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Sanità, Melgrati attacca Montaldo: “Pronto l’esposto alla Corte dei Conti”

Albenga. “Ho deciso di presentare un esposto alla Corte dei Conti, per questo scandaloso investimento di 1.500.000 euro realizzato dall’assessore alla Sanità, Claudio Montaldo, per attrezzare un reparto di ospedale, il centro nascite di Albenga, che di fatto non è nemmeno previsto nel piano sanitario regionale approvato con urgenza dalla Regione Liguria nel mese di agosto. Dovranno passare sui nostri cadaveri, prima di poter realizzare questo infamante programma, che priva il territorio dei riferimenti sanitari, a fronte di una politica che ha dilapidato, solo nel 2010, ben 200 milioni di euro, nonostante il Governo non abbia fatto tagli nemmeno di un euro sulla sanità in Liguria”. Con queste parole Marco Melgrati, Consigliere regionale del Pdl, ha commentato la visita ufficiale di questa mattina all’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga effettuata insieme all’assessore ai Servizi Sociali di Albenga, Eraldo Ciangherotti.

“Questa operazione – prosegue Melgrati – se è stata una ‘marchetta elettorale’ del centrosinistra, prima delle recenti elezioni elettorali, è costata troppo alla collettività e di questo chiederemo ragione alla Corte dei Conti, soprattutto se non sussite neppure la giustificazione di un cambio di amministrazione regionale, perché il presidente Burlando e l’assessore Montaldo sono gli stessi di quando è stato decisa la realizzazione del reparto”.

“Il sindaco di Cairo Montenotte, Fulvio Briano, si agita inutilmente contro la sua collega di Albenga. Non ha capito il sindaco del Comune della Val Bormida che l’ospedale di Cairo gli è stato espropriato dalla Regione Liguria già da molto tempo e che lui, unico a non essersene neppure accorto, non ha fatto nulla per impedirlo. Il disegno truffaldino e criminoso della Regione Liguria, una volta realizzato il nuovo ospedale di Taggia, è già definito e comporterà la soppressione degli ospedali di Albenga, Pietra Ligure e Cairo, a favore di un polo ospedaliero unico a Savona. Questa è la triste verità – conclude il Consigliere regionale del Pdl – che pure si legge tra le righe, in tutti i provvedimenti messi in atto dalla Regione Liguria sulla sanità del ponente ligure”.

Commenti

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  1. pasquino62
    Scritto da pasquino62

    Le “sbornie” da movida annebbiano evidentemente i ricordi del talentuoso politico.
    Se fosse intellettualmente sobrio saprebbe o ricorderebbe che il via libera alla realizzazione dell’ospedale di Albenga con la presenza dell’inutile reparto di maternità fu dato dalla giunta Biasotti con le pressioni dei politici albenganesi di centro destra (Barbero su tutti) che a quei tempi avevano la mission di riportare i pargoli in terra ingauna. Il direttore generale della Asl2 era l’avvocato Fracassi (morto poverino ma non compianto) a cui da Albenga tiravano i fili come ad un pupo siciliano. Il direttore amministrativo tal Mario Carminati ( unico amministratore di asl in italia cacciato a calci in culo dai suoi stessi sodali politici di centro destra considerata l’insipienza…..ed altro) Il direttore sanitario tal Vario cogniuge della “verde passionaria ingauna” …
    Quindi per cortesia Melgrati la smetta con le cazzate.
    Dovrebbe poi avere la bontà di redigere e rendere pubblico un pur sommario ma credibile computo metrico estimativo per sostenere che si siano “buttati via” 1.500.000 di euro. Guardi che i muri non si gettano sà. I pochi arredi ed apparati prettamente neonatologici hanno le ruote e si spostano in altre sedi. La famosa “vasca parto da 50.000 euro che andrà distrutta” ne costa meno di 25.000 e siccome non è di carta ma di vetroresina si può anche questa spostare e recuperare (tra l’altro e questa tenetevi perchè è la vera chicca!!!! fu comprata dall’amministrazione di centro destra per realizzare nel VECCHIO OSPEDALE di albenga la casa parto con la misera spesa di 250.000 euro. Inutile dire che quella casa parto MAI funzionò -che ne direbbe a corte dei conti?) I letti e gli arredi di degenza “adulti” sono ovviamente polifunzionali ed adatti a qualsiasi tipo di attività clinica.
    Il blocco parto e la sala operatoria sono appunto sale operatorie atutti gli effetti e quindi nelle stesse si può effettuare qualsivoglia attività chirurgica e non solo quella ostetrico -neonatologica (basta cambiare l’insegna fuori dalla porta!!).
    Sfido ad argomentare a confutazione.
    Mi permetto un consiglio ed un invito ….occhio ai boomerang …tornano sempre indietro. Stasera venga con mè in discoteca a per mussa……e lasci perdere le belinate………..

  2. Scritto da mezzamela

    Mi domando dove eravate quando Biasotti dava le stesse indicazioni che emergono in questo contesto ed era a capo della giunta regionale ?