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Le nuove “droghe” si chiamano internet, shopping e amore “estremo”

Ma quale alcol o cocaina…le vere droghe dei giorni nostri hanno nomi ben più rassicuranti e, proprio per questo, sarebbero altrettanto subdole e pericolose. A metterci in guardia è l’Accademia Internazionale delle Discipline Analogiche che parla di italiani sempre più dipendenti da internet, shopping e sesso. Vere e proprie ossessioni che mutano lo stile di vita di chi ne è colpito il quale, spesso, non s’accorge nemmeno di essere “malato”.

L’Accademia traccia una sorta di carina geografica delle dipendenze: i romani sarebbero infatti sempre più dipendenti da Internet, i veneziani dal gioco d’azzardo, i milanesi schiavi dello shopping compulsivo e i napoletani del sesso. La fascia di età più esposta al rischio di sviluppare questi disturbi comportamentali ed emotivi è quella compresa tra i 14 e i 45. A esserne maggiormente colpiti sono gli uomini.

Sarebbero almeno 3 su 100 gli italiani dipendenti da Internet, dall’acquisto dell’oggetto inutile, dal gioco d’azzardo e dal sesso ad ogni costo. Spesso si crede che la dipendenza sia solo quella legata agli stupefacenti, all’alcol o al fumo. Ma non è così: ci sono dipendenze subdole, scambiate per cattive abitudini. Le quattro dipendenze emergenti che affliggono gli italiani sono abitudini che generalmente si possono classificare tra i comportamenti naturali e normali, ma diventano un disturbo comportamentale quando l’individuo non riesce più a farne a meno. Così c’è chi scommette su tutto, chi va al supermarket e acquista l’oggetto più inutile e lontano dai propri gusti, chi dopo cena si mette al computer e ci sta fino all’alba, chi ha il chiodo fisso della sessualità e cerca sempre storie a rischio.

La dipendenza in maggior crescita nella Capitale, ad esempio, è il cosiddetto ‘Internet Addiction Disorder’ (dipendenza da Internet), una sindrome – forse la più tipica del nuovo millennio – legata a una sudditanza alla tecnologia da cui sono affette molte persone che passano ore e ore davanti al computer. Nella fase iniziale della rete-dipendenza c’é un’attenzione esasperata che può arrivare all’ossessione sui vari aspetti di Internet, un’ossessione che in alcuni casi rimane nell’ambito dei comportamenti normali e in altri sfocia nei disturbi comportamentali ed emotivi. Nel percorso tra normalità e disturbo vi è poi una fase definitiva ‘tossicofilia’ che è caratterizzata dall’aumento del tempo trascorso on-line con un crescente senso di malessere quando si è scollegati: una condizione paragonabile all’astinenza. Infine vi è una terza tappa riconosciuta come ‘tossicomania’ in cui l’individuo comincia a subire dei disturbi sia nei rapporti con le persone che lo circondano sia sul luogo di lavoro.

Il gioco d’azzardo, invece, affligge soprattutto i veneziani: 4 su 100 hanno questa forma di dipendenza, un terzo donne. Gli adulti preferiscono il casinò o la bisca clandestina, mentre i giovani scelgono le macchinette, il videopoker e i gratta e vinci. Dipendenza sempre più diffusa, soprattutto tra i milanesi, è quella dello ‘shopping compulsivo’. Si tratta di un’ossessione che colpisce soprattutto le donne, che sono più esposte degli uomini agli acquisti voluttuari. La ‘sex addiction’, affligge invece soprattutto i napoletani: il 2%. L’elemento più significativo della dipendenza è dato dalla ricerca di situazioni sempre più rischiose, quali ad esempio corteggiare donne o uomini sposati per avere il brivido di vivere il pericolo di essere sorpresi.

Commenti

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  1. Ypsilon
    Scritto da Ypsilon

    Caspita, quando scopriranno la dipendenza totale dal cibo che abbiamo come andrà a finire ?

    Ci rinchiuderanno tutti quando scopriranno che non ne possiamo fare a meno ?