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Mostre, a Celle Ligure antologia dedicata a Raffaele Arecco

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Celle Ligure. “Uomo disintegrato”, “Scogli umanizzati”, “Pensiero Stellare” sono solo alcuni dei concetti che presiedono alla pittura di Raffaele Arecco al quale il Comune di Celle Ligure dedica la mostra antologica che s’inaugurerà il 28 agosto e resterà allestita fino al 15 settembre nella sala consiliare del Comune e nell’area “Spazio 22” di Leony Mordeglia.

Raffaele Arecco nasce a Celle Ligure il 7 settembre 1916. Precocemente dedito al disegno, viene affidato dal padre al professor Giorgio Aicardi di Genova il quale, dopo aver osservato alcuni dei suoi lavori afferma: “A questo ragazzo non ho nulla da insegnare”. Dopo il servizio militare Arecco prosegue la sua formazione da autodidatta sperimentando nuovi contenuti e nuove forme tecniche ed esponendo occasionalmente nel borgo natio. Tra i suoi soggetti più famosi: i pescatori intenti a dividersi il pesce che luccica tra le reti; le raccoglitrici di olive piegate dalla fatica.

Verso la fine degli anni ’30 un incontro importante segnerà la vita artistica di Arecco, quello con Enrica Spotorno, milanese che soggiorna sovente a Celle e che aprirà pochi anni dopo uno spazio espositivo nel centro di Milano, la Galleria Spotorno in via Moscova offrendo ad Arecco ottime opportunità espositive.

Sono gli anni ’40, periodo in cui l’artista prende sempre maggior distanza dal figurativo ed ecco apparire titoli inquietanti per opere visionarie, disincantate e profetiche. Risale al 1952 la sua partecipazione alla IV Quadriennale di Arte sacra a Roma. L’anno successivo la prestigiosa Galleria Bergamini di Milano organizza una personale dove l’opera di Arecco è apprezzata da importanti esponenti del mondo dell’arte.

Di fronte al bivio: abbandonare Celle Ligure e trasferirsi nella città lombarda per seguire una carriera che si prospetta ricca di successi o restare nella città natale isolandosi dai principali circuiti artistici  Arecco, uomo dal carattere schivo e avulso dalle logiche commerciali sceglierà di non abbandonare mai il suo paese. Verso la fine degli anni ‘50 l’opera di Arecco si apre a un nuovo orizzonte: la dimensione spaziale. Nel 1958 e nel 1961 l’artista espone nuovamente a Milano con opere sul tema dell’“Uomo nello spazio”.

Nel 1977 l’amministrazione comunale di Celle Ligure gli dedica una mostra. Da quella data in poi la ricerca di Raffaele Arecco prosegue in modo intenso, ma rimane su un piano strettamente personale declinando gli inviti per l’allestimento di mostre personali. Contestualmente al suo isolamento  cresce la voglia di ricercare, tramite la pittura, nuove dimensioni in cui l’uomo si possa muovere libero approfondendo il tema, ormai predominante nella sua opera, di quel “Pensiero stellare” dove l’essere umano riesce ad  alienarsi dal peso della fisicità corporea aprendosi a nuove dimensioni.

Arecco muore il 28 settembre del 1998 dopo una lunga malattia. L’artista, il personaggio, l’uomo vengono ricordati in questa antologica per rendere omaggio alla coraggiosa semplicità di un ligure dal carattere schivo e spigoloso che tutti a Celle ricordano ancora con l’affettuoso diminutivo di “Raffaelin”.

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