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Ostetricia ad Albenga? Per i lettori di IVG.it l’importante è evitare “sprechi”

Non è importante “dove” si nasce, ma piuttosto evitare sprechi e doppioni: la pensano così i lettori di IVG.it chiamati a dire la loro sul sondaggio dedicato alla mancata apertura del reparto di Ostetricia ad Albenga in nome di una razionalizzazione di tutti i punti nascita della Liguria voluta dalla Regione.

Un sondaggio che non ha certo la pretesa di rappresentare il punto di vista dell’intero Ponente ligure, ma che sonda gli umori dei cittadini su un tema caldo come quello della sanità in generale, e della querelle relativa ad Ostetricia in particolare, sulla quale politici di centrodestra e centrosinistra hanno speso fiumi di parole, anche per attaccarsi a vicenda.

La domanda posta ai nostri lettori è stata: “Un solo reparto di Ostetricia nel Ponente savonese, giusta la scelta del Santa Corona?”. A prevalere sono i “sì”: per il 57% degli interpellati si tratterebbe di un’ipotesi valida. L’importante, dicono i cittadini, è evitare sprechi e doppioni. Al secondo posto si attesta un 29% di coloro che pensano che un reparto simile dovrebbe essere istituito anche al Santa Maria di Misericordia di Albenga, mentre un più contenuto 14% boccia del tutto la scelta del Santa Corona e “spinge” per il trasferimento di Ostetricia nel comprensorio ingauno.

Dati non certo assoluti ma che, dopo le parole, a volte anche “gridate”, di politici e addetti ai lavori, indicano il pensiero, non certo secondario, dei cittadini.

Commenti

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  1. Scritto da huatulco

    @BRUNO VINCENZO
    L’Ostetricia ad Albenga era stata inserita nel progetto del nuovo Ospedale dall’allora giunta Biasotti perchè si intendeva riattivare il punto nascite al S. Maria che era stato proditoriamente cancellato dalla precedente amministrazione di centro sinistra (Direttore Generale Amodeo). Durante la scorsa amministrazione regionale di Burlando, l’Ospedale di Albenga è stato completato ed il reparto di Ostetricia è stato arredato ed attrezzato con una spesa, riportano le cronache, di circa 1.500.000 di euro. Alla vigilia delle scorse elezioni regionali sono cominciate a giungere le prime indiscrezioni secondo cui il reparto non sarebbe stato aperto se il centro sinistra avesse vinto. E così è. Il centro sinistra ha vinto e le linee programmatiche sanitarie regionali non fanno cenno di alcuna apertura del punto nascite ad Albenga che invece sarà soppiantato da un reparto di ortopedia protesica CONVENZIONATA all’interno dell’Ospedale PUBBLICO. A qualcuno verrà pure la curiosità di sapere cosa significa CONVENZIONATA?

  2. Scritto da niello massa

    @tata e altri che continuano a lagnarsi chi ha costruito l’ospedale, chi ha costruito il reparto di maternita’ etc ed ora e’ bello che chiuso, al consigliere regionale della zona che vuol far ricorso non so a chi consiglio di stato e altro. Qui in liguria un reparto di maternita’ funzionante l’abbiamo a 15 km, e allora perche non fanno denunce dove hanno costruito gli ospedali interi e stanno andando in malora, lo sapete quati sono queste strutture costruite da destra e sinistra? sono in italia 76, allora vedete cari amici che chi predica come la tata, deve sapere che ci sono interessi maggiori, ci sono primari da sistemare e altri sottoposti, medici, infermieri, operai che un giorno vanno a vortare no??. E poi come gia’ detto in un periodo di crisi si deve riorganizzare tutto e razionalizzare i reparti e se una puerpera deve fare 15 km poco vuol dire che far scivolare il culo dal portone di casa al portone dell’ospedale. Della crisi non parla nessuno, a ,……..mi dimenticavo che il nostro sommo B. presidente del consiglio ha sempre detto che da noi la crisi non c’e’ mai stata o e’ passata velocemente. E’ come il suo tappettino l’emilio f. che tutti i giorni fa vedere i lati b e lati c delle ragazze sulle spiagge d’italia e del mondo, affermando che dappertutto e pieno e che tutto va bene, chiede pareri – positivi naturalmente ai sindaci di capri riccione porto rotondo portofino e chi piu’ ne ha piu’ ne metta senza curasi dei senza lavoro dei cassaintegrati etc.

  3. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Mi piace sempre vedere cosa vi e’ dietro alle percentuali ….. i numeri ….
    Bisogna indicare il numero dei votanti …… se sono cento il significato e’ differente rispetto ad una votazione cui partecipano 10 mila elettori.

    Dopo le ultime elezioni tutti (o quasi) hanno gridato “ho vinto” ignorando il fatto che …. hanno perso tutti ….. e l’unico partito vincente e’ quello dei delusi …..

  4. Scritto da BRUNO VINCENZO

    Vorre dire:
    se come dicono alcuni, non si riteneva necessario allestire un reparto di Ostetricia, nell’ospedale di Albenga , perchè sono stati spesi dei soldi,
    che potevano benissimo essere utilizzati per altre esigenze ospedaliere forse piu’ Urgenti? Mi piacerebbe sapere chi decide queste cose e di chi sono le responsabilita’ di queste scelte, visto che chissa’ perchè non paga mai nessuno per questi errori e sprechi di denaro pubblico.

  5. Scritto da Resist

    @Gentile tata,
    scommetterei che anche una mamma di Pieve di Teco vorrebbe far nascere il suo bimbo in una struttura attrezzatissima,pronta ad affrontare qualsiasi complicazione,a pochi metri da casa.
    Ma ,tenuto conto che una mamma in buona salute e ben controllata potrebbe partorire tranquillamente a casa(mi dicono che in alcuni paesi del nord-Europa si fa sempre più spesso questa scelta), è necessario rispettare un Piano Sanitario che valutate tutte le esigenze e tutte le possibili complicazioni,dia la possibilità a TUTTE le mamme di affrontare il lieto evento nelle migliori condizioni con il minimo rischio,lasciando da parte assurdi campanilismi.