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Articolo n° 96947 del 05/08/2010 - 18:26

Cairo, metropolitana leggera: “bocciato” il progetto di Trenitalia

Vesco, Briano, Marson
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Cairo. E’ stato presentato oggi a Cairo, alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti Enrico Vesco, lo studio avanzato di fattibilità per la linea della “metropolitana leggera” Cairo-Savona. All’incontro oltre all’assessore Vesco e al sindaco di Cairo Fulvio Briano,erano presenti anche i rappresentanti di Trenitalia e i rappresentanti dei principali Comuni interessati dal progetto e della Provincia di Savona.

Il progetto della  “metropolitana leggera”, che collegherebbe Cairo a Savona in 20 minuti, nasce dall’idea di un servizio integrato ferrovia-autobus tra la Val Bormida e il capoluogo, con convogli ferroviari piu’ snelli e corse modulate secondo le esigenze della zona e coincidenze con gli autobus da utilizzare con un biglietto unico integrato.

Un progetto portato avanti da anni dal Comitato Sviluppo Valbormida (che ha raccolto 12 mila firme) che si è scontrato con una versione presentata da Trenitalia totalmente difforme rispetto alle aspettative.

Trenitalia ha infatti presentato un piano che prevede costi molti alti pari a 2 milioni di euro all’anno per un servizio che effettuerebbe fermate solo a Cairo e Ferrania tagliando di fatto tutto il territorio valbormidese.

“Non è il progetto che avevamo presentato a Trenitalia. L’analisi degli spazi disponibili sulle linee ferroviarie che avevamo fatto, considerando il traffico merci insieme all’autorità portuale di Savona, prevedeva che la linea che passa da Altare e Carcare fosse libera e utilizzabile in entrambe le fascie di punta e questo progetto è molto lontano dalle aspettative del territorio. Credo che a questo punto bisognerà farci carico di farlo noi e di farlo a costi più bassi di quelli illustrati da Trenitalia” ha detto l’assessore provinciale ai trasporti Paolo Marson.

Si aprirebbe perciò uno scenario in cui l’azienda Tpl linea potrebbe occuparsi del progetto. “Noi non abbiamo una professionalità specifica nel trasporto ferroviario ma abbiamo avviato un’esperienza di trasporto merci su linea ferroviaria insieme all’auotorità portuale e alla società Fernet e non è detto che all’interno di questa collaborazione, non si potranno trovare soluzioni di altro tipo. Certo è che se Trenitalia doveva venire a parlarci di questo progetto poteva dircelo prima, perchè abbiamo proprio sprecato tempo” ha concluso Marson.

Pessimista anche Franco Malfatto del Comitato Sviluppo Valbormida.”L’importante è che il servizio sia fatto per i cittadini. Chiedere di spendere 2 milioni di euro alla Regione, soldi che poi ricadrebbero sui contribuenti per fare una cosa che non servirà a nessuno mi sembra assurdo. Il piano forse non è stato discusso abbastanza, spero ci sia il tempo per recuperare. Se non sarà possibile arrivare a Vado incominciamo ad arrivare a Savona, Cairo, San Giuseppe, Carcare, Altare e Lavagnola in modo adeguato. Numericamente il bacino di utenza è molto superiore rispettto a tanti altri posti che vengono serviti con lo stesso sistema, ad esempio Busalla” ha concluso Malfatto.

“E’ un progetto che non va ad accontentare le aspettative ma è il massimo che Trenitalia ci può offrire con le reti esistenti” ha detto l’assessore regionale Enrico Vesco: “Bisogna coinvolgere Rfi, accogliendo le richieste del territorio come la fermata di Carcare. Entro settembre faremo il punto e poi vedremo”.

Quanto a soluzioni alternative evidenziate tanto dall’assessore provinciale Marson quanto dal segretario provinciale del Pd Livio Di Tullio: “Io sono favorevole ad ipotesi alternative, se si trovano operatori come la Port Authority o privati noi non ci opporremo” ha concluso Vesco.

Vesco, Briano, MarsonProgetto metro cairo
9 commenti a “Cairo, metropolitana leggera: “bocciato” il progetto di Trenitalia”
Aurelio Bianchi ha detto..
il 5 agosto 2010 alle 19:28

Tanto per cambiare, per fare qualcosa deve intervenire Marson.
Nel vuoto totale di concretezza che si respira a Cairo.

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Pinguino ha detto..
il 5 agosto 2010 alle 21:56

ecco questo commento mi mancava!!!

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lui la plume ha detto..
il 5 agosto 2010 alle 23:01

Trenitalia si limiti a gestire l’alta velocita’ ….. su linee dedicate … tanto solo quello vuole fare.

