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Savona, comunali 2011: Diego Zunino (Psi): “Aderire pienamente ad un programma”

Savona. Diego Zunino, Consigliere nazionale del Partito Socialista Italiano, interviene sulla questione delle alleanze all’interno della coalizione di centrosinistra in previsione delle elezioni comunali di Savona che si terranno nel 2011.

“Onde fare chiarezza – dichiara Zunino – ma soprattutto economia di tempo ed energie, in qualità di Consigliere nazionale mi preme ricordare ai signori segretari di Udc e Prc che le parole del nostro segretario provinciale Paolo Caviglia in merito alle possibili alleanze tra Psi e Udc quali nuovo motore di una forza di centrosinistra sono ciò che è stato espresso durante il congresso del nostro partito a Perugia il 9 luglio: molte convergenze con Udc, molte meno con Rifondazione”.

“Nonostante abbia molta meno esperienza del segretario Ravera – prosegue -, ricordo che le adesioni con riserve ed eccezioni, di certo molto affascinanti per mostrarsi partiti ‘di lotta e di governo’,  hanno comportato a Roma la caduta del governo Prodi pochi anni or sono, consegnando il Paese a un bipolarismo di plastica caratterizzato dalla scomparsa della fisiologica varietà politica nel parlamento italiano e da un governo irrispettoso della Costituzione, basato sul populismo, sulla demagogica, sulla finzione”.

“Per quanto riguarda l’Udc – afferma il Consigliere nazionale Psi – non sono nuove le strategie locali, e quanto espresso attraverso il nostro segretario non è altro che la strategia delineata durante il congresso: cercare preferibilmente convergenze con l’Udc, senza ‘tirare per la giacca’ nessuno nè fare ‘giochi di potere’, quantomeno, dalla nostra posizione, ahimè, soprattutto, offrire qualsivoglia genere di sedili”.

“La sfida che ha lanciato il segretario provinciale del Psi è ‘semplicemente’ (così tanto non è sembrato a quanto pare) quella di sapere aderire pienamente a un programma per acquisire tutti i partiti all’interno della coalizione maggiore credibilità presso l’elettorato in qualità di solida maggioranza di governo di una città – conclude Zunino -, ponendo quale condicio sine qua non per correre insieme alle elezioni solamente la base di una coalizione elettorale: il compromesso”.

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