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La Tessera potrebbe non bastare: Savona – Sanremese senza tifosi ospiti?

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Savona. Prende il via domani il campionato 2010/11 di Seconda Divisione, la ex serie C2. Il girone A conta un numero dispari di squadre, 17, pertanto ad ogni turno ci sarà una formazione che dovrà riposare. La giornata inaugurale vedrà alla finestra il Savona, che ha visto accolta la sua richiesta di non giocare il primo turno per poter così completare in tempo i lavori al Bacigalupo.

Gli striscioni esordiranno tra otto giorni, domenica 5 settembre, contro la Sanremese. Uno dei tre derby liguri, una delle sfide più attese.

La Seconda Divisione, come le categorie maggiori, fa i conti da anni con un calo di pubblico sugli spalti. L’offerta sempre più varia e a basso costo delle televisioni a pagamento e la passione per il tifo per la squadra della propria città sempre meno radicata tra i più giovani hanno fatto sì che le tribune, rispetto ai tempi d’oro degli anni Ottanta, si svuotassero sempre più.

Il sito Stadiapostcard, a tale proposito, seppur con qualche approssimazione, offre una chiara panoramica. Le partite del girone A di serie C2, nella stagione 2001/02, avevano avuto una media di 1131 spettatori l’una. L’anno successivo sono scesi a 1045, nel 2003/04 a 970 (c’era anche il Savona) e la stagione seguente a 749. Dopo una lieve ripresa nel 2005/06 con 904 persone a partita e nel 2006/07 con 943, si sono toccati nuovi minimi: 661 nel campionato 2007/08 e 693 nel 2008/09. Lo scorso anno è stato minimo storico per il girone: 625 spettatori a incontro. Un dato “salvato” dallo Spezia, capace di portare al Picco una media di 2.395 appassionati.

Il trend di “svuotamento” degli stadi potrebbe non essere finito qui. Quest’estate, infatti, tra mille polemiche, è stata introdotta la Tessera del Tifoso. Un’innovazione che ha l’intento di fidelizzare i sostenitori delle squadre professionistiche: più di un semplice abbonamento. Si tratta di una card che permette di entrare nei settori dello stadio riservato agli ospiti, ma può servire anche per snellire il controllo dei documenti ai varchi, o essere utilizzata dalle società per incrementare il merchandising. E, in pratica, facilita le verifiche della Questura al fine identificare i tifosi in caso di episodi di vandalismo e violenza.

Una novità poco gradita dalle tifoserie organizzate, al punto che la decisione presa da gran parte dei tifosi è stata quella di non sottoscriverla, ma seguire la propria squadra acquistando, di volta in volta, il biglietto. Considerato però che il biglietto per un singolo incontro sarà rilasciato dalle società solamente con la visione della carta di identità di chi lo acquista e che sarà venduto solo a chi risiede nella provincia dove si svolge l’incontro, senza Tessera diventa impossibile entrare allo stadio per seguire la propria squadra lontano da casa.

Nonostante ciò, si parla già della disputa di partite a porte chiuse, o quanto meno di trasferte vietate per alcune tifoserie. Anche per chi ha la Tessera. Domenica scorsa Nocerina – Cavese è stata giocata senza pubblico. Anche gli abbonati sono rimasti fuori.

Un caso simile potrebbe verificarsi domenica prossima a Legino, anche se limitatamente alla tifoseria della Sanremese. L’Osservatorio Nazione sulle Manifestazioni Sportive ha indicato l’incontro tra striscioni e matuziani come connotato da alti profili di rischio. Le decisioni sono rinviate al Comitato Nazionale di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, che prenderà i provvedimenti “adeguati”.

Altre partite sotto osservazione sono Benevento – Nocerina, Virtus Lanciano – Foggia e Aprilia – Monterotondo. L’Osservatorio ha già rivolto alle società ospitanti l’invito a rafforzare il servizio di stewarding nelle attività di prefiltraggio e filtraggio e implementare l’impiego di operatori di Polizia.

La misura più probabile, però, pare il divieto di trasferta ai tifosi della Sanremese. Vedremo nei prossimi giorni se sarà questa la linea scelta dagli organi competenti. Tra i tifosi del Savona, nel frattempo, le domande sorgono spontanee: a cosa sono serviti i lavori (e i conseguenti disagi, e le spese) per adeguare il settore ospite se alle poche tifoserie di questa categoria la trasferta viene vietata? E quale utilità ha la Tessera se nemmeno i suoi possessori, pur potendo essere subito individuati, possono prendere parte a tutte le trasferte della loro squadra?

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