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Coldiretti, 6 italiani su 10 scelgono come souvenir un prodotto tipico

Secondo un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it, quasi sei italiani su dieci rientrano dalle vacanze portando con sé un prodotto alimentare tipico del luogo di vacanza, che è stato il souvenir preferito dai turisti che hanno trascorso le ferie estive in Italia nel 2010. Per il 57 %  il prodotto alimentare caratteristico del territorio, come vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve, è stato il più gettonato.

“La tendenza a fare spese utili ha dunque favorito – sottolinea la Coldiretti – l’acquisto come ricordo nei luoghi di vacanza dei prodotti alimentari tipici da consumare al ritorno a casa con parenti e amici. Dalla mozzarella di bufala in Campania al formaggio Asiago in Veneto, dal pecorino della Sardegna al prosciutto San Daniele nelle montagne del Friuli, dal vino Barolo del Piemonte alla Fontina in Valle d’Aosta, dal limoncello campano al Caciocavallo del Molise: sono alcuni dei souvenir più richiesti dai turisti per portare un ricordo ‘appetitoso’ dei luoghi di vacanza. Una tendenza in rapido sviluppo favorita – continua la Coldiretti – dal moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali che si è verificata nei principali luoghi di villeggiatura, con percorsi enogastronomici, città del gusto, feste e sagre di ogni tipo”.

“Il turismo enogastronomico vale infatti – ricorda la Coldiretti – 5 miliardi e si conferma il vero motore della vacanza made in Italy che è l’unico segmento in costante e continua crescita nel panorama dell’offerta turistica nazionale L’Italia è l’unico paese al mondo che – secondo la Coldiretti – può contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici, con ben 210 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.511 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 498 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (320 vini Doc, 41 Docg e 137 Igt)”.

“Specialità nostrane che – precisa la Coldiretti – possono essere acquistate nella grande varietà dei percorsi turistici legati all’enogastronomia, con 142 strade dei vini e dei sapori lungo le quali assaporare le molteplici tipicità del territorio e, oltre ai 18mila agriturismo, 63mila tra frantoi, cantine, malghe e cascine dove comperare direttamente dai produttori senza intermediazioni”.

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