IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Savona, rubano bici: 2 ecuadoriani in manette e a giudizio per direttissima

Savona. Due ecuadoriani ventenni sono finiti in manette con l’accusa di furto. Ieri sera infatti, in via Untoria a Savona, hanno rubato una bicicletta ma il proprietario del mezzo si è accorto del furto vedendoli in azione dalla finestra di casa e ha allertato la polizia che si è messa sulle tracce dei giovani. Una Volante li ha intercettati poco dopo e arrestati.

I due, in possesso di una carta di soggiorno, sono finiti, già questa mattina, a giudizio per direttissima in Tribunale a Savona. Entrambi hanno scelto la via del patteggiamento ma con condanne differenti. Uno ha patteggiato sette mesi e 200 euro di multa, l’altro dieci mesi e 300 euro.

Tenendo conto del fatto che i “ladri di biciclette” erano con la fedina penale pulita il giudice, a patto che si scusassero con il proprietario della bici, ha concesso loro la sospensione condizionale della pena. Anche se la vittima del furto non era presente in aula i due ecuadoriani si sono comunque alzati e hanno detto di essere dispisciuti per quello che avevano fatto.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. cobra
    Scritto da cobra

    Hanno affermato di essere dispiaciuti, il giudice ha ritenuto di credere alle loro scuse.
    E’ sempre questione di punti di vista, non ci è dato sapere la durata della loro carta di soggiorno, dove alloggiano come e dove vivono, inoltre non appare proprio inutile sapere
    se hanno già prenotato il volo di ritorno.
    Suvvia troppe cose e la decantata privacy dove va a finire?