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Enpa: “L’agonia della cinghialina uccisa dai bracconieri” foto

Finale Ligure. Una giovane femmina di cinghiale è stata trafitta dal dardo della balestra di un bracconiere sulle alture del porto di Finale Ligure.

“La freccia – raccontano i volontari dell’Enpa – è entrata nella schiena, ha trapassato la spina dorsale e l’intestino ed è finita in un polmone. L’animale però non è morto e si è trascinato probabilmente per giorni, riuscendo a spezzare la parte della freccia rimasta fuori del corpo. Poi, finalmente, è caduto dal terrazzamento di un oliveto nel sottostante giardino di una casa, dove gli abitanti l’hanno visto e ci hanno avvertito. E’ stato necessario l’intervento di un veterinario che l’ha addormentata con un’iniezione di sedativo ed ha estratto la freccia. Poi è
stata faticosamente trasportata attraverso le impervie scalinate dell’oliveto alla nostra auto e quindi allo studio veterinario, dove le radiografie hanno evidenziato le devastazioni provocate dal dardo e, per le ferite ormai infette, il medico ha dovuto sopprimerla”.

“Purtroppo la balestra – continuano gli animalisti – è un’arma di libero acquisto anche via internet (basta essere maggiorenni), del costo irrisorio (da 80 euro in su) e, per la sua silenziosità, sempre più utilizzata dai bracconieri; ma è subdola e crudele come i lacci e le tagliole, perché quasi sempre ferisce ma non uccide, condannando le vittime a spaventose agonie, come la povera cinghialina di Finale”.

Commenti

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  1. Scritto da freeholly9

    anche qui ci vorrebbero un pò meno maiali

  2. Giudice
    Scritto da Giudice

    Non sono cacciatore ma , per sentito dire, posso dar ragione a Noli. Non per questo però condivido i metodi che fanno soffrire l’animale. Un conto è un pallettone di fucile, e l’animale muore all’istante, poi prelevato, macellato e mangiato. Un altro è una freccia di balestra che fa scempio del corpo dell’animale che non viene nemmeno catturato e protrae la sua agonia per giorni.

  3. Ypsilon
    Scritto da Ypsilon

    Uccidere non è (quasi) mai una bella cosa ma una schioppettata a sale grosso da portargli via le natiche al caro bracconiere gliela auguro di cuore.

    Primo perchè è un idiota, se proprio vuole cacciare che cacci in regola.

    Secondo perchè è un doppio idiota, se proprio vuole cacciare che cacci animali di taglia adeguata.

    Terzo perchè è un triplo idiota, con una slug perlomeno non avrebbe sofferto.

    Quarto perchè è un quadruplo idiota, l’ha ferita e poi se l’è anche lasciata scappare causandole solo un enorme sofferenza.

    Non sono un cacciatore ma neanche vegetariano, moderatamente ecologista/naturalista ma profondamente conscio di cosa significhi mettere del prosciutto in tavola e consapevole come pochi di cosa significhi “nutrirsi” devo confessare che a me il cinghiale piace ma leggere di certe bestialità mi fa drizzare i peli sulla schiena.

  4. Scritto da Resist

    @Bandito,
    c’è un abbondante letteratura che analizza il comportamento dell’uomo(campi di concentramento ecc.) in riferimento al comportamento animale(in generale)….non mi addentro più di tanto nel problema, comunque contesto in modo deciso l’equiparare l’istinto predatorio di alcuni animali,con i loro riti di caccia,che possono a volte sembrare gioco(gatti,cani ecc.) al comportamento dell’uomo che,come dice giustamente,può vantare una forma di intelligenza più evoluta.

  5. Tex Murphy
    Scritto da Tex Murphy

    D’accordo con Noli, la caccia va abolita completamente o comunque relegata in aree apposite controllate a vista (per evitare che i coglioni si sparino tra loro). Gli animali vanno “regolati” dalle guardie forestali (che in alcune regioni sono decine di migliaia….no comment) e/o altro personale preparato professionalmente. Ci arriveremo……se non ci estinguiamo prima.