Caccia al capriolo: pioggia di proteste dai lettori di IVG.IT
Savona. Come ogni anno l’apertura della caccia al capriolo dà inizio a polemiche e discussioni soprattutto tra gli amanti degli animali e in generale tra coloro che ritengono l’argomento indegno e incivile. Alla redazione di IVG.IT sono giunte molte lettere e pareri da parte di cittadini e turisti che hanno espresso la loro opinione. A loro abbiamo deciso di dare voce e spazio.
“Come cittadina italiana esprimo sdegno e indignazione per l’apertura di caccia al capriolo nel Savonese. Mattanza che si svolge in piena stagione turistica, carabine con una gittata di quasi un kilometro con visibilità di poche decine di metri. Per i cittadini è preclusa la passeggiata tra i boschi, vivere nella natura, insegnare ai giovani il rispetto e la bellezza del creato” scrive Ramin Silvana.
“Questa è l’ennesima dimostrazione, se mai ce ne fosse bisogno, che i nostri politici si piegano al volere di questi signori, incuranti persino della vita umana di turisti ignari, in cerca di un pò di ristoro, che rischiano invece di scontrarsi con micidiali pallottole. E’ ora di finirla con questi continui abusi, gli italiani vogliono l’abolizione della caccia, e non questi continui soprusi a carico degli animali e di cittadini pacifici” scrive Giovanna Caspani.
“Quando capirete che la caccia è sinonimo di morte? Oltre poi a morire gli animali spesso capitano incidenti mortali anche a libere persone che come me vogliono solo passeggiare e godere della natura, di questi nostri fratelli e del silenzio! Poi parliamo di un mondo evoluto! Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te” scrive Maria Angelone di Cassino.
“Scrivo per mostrare lo sdegno per queste stragi commissionate dalla Provincia di Savona e dalla Regione Liguria, citando anche il pericolo per le persone che passeggiano nei boschi, e che lalegge quadro sulla caccia prevede solo 2 mesi per questo genere di caccia e non 5 e che così facendo non si rispettano le leggi europee” scrive Fulvio Fiorentini.
“E’ assurdo che permettiate questa strage, in piena stagione turistica, non solo di bagni al mare me di escursioni e passeggiate nei boschi!Volete far scappare i turisti con le vostre scelte incivili? Sicuramente non verrò a visitare la vostra terra finchè ci saranno gli “sparatori” scrive Pierangela Camba.
“E’ con sdegno che mi unisco alla protesta contro la feroce caccia ai caprioli a Savona. In piena stagione turistica, non solo di bagni ma anche di escursioni e passeggiate nei boschi, sono 1.033 i fucili dei cacciatori (tra cui fior di parlamentari). Carabine micidiali, con una gittata utile di quasi un chilometro, a fronte di una visibilità di poche decine di metri, con gli alberi coperti di fogliame. Chiedo che questa orrenda pratica, che non oso e non voglio definire “sport”, non venga più permessa nel vostro comune” ci scrive Brenda Picciche’.
“Manifesto il mio sdegno per le stragi commissionate dalla Provincia di Savona e dalla Regione Liguria relative alla caccia al capriolo. Sottolineo anche il pericolo per le persone che passeggiano nei boschi, e che la legge quadro sulla caccia prevede solo 2 mesi per questo genere di caccia e non 5 e che così facendo non si rispettano le leggi europee” ci scrive Chiara Testi da Lucca.
“Ancora stragi di creature indifese. La Provincia di Savona e la Regione Liguria, autorizzando la caccia ai caprioli, non si distinguono certo per “civiltà” e per rispetto della legge europea (che prevede 2 mesi per questo genere di barbarie e non 5). Deve essere bello davvero passeggiare nei boschi e sentire gli spari dei “coraggiosi” cacciatori che fanno fuori vite innocenti. Anche emozionante, perché c’è la possibilità di assistere a una agonia, o addirittura di intercettare uno di quei proiettili.Sperando in un futuro migliore” scrive infine Alessandra Areni.
