le abitudini e invece di sostenere le inizative vi si trovano subito difetti e logicamente ci si sente dire ” bella l’idea ma se lo avessi organizzato io era meglio”
questo sistema porta la mia generazione a scappare, il fenomeno del “brain waste”, causato e sostenuto dai concittadini….
In tutta questa storia della movida, è da tenere in considerazione, a mio modesto parere, anche un’altra incognita, molto importante: LA TOLLERANZA…… Ormai non si tollera più niente. Ricordo i primi anni che abitavo ad Alassio (1972-73) ogni bar aveva il suo caffe-concerto, con orchestrina o complessino che suonava dal vivo fino alle 2 del mattino e che oltre ad allietare i clienti del locale, richiamavano centinaia di “portoghesi” che ai bordi del dehors del caffe si godevano la musica e MAI NESSUNO HA AVUTO NIENTE DA DIRE…..Oggi, alcuni locali alassini avevano deciso di riprendere quella consuetudine MA APRITI CIELO…. oltre all’interminabile iter per avere le relative licenze, con sopralluogo della commissione spettacoli della Provincia e tutto il resto, già alle 23 erano stati chiamati a controllare nell’ordine: Carabinieri, Polizia Municipale, Vigili del Fuoco e ASL, ci mancavano la Marina e L’esercito per completare il quadro…………….Naturalmente hanno lasciato perdere…………….. Così come hanno lasciato perdere altri locali affacciati sul mare che per un paio di sere al mese avevano deciso di fare musica in spiaggia SONO STATI LETTERALMENTE SOMMERSI DA ESPOSTI E DENUNCIE DI TUTTI I TIPI E A TUTTE LE AUTORITA’ POSSIBILI E IMMAGGINABILI……….. Dunque E’ QUESTO IL TURISMO che si vuole per ALASSIO?????
Leggendo questi commenti non si può far altro che PIANGERE!!!
Pirata forse tu sei un gestore di case di riposo per anziani e vorresti aprirne una decina ad alassio è per questo che vuoi l’estremo silenzio e la chiusura totale dei locali notturni??? ti consiglio un buono e bravo psichiatra!
Mi complimento con Laura Olivieri per il suo intervento!!!
Sono titolare di un locale notturno, e penso di debba rispettare ogni idea e ogni punto di vista. Io tengo sempre da conto in primis chi lavora e chi si da fare e ascolto dopo chi parla senza aver fatto nulla o non essendo nel settore.
NOTTE BLU: bella iniziativa dell’assessore al turismo, ben gestita e organizzata, va bene regolamentiamola, ma non eliminiamola, affinché l’entusiasmo dei commercianti e gestori dei locali e bar rimanga alto. Bravi tutti, io vivo la notte blu fra coloro che la organizzano è veramente una serata divertente, ovvio se sei lì e non se sei a casa e vuoi dormire.
CHIUSURA DISCOTECHE: è una perdita in generale per la nostra città. Le discoteche sono un punto d’incontro per i giovani, e occasione penso anche di divertirsi. Io non sono un gran amante del genere ma le frequento spesso, e non sono il ricettacolo del demonio o il coacervo dei mali diffusi sul pianeta, ma semplicemente un luogo di ritrovo. Demonizzare e vietare non è una mentalità vincente bensì è sintomo di paura e incapacità di comprendere le diverse problematiche legate ad un fenomeno. Chi grida: “Chiudiamo tutte le discoteche e meglio così.”, penso sia dettato da rancore o incapacità di tollerare altri punti di vista sul mondo, il che non è il massimo.
Credo che quanto detto da Biagio Murgia e Girgio Schivo sia inecceppibile. In aggiunta alle affermazioni di Biagio Murgia dico che molti di quelli che adesso “non tollerano” sono gli stessi che godevano delle serate anni 60, 70 ed 80 di Alassio.
Va bene regolamentare le cose, ma ragioniamo. Vogliamo un mortorio? Questo significa che tra 10 anni Alassio muore.
