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Fotografi, Confartigianato Liguria traccia un bilancio sul settore

Liguria. Laurea, prima comunione oppure il matrimonio. Qualunque sia l’occasione che si celebra il desiderio è sempre quello di immortalare questi momenti per poterne conservare il ricordo, ma se un tempo ci si affidava al professionista, oggi i fotografi soffrono sempre di più la concorrenza degli abusivi. A tracciare un bilancio della situazione del settore è Confartigianato Liguria: “Questo è un mercato che fa gola. Solo in Liguria, secondo l’Istat, i matrimoni (che rappresentano circa il 50% del business per i fotografi) sono stati 6.250 e il prezzo di un servizio fotografico nuziale oscilla fra i 1.400 e 1.500 euro (e può superare i 2 mila euro se è richiesto il servizio video)”.

“Nel nostro settore – spiega Alberto Canale, presidente del settore fotografi e videoperatori di Confartigianato Liguria – l’abusivismo è in crescita. La crisi e il costo, sempre più accessibile, delle attrezzature digitali hanno spinto tante persone a improvvisarsi fotografi e vendere i propri servizi a prezzi molto bassi”. Una concorrenza sleale se si considera che i prezzi dei fotografi fai-da-te arrivano a essere la metà del prezzo di mercato.

“Chi non è professionista – dice Canale – non deve sostenere spese strutturali, opera completamente in nero e non investe, per questo motivo riesce a praticare prezzi fuori mercato. Alcuni professionisti provano a concorrere svendendo il proprio lavoro, ma diventa praticamente impossibile realizzare margini e questa scelta è spesso l’anticamera alla chiusura dell’attività. È un fenomeno che sfugge ai controlli e danneggia la nostra categoria. In una situazione di questo tipo è fondamentale per i professionisti tenere alta la qualità dei servizi. Squalificarsi non danneggia solo se stessi, ma l’immagine di tutta la categoria. Abbassare il livello qualitativo del servizio ha effetti non meno dannosi dell’abusivismo stesso”.

Il business legato al settore è composto dalle cerimonie (50%), servizi pubblicitari (30%) e foto ritratto-book fotografici (20%). Nel primo semestre del 2010 Infocamere registra in Liguria 368 imprese del settore fotografico. La concentrazione più alta, con 186 aziende, è sulla provincia di Genova, seguono Savona (86), La Spezia (58) e Imperia (55). Nello stesso periodo risulta positivo il bilancio fra attività cessate (5) e nuove iscrizioni (8).

“Quello dei fotografi e video operatori – spiega Canale – è un mercato in equilibrio nonostante le difficoltà. Le attività che chiudono vengono rimpiazzate da nuovi esercizi e sono soprattutto i giovani a puntare su questo settore. Per un professionista la vera sfida al mercato è data dal valore aggiunto che riesce a dare al proprio lavoro”.

“Se da un lato non rivolgersi a un professionista può portare un risparmio, dall’altro il vantaggio rischia di essere solo apparente. Chi lavora nel sommerso non offre nessuna garanzia al cliente. Il professionista, invece, è sempre vincolato da un contratto e risponde per la sua inadempienza. Se poi si guarda alla qualità del lavoro, non c’è paragone. La cura per il lavoro e le conoscenze tecniche del professionista portano a risultati che non possono essere raggiunti con l’improvvisazione. Il mercato premia ancora questo aspetto nonostante la tentazione per la clientela di buttarsi su un servizio a prezzo stracciato” conlcude presidente del settore fotografi e videoperatori di Confartigianato Liguria.

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