32 commenti a “Caccia al capriolo: pioggia di proteste dai lettori di IVG.IT”
Il trionfo della retorica ambientalista colpisce ancora fatale! Nella nostra provincia possono coesistere al massimo 4000 caprioli mentre ne vivono circa 13000 poichè il capriolo in natura non ha più nemici naturali. Risultato? I caprioli stanno distruggengo germogli e piante oltre a creare uno squilibrio naturale drammatico. Se proprio volete salvarli l’unica soluzione seria è che i naturalisti (anti natura pro ipocrisia) se li tengano in casa quelli in sovrappiù. Dimenticavo: si sono cattivo e sanguinario. Ceeerto.
@Carlo M. a me sembra che lei stia facendo retorica e se permette anche un tantino di
revisionismo “PRO IPOCRISIA”.
Non riconoscere che buona ( eufemismo) parte dei politicanti, pur di prendere voti, sarebbe
propenso ad aprire la caccia anche contro parenti e amici è proprio ipocrisia.
E’ ipocrisia anche quella di non aprire la caccia, con i fucili, agli elettori.
Quella inerme o a base di cene, è cominciata da sempre e perdura nel tempo.
Preciso: non sono vegetariano, mi nutro di carne rossa o bianca, di pesce ma, non mi
nutro di panzane perchè non ne conosco il regno di provenienza.
concordo con Carlo…poi ci sarà quella al cinghiale e via di nuovo con le stesse polemiche…nessuno di chi scrive queste lettere vive in campagna,coltiva o altro,di sicuro sono tutti “cittadini” ,tutte persone che se vanno in un ristorante e glielo servono lo rimanda indietro indignata..a ipocrisia l’enpa non lo batte nessuno,l’unica contestazione che magari si può fare è sulla data,magari farla iniziare da metà settembre e non ora che come dicono,è un bel periodo per fare delle escursioni sul resto no comment tanto sono parole sprecate
Chissà se c’è uno pseudo naturalista che sia uno che ha mai messo piede oltre Via Paleocapa o Corso italia ……….molto , molto difficile ………
Ma tutti questi pseudo ambientalisti, ecologisti,verdi e chi più ne ha più ne metta!!!! perche non vanno in giro per i boschi a pulire i sentieri,tagliare i roveti, pulire il sottobosco, spegnere gli incendi pulire i gretti dei torrenti, pulire le spiagge libere ecc….. resi cosi inpraticabili da quei turisti che a loro dire vanno in giro per i boschi del savonese?????? io purtroppo non ne ho mai visto uno!!!! ma uno che sia uno!!! E vi assicuro che per i boschi in ottobre e novembre ci sono quasi tutti i giorni e non potete immaginare che cosa io trovo lasciato proprio da quei turisti che voi dite vadano per i nostri boschi!!!!!!!!!!
Io mangio carne senza pormi grossi problemi ….. pur amando gli animali ….
Non sono un cacciatore ne un pescatore …. ma un utente finale …..
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La cosa che non riesco a capire …..
e chiedo umilmente “lumi”
e’ questo accanimento di chi si pone a protezione degli animali per proteggere
le vittime dei cacciatori
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se la vittima e’ il capriolo … che si moltiplica creando dei problemi si assiste ad una levata di scudi a difesa di questo animaletto che ….. crea dei problemi.
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se la vittima e’ un pulcinotto che 28 giorni prima era un uovo ed in questo mese ha avuto modo di ingrassare per finire infilzato su uno spiedo …… nessuna levata di scudi.
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ecco … io malvolentieri talvolta mangio anche il pulcinotto che e’ finito sullo spiedo dopo una vita assurda ,,,, la fine della vita per quel pulcinotto e’ stata una liberazione …
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quel capriolo … o quel cinghiale … che si trova ad affrontare dopo una vita felice
(dedicata a spassarsela in una riserva naturale dove ha vissuto senza pericoli e senza grossi problemi)
i problemi derivati da questa eccessiva crescita demografica.
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Spero che i cacciatori ….. siano abili …. e che evitino …. nel portare la morte …. inutili sofferenze ….