Personalmente non frequento le discoteche, tantomeno la notte blu (ne pago solo le conseguenze, abitando vicino ad una di queste), ma senza movida Alassio muore. Anzi ritengo che il comune dovrebbe organizzare ancora più cose, soprattutto nei periodi di medio bassa e bassa stagione e questo è un discorso che dovrebbe far linea comune da destra a sinistra.
Chiudiamo tutto alle 23, poi a parte i gestori dei bagni marini, qualche chiosco e qualche gelateria voglio vedere chi rimane in piedi ad Alassio.
Ho letto anche commenti che dicono che l’adriatico è un’altra cosa. Verissimo, ma io per lavoro sono spesso a Rimini, Riccione e Cattolica e provate a stare in centro del paese. E’ il delirio più completo, discobar con musica nel dehor, tantissimi locali con musica live (anche heavy metal) e nessuno dice nulla. Quando mi capita di esser la (siccome ci vado per lavoro devo andare a nanna presto), mi armo di tappi per le orecchie e buonanotte!!!
Se uccidiamo tutto questo alla lunga saranno pure gli alberghi, se ne rimarà qualcuno, a pagarne le consegueze, senza parlare dei negozi e locali pubblici in genere. Apriamo gli occhi, sono finiti i tempi in cui in riviera bastava aprire e alzare i prezzi per lavorare, ora si deve offrire qualcosa e questo comporta anche dei sacrifici.
Lorenzo Peruzzo
Pirata perchè non metti il tuo vero nome? Ti vergogni, o dietro questo nick si nasconde un’albergatore o magari un politico?
Vorremmo invitare a bere un’aperitivo anche il sig Enzo Bogliolo, sempre che sia il suo vero nome, è il benvenuto quando vuole.
saluti
Si, è il mio vero nome perchè preferisco farmi conoscere. Grazie per l’aperitivo ma non sono abituato a berlo, comunque un giorno verrò a trovarvi per scambiare due parole. Logicamente chi ha un’attività commerciale ha tutto l’interesse a pubblicizzare e promuovere certi tipi di manifestazioni ( movida per esempio ) ma sono tipi di divertimento che non ho mai apprezzato in quanto dopo un pò di tempo portano a un degradamento del comportamento dei patecipanti: urla, schiamazzi, casini ecc… per non parlare poi della musica che viene suonata che è una “spacca neuroni” e ben presto si verrà a conoscenza dei danni che causa al cervello e al sistema nervoso. La vita notturna non è una malvagità se fatta di tanto in tanto, ma non come gran parte della gente scambia il giorno per la notte. E’ bello invece ogni tanto ritrovarsi con gli amici e magari stare seduti al bar anche fino alle 3 o 4 di notte ma in locali tranquilli, come ad esempio (non so se lo conoscevi ) il vecchio Bar Sandon’s dove potevi parlare, ascoltare musica a livelli umani dove si suonava per fortuna senza amplificatori e potevi parlare. In certi locali ti siedi e per parlare ti devi mandare degli sms perchè non si capisce niente. Questa è la movida che posso intendere io, cioè divertirsi sì, ma con un certo decoro e dignità che da quanto mi risulta girando un pò qui e là mi sembra che non esiste più.
e poi come fa uno a conciarsi in questo modo? parlo del signore nel video in questa pagina: non ditemi che questa non è dem…. …per me può girare tutto il giorno conciato in questo modo ma allo stesso modo posso benissimo anche io esprimere il mio pensiero.
La movida e’ importante per Alassio , basta solo rispettare le regole che ci sono , si puo’ fare benissimo musica a 75 decibel ( che e’ gia’ un livello ottimo) e non a 110 e piu’ come e’ successo quest’estate. Movida nel rispetto di tutti. Se si ha un locale fuori dal centro abitato allora il discorso cambia e si puo’ certamente alzare il livello.
Chi dice che il turismo familiare non dura 10 mesi e’ semplicemente pura ignoranza. La movida ha una durata di 4 mesi all’anno, legata al turismo giovanile .
