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Laigueglia: nuovo appuntamento con i “Concerti per l’organo”

Laigueglia. Venerdì 27 alle ore 21.15 appuntamento presso la parrocchiale di san Matteo in Laigueglia con la rassegna “Concerti per l’organo”, ideata per sensibilizzare il recupero dell’organo già parzialmente restaurato. Al Vegezzi-Bossi il maestro Massimiliano Guido, organista titolare della cattedrale di Albenga. In programma “Le Sette ultime Parole di Cristo sulla Croce” di Franz Joseph Haydn.

La composizione venne commissionata nel 1785 a Franz Joseph Haydn dal vescovo di Cadice (Andalusia, Spagna) come lavoro orchestrale da eseguirsi nel contesto della Settimana Santa. Il risultato furono «Sette sonate con un’introduzione ed al fine un terremoto», che vennero eseguite probabilmente il venerdì santo del 1786 nella chiesa sotterranea di Santa Cueva.
Haydn commenterà più tardi quell’evento: “Era tradizione eseguire, nella cattedrale di Cadice, durante il periodo quaresimale, un oratorio. I muri, le finestre e le colonne della chiesa venivano coperte di drappi neri e solo un grande lampadario centrale illuminava il buio più profondo. A mezzogiorno tutte le porte venivano chiuse e la musica prendeva inizio. Dopo un preludio appropriato, il vescovo saliva all’ambone e pronunciava una delle sette parole, commentandola. Al termine del sermone scendeva dalla sede e raggiungeva l’altare, prostrandosi dinanzi al crocifisso. La musica veniva suonata successivamente – in queste pause – e così via per tutte le sette parole. La mia composizione si innesta conformemente in questa pratica”.

L’esecuzione dell’opera ebbe un tale successo da convincere Haydn, in seguito, a predisporre altre stesure strumentali. La musica delle sonate delinea lo stato d’animo di Gesù, del buon ladrone, di Maria e Giovanni, dei crocifissori: “Ciascun frammento di testo ha ricevuto nella musica strumentale un trattamento tale da commuovere anche l‘ascoltatore più inesperto nelle profondità della sua anima». Colpisce l’uso frequentissimo delle note ribattute, quasi a sottolineare i colpi ricevuti, lo stillare delle lacrime, sudore e sangue, il continuo pulsare del dolore”.

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