Ma se questo fisse vero…. Non esiste un altro modo per controllare il popolamento??? Il problema che i cacciatori uccidono solo per il gusto di farlo…. E non mi si racconti il contrario, perche’ non ci crede nessuno!!!! Ma quando noi umani saremo in troppi, che faranno?? Ci metteranno al muro?
La retorica venatoria impazza. Un paio di domande ai cacciatori e loro sostenitori:
- Sapete chi ha tentato il ripopolamento dei caprioli in provincia negli anni 80, con l’unica opposizione dell’enpa?
- Chi di voi conosce l’ambiente savonese come molti naturalisti/escursionisti, oltre ai soli territori in cui praticate la caccia?
- Perché non rispondete alla proposta dell’enpa di finanziare studi scientifici, già avviati in altri paesi, per ricercare soluzioni alternative al fucile per contenere il numero di caprioli, daini e cinghiali.
Al solito Lulaplume: le associazioni animaliste protestano anche per il pulcinotto.
A Driver: lei non ha mai visto un ambientalista pulire i boschi o le spiagge perché, come l’assessore Bracco, non ha evidentemente mai partecipato alle loro campagne di pulizia, quando raccolgono anche le cartucce, gli ami e le lenze che i voi “amanti della natura” disseminate.
Ogni mattina, in Africa, si svegliano un leone ed una gazzella.
Il leone sa che deve correre più veloce della gazzella, altrimenti morirà di fame.
La gazzella sa che deve correre più veloce del leone, altrimenti sarà mangiata.
Che tu sia leone o gazzella, appena sveglio, comincia a correre!
x lorenzo1
il sospetto che qualcuno lo stia facendo mi assale sempre quando leggo di tragedie …. che si potevano evitare con un minimo di attenzione ….. ma piu’ che controllare il cemento utilizzato o il luogo in cui si costruisce si preferisce far pagare 200 euro per far scrivere su un foglio che una caldaietta inquina poco..
Chissà se questi pseudoverdi schifano un bel piatto di capriolo stufato con patate …………..se fatto bene …….eccelso …….ora , scherzi a parte sono davvero troppi , provate a fare un giro notturno nell’entroterra per rendervene conto .
x lorenzo1
il gusto di uccidere ….
quando decidiamo di mangiare un pulcinotto o una fetta di salmone ….non possiamo non prendere in considerazione che “qualcuno” ha fatto qualcosa ….. per fare arrivare sul nostro tavolo quel cibo.
Cio che si puo’ desiderare e cercare di ottenere e’ che questa operazione venga fatta nel modo meno cruento.
Non credo che i cacciatori … pur animati dal desiderio di colpire qualcosa di differente dal loro vicino ….(anche se nel premere il grilletto a lui pensano ….) siano animati dal desiderio di apportare alla vittima piu’ dolore del necessario … in se’ un colpo di fucile credo sia una morte efficace … ed abbastanza indolore …. (anche se potrei sbagliare …) la legge potrebbe venire incontro a questo problema imponendo la rapida verifica della morte con eventuali sanzioni.
Mi par comunque di aver visto cestini con pesce agonizzante da parecchio tempo ….
Industrialmente l’allevamento del salmone permette di fa arrivare sulle nostre tavole carne di animali che hanno vissuto piu’ a lungo e sopratutto meglio (almeno questo si rilevava dal documentario) dei loro fratelli liberi … all’arrivo del momento fatale … la dipartita era organizzata per essere quasi istantanea.
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Inutile dire che preferisco magiare salmone e cinghiale ……. o un pollo ruspante ….. il pulcinotto di allevamento cerco di lasciarlo a disposizione di chi opera per proteggere gli animali.