Poi logicamente l’afflusso ai locali notturni puo’ durare tutto l’anno, ma non e’ turismo, il turismo avviene quando c’e’ almeno un pernottamento . Quindi in inverno non esiste turismo legato alla movida (al momento), non e’ da considerare turismo l’afflusso dagli altri paesi confinanti.
Il turismo familiare avviene 10 mesi su 12, chiunque non sia d’accordo fa un po’ ridere, poiche’ si scontra con la realta’ dei fatti , che posso dimostrare a tutti gli Alassini che me lo chiederanno con documenti veri e non chiacchere da bar.
E negli altri due mesi ,invece, come mai non avviene turismo familiare? Poiche’ le strutture ricettive chiudono per ristrutturazioni , gli albergatori virtuosi devono ristrutturare ogni anno la propria azienda.
Per poter vendere la movida come pacchetto turistico si avra’ bisogno di un ‘offerta stabile, regolamentata, ed organizzata. L’idea del Venerdì Blu e’ ottima , la musica dal vivo e’ una bella attrazione ma deve essere organizzata in modo da rispettare tutti, non da band improvvisate che puntano le casse verso l’hotel confinante o il ristorante vicino.
Spero che si possa portare avanti l’idea di una Promenade della musica con musica dal vivo e non, con regole precise , in modo tale da fare contenti tutti, ed avere un ‘offerta in piu’, ad Alassio, per la stagione estiva, un’offerta che non soddisfera’ solamente il giovane, ma anche la famiglia.
P.s. ringrazio per aver trovato la serratura del mio studio con la colla in queste sere , il rispetto purtroppo non si impara con l’eta’.
Ognuno la pensa come meglio crede, e il bello è di poter esprimere i propri pensieri.
Venerdì scorso, ho partecipato al “venerdì blù” di Alassio e devo essere sincero. MI SONO VERAMENTE DIVERTITO; ho visto suonare dal vivo molti ragazzi (anche giovani) di Alassio che così hanno guadagnato qualche cento euro per i loro svaghi; ho visto qualcuno più avanti con gli anni che suonava rock e cantautori itliani e ho visto tanta e tanta gente DIVERTIRSI a cantare i vari motivi che via, via seguiva davanti ai vari locali. Ho visto FINALMENTE i locali PIENI COME DA TEMPO NON VEDEVO. Allora io molto modestamente dico: BEN VENGANO QUESTE INIZIATIVE CHE FANN BENE AD ALASSIO TUTTA E NON SOLO A CHI è DIRETTAMENTE INTERESSATO…………….. D’altronde in ogni cosa che si fa E’ SEMPRE IMPOSSIBILE ACCONTENTARE TUTTI…………. CHI CI HA PROVATO ha sempre fallito…….
Vorrei ricordare che tali attività devono essere provviste della valutazione dell’impatto acustico che deve tenere conto della caratterizzazione della zona, i 55dB corrispondono al limite in una zona residenziale e TUTTO il centro di Alassio è zona residenziale.
In ogni caso ogni locale o ogni manifestazione deve avere il parere favorevole della commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli che valuta tra le altre cose anche l’impatto acustico, quindi la soluzione è semplice, è sufficiente che gli organi di controllo, la polizia municipale in primis, il commissariato di Alassio, ecc. con l’ausilio dei tecnici dell’Arpal facciano delle verifiche a SORPRESA per verificare il limiti imposti nell’autorizzazione.
Ricordo che il mancato controllo può ravvisare l’omissione di atti d’ufficio.
Se poi le autorizzazioni non rispettano i limiti imposti dalle leggi, dovrà essere l’autorità giudiziaria ad intervenire.
Pietro







Speriamo che chiudano tutti sti locali come “Le Vele”, tanto portano solo disagi per l’ordine pubblico e arrecano disturbo al riposo nonchè alla quiete delle persone!!!