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sampei29 ha detto..
il 6 agosto 2010 alle 10:17

Pinguino, non dire cosi che il Sig. Bianchi mica è fissato con il sindaco di Cairo!!

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Scimun ha detto..
il 6 agosto 2010 alle 10:50

In effetti è uno spreco avere una linea ferroviaria sottoutilizzata che passa a pochi metri dal centro abitato di Carcare, Altare, San Giuseppe e non istituire un servizio cadenzato su Savona, anche considerando lo stato della viabilità nei mesi invernali.
Il servizio potrebbe essere esteso tranquillamente fino a Dego e Ceva..sono linee dove il traffico non è certo quello della tratta Rogoredo-Milano Centrale, treni ce ne stanno quanti ne vogliamo.
Se le aziende di TPL iniziassero a operare nel settore ferroviario potremmo finalmente avere quella integrazione tra treno e autobus che all’estero è cosa scontata mentre in Italia e ancor più in Liguria stenta a realizzarsi.
Se l’esperimento bormidese funzionasse si potrebbe estenderlo a tutto il territorio provinciale dove la ferrovia è presente in maniera capillare, a quel punto il bus diventerebbe il mezzo per i collegamenti a breve e brevissimo raggio, il treno per gli spostamenti a medio raggio..che senso ha un bus Pietra-Savona lungo l’aurelia con quasi un’ora di percorrenza quando il treno copre la stessa distanza in una ventina di minuti? d’altra parte il treno non è capillare quanto il bus e non raggiunge l’entroterra a quel punto ecco che serve l’interscambio tra vettori..andate a vedere come funziona in Alto Adige dove la provincia di Bolzano gestisce i treni regionali e le ferrovie federali tedesche i treni internazionali per Innsbruk e Munchen..
Speriamo che qualcosa cambi nel settore del trasporto pubblico e ben vengano gli operatori alternativi a Trenitalia sempre che siano intenzionati a spostare persone e non a occupare poltrone.

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lui la plume ha detto..
il 6 agosto 2010 alle 14:38

Sono appena tornato da Cairo dove fervono i preparativi per la festa medioevale …. certo che un collegamento con Savona tramite treno sarebbe una gran bella cosa ….
Ogni tanto nei miei viaggi tra Roma e Milano salivo su un treno austriaco … (poi scendevo a Bologna e proseguivo con altro mezzo per Milano) partiva all’ora del pranzo e ne approfittavo gustando una cucina piacevole (di tanto in tanto).
Insomma chi ha un treno si puo’ immettere sui binari e percorrere la strada ferrata pagando il giusto ….
E’ difficile che una azienda come Trenitalia sia in grado di far sue le esigenze di una popolazione locale …. finisce con il fornire un prodotto che (localmente) scontenta tutti.
Vi sono gli studenti ed i lavoratori che chiedono un prezzo basso … che allontana qualsiasi investitore
Vi sono le persone che non usano il treno perche’ …. sulle tratte povere …. e’ simile ad un carro bestiame …
Insomma ci vorrebbe forse un po’ di chiarezza per avere un servizio efficiente.

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 6 agosto 2010 alle 15:16

Leggete sul secolo xix di oggi cosa è successo con gli intercity per Roma.
Due guasti ai locomotori.
Tutti fermi in stazione per ore!

Le ferrovie non riescono neppure a garantire il servizio fra Savona e Genova, e secondo voi manterrano un servizio su lineee secondarie e poco frequentate?

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AA ha detto..
il 6 agosto 2010 alle 19:04

Io avevo notizie diverse rispetto a quelle che ha Scimun. Linee non ce ne sono motle e quelle poche sono utilizzate in toto da Trenitalia…. boh il progetto può anche essere valido ma non so quanto ai valbormidesi interessi il progetto. In fondo rispetto alla riviera il servizio bus è molto buono (almeno secondo il parere di un utilizzatore frequente) mentre i treni per esperienza personale mi pare colleghino adeguatamente la valle al savonese. Considerando che i cairesi hanno la loro stazione e i carcaresi possono contare su quella di San Giuseppe non so che vantaggi possa dare la metropolitana in termini di mobilità

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 9 agosto 2010 alle 15:44

xAA
In primo luogo bisogna avere dire con chiarezza quanti sarebbero gli utenti.
In secondo luogo chiedersi se questo servizio potrebbe nuocere al servizio Acts, con il rischio che i centri non serviti dal treno si ritrovino senza autobus!

Basterebbe spiegare come stanno le cose.

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