Rifiuti, critiche alla raccolta “porta a porta” a Laigueglia
Nuove proteste a Laigueglia per la raccolta dei rifiuti “porta a porta”. Ancora si insiste su questi sistemi che si è verificato sul campo non funzionano e creano solo disagio.
Non riusciamo proprio a capire: se queste scelte vengano fatte per scelta ideologica ce lo saremmo aspettati dalla giunta di Savona o da qualche altro comune amministrato dal centrosinistra, ma non è il caso di Laigueglia.
Non riteniamo che si possa pensare sia colpa dell’inesperienza, le vicende della vicina Albenga non possono essere sconosciute all’amministrazione di Laigueglia.
Il Presidente della Provincia, Angelo Vaccarezza si era espresso in maniera chiara contro questo sistema di raccolta dei rifiuti già più di tre anni fa, da oltre un anno amministra la Provincia è ora che presenti un piano di raccolta dei rifiuti che metta la parola fine a questi “errori” che provocano solo disagi ai cittadini e sperpero di denaro pubblico.
Il presidente provinciale del Ceda
Ugo Ghione
6 commenti a “Rifiuti, critiche alla raccolta “porta a porta” a Laigueglia”
Perfetto. Che vengano fatte queste tre cose non siamo assolutamente contro la raccolta differenziata, è la metodologia del “porta a porta” che contestiamo. Per quanto riguarda discariche ed inceneritore non ne abbiamo nemmeno parlato, legge forse nel pensiero per dire che siamo contrari? Le assicuro che non è così. Le discariche al momento sono assolutamente necessarie e più volte abbiamo auspicato la realizzazione di un termovalorizzatore che andrebbe seriamente progettato a livello regionale.
Esiste un altro sistema ….. quello delle balle indifferenziate napoletane.
Per l’utente finale … il cittadino e’ il piu’ comodo …
Si deposita, la macchina pesa e contabilizza per un pagamento in base ai consumi … poi compatta in loco
Poi passa il raccoglitore di balle.
Chi vuole porta direttamente alla ricicleria ben differenziato e questo non viene contabilizzato (o da’ origine ad un premio)
Le balle napoletane sono finite in Svizzera dove sono state sballate e suddivise con un macchinario apposito la differenziata …. gestita a valle e non a monte
Si tratta solo di capire se costa di piu’ o di meno ….. tenendo anche conto dei costi a carico dei cittadini che impegnano ore del loro tempo per mantenersi in concorrenza con una macchina.
e forse sarebbe opportuno che anche noi ci decidessimo a di un macchinario come quello svizzero.
E’ bene sempre adottare provvedimenti in grado di colpire un problema alla volta ….
ma senza dimenticare altri problemi che assillano una popolazione.
Nello scambio di opinioni puo’ saltar fuori qualche idea accettabile.
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Innanzitutto quel macchinario che divide la monnezza lo abbiamo visto in funzione in TV … con “parecchia” gente intorno a “lavorare” in un ambiente decoroso …. lavoro emerso che produce il pagamento di contributi e di tasse …. lavoro che da’ dignita’ a chi non ha un reddito.
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Si tratta di realizzare posti di lavoro piu’ che sicuri … regolarmente pagati e produttivi …. in grado di dare autonomia finanziaria a persone che … potranno poi spendere questi soldi …. creando nuovo lavoro ….
al posto di ……..
un lavoro in nero … odioso e non pagato …
che non da’ origine ad alcun pagamento di contributi e tasse ….
un lavoro cui “ci costringe” una inutile e costosa divisione della monnezza.
Due conti …. relativi alla differenziazione dei rifiuti
io penso che su cinquanta milioni di abitanti almeno dieci siano costretti a dedicare una mezz’oretta al giorno per differenziare …….. sono cinque milioni di ore di lavoro “nero” ogni giorno ….. circa …. un miliardo e ottocentoventicinque ore di lavoro “nero” in un anno
(5.000.000*365).
Se dividiamo per otto ore di lavoro al giorno abbiamo in Italia 228.125.000 giornate di lavoro prestate …..in nero ….. con completa evasione di tasse e contributi.
Se dividiamo ancora per 24 giorni lavorativi al mese si ottengono 9.505.208 mesi di lavoro.
Insomma proseguendo in questa direzione e dividiamo per 12 mesi …. si arriva a 792.100 posti di lavoro fisso …………. regolarmente divisi nelle troppe provincie italiane (attualmente pare siano 109 …. ma sono come i funghi ed il periodo ….)
farebbe una media di settemiladuecentosessantasei posti di lavoro per provincia ……
Sono posti di lavoro in nero …. non pagati …. una forma di volontariato coatto …. (che crea piu danno che vantaggi …..
Ora si potrebbe fare un conto del tempo che si impiegherebbe per gestire la monnezza professionalmente
(e qui ….. caschiamo in un argomento dolente ….. che comporterebbe l’acquisto non solo delle apparecchiature svizzere ….. ma anche di qualche dirigente)
o credo che la gestione professionale … efficiente e “pagata” porterebbe ad una produttivita’ decisamente superiore …… i settemila lavoratori in nero per provincia …. si ridurrebbero ad un decimo …. settecento … per far funzionare egregiamente l’apparecchiatura.
PS. un controllo dei conteggi e’ gradito …. per la mezz’oretta di partenza … ho fatto un conto familiare … sommando i tempi buttati da ogni componente … e poi dimezzando i tempi …. ma noi la differenziazione dei rifiuti all’origine la facciamo bene chi la evita …. butta a caso e … non spreca tempo ….. se si paga a peso …. indifferenziato i costi totali della gestione della monnezza diventa poi tutto piu’ semplice … consentendo grosse riduzioni della produzione di scarti.




Ma come è possibile che se si propone l’inceneritore non si vuole l’inceneritore, se si propone la discarica non si vuole la discarica e se si propone la raccolta differenziata non si vuole la raccolta differenziata?
Per legge si devono fare le 3 cose: riciclare il riciclabile, bruciare con recupero energetico quello che avanza e mettere in discarica quanto non sia riciclabile o combustibile.
Il tutto dopo aver fatto la riduzione dei rifiuti a monte.