Posso ? Se riesco vorrei fare un ragionamento comparando il problema OGM con quello dei Caprioli in Provincia. Abbiamo alterato il “DNA” del territorio, inserito un elemento nuovo che, per nostra imperizia, si stà moltiplicando a dismisura e crea grossi problemi all’habitat tradizionale. Storia e letteratura ci insegnano che questi esperimenti sono quasi sempre a rischio e alla fine dannosi , vedi Nutrie nel parco del Ticino. Alterando la catena quelli che ne soffronto in primis e alla grande non sono nè i caprioli nè gli umani a loro amici ma gli altri animali ed il territorio in genere, sia che ci siano umani o meno. Non sono cacciatore , anzi , ma in questo caso ….
PS) A proposito di pulcinotti …. vi siete mai chiesti che fine fanno i pulcini maschi , quindi non galline ovaiole , appena nati ??
Bisognerebbe fare dei distinguo sugli argomenti trattati nei post precedenti. Intanto cominciamo a dire che se si fa un intervento sulla protezione della vita degli animali, si può essere d’accordo o meno, ma posso capirlo. Ognuno ha il suo punto di vista. Se si fa un intervento sulla pericolosità della caccia al capriolo con una carabina dalla gittata utile di un chilometro e oltre in un periodo dell’anno nel quale gli alberi sono con le foglie e di conseguenza la visibilità è ridotta, quando è maggiore la frequentazione da parte di tutti, sono d’accordo, ma quando sento che un sovrannumero esagerato di selvatici, rispetto a quanto può supportare il territorio, non danneggia l’ambiente non posso che essere in disaccordo. L’ambiente è fatto di animali, piante, acqua ecc. che devono avere un equilibrio, altrimenti, come già detto i caprioli faranno incetta di germogli delle giovani piante, i cinghiali, non avendo sostentamento a sufficienza, si spingeranno negli orti e verso i luoghi abitati, senza dimenticare che il numero elevato di quest’ultimi provoca, talvolta, anche la scomparsa di alcune specie di fiori selvatici, come le orchidee, visto che sono ghiotti dei loro tuberi, ma questo forse non interessa.
Non ci sono più i predatori naturali, l’ambiente non antropizzato si è fortemente ridotto e allora bisogna fare qualche cosa che vada oltre le parole. Ci saranno sicuramente dei sistemi per controllare la fertilità delle popolazioni dei selvatici ma ne sento sempre discutere ma mai praticare. E allora come ci si può difendere da un problema che comunque esiste e non deve essere ignorato?
Si obietterà che la caccia non è la soluzione. Bene applichiamo una soluzione meno cruenta e risolviamo la cosa ma non a parole e poi anno dopo anno le problematiche restano e i selvatici aumentano.
Detto quanto sopra, concordo con il fatto che non si vada più a caccia per sfamarsi, altrimenti basterebbe un capo all’anno nel congelatore, ma mi sembra retorico fare l’esempio dei pulcini d’allevamento mettendo sullo stesso piano le due cose.
Concludo dicendo che non sono un cacciatore ma cerco di conoscere l’ambiente in tutte le sue sfaccettature, belle o brutte che siano, senza posizioni fondamentaliste da un lato o dall’altro, e al momento c’è necessità di un prelievo sugli animali che vivono nei nostri boschi. Non va bene la caccia? Agite con un altro sistema ma fatelo. Altrimenti resteranno solo parole.
Una soluzione ci sarebbe, invece dei cacciatori potremmo reintrodurre i lupi e gli orsi nei nostri boschi, ci penserebbero loro a contenere il numero di cinghiali e caprioli, e probabilmente banchetterebbero molto volentieri anche con eventuali fungaioli o escursionisti.
Io non riesco proprio a paragonare un cacciatore ad un allevatore……. Complimenti a chi ci riesce ….. Sicuramente e’ piu’ istruito di me! Senza tralasciare quante volte ci capita di trovarsi nel bel mezzo di una battuta di caccia su strade comunali senza avvisi e con fucili spianati ….. Mai visti? Fatevi un giro nell’entroterra e ve ne renderete conto (nonolti lontano da loano)….
E’ questo il punto, caro Remo, si vuole che rimangano solo parole.
Da 20 anni l’Enpa chiede che si facciano ricerche alternative, sottolineando quello che è sotto gli occhi di tutti ma che non si vuol vedere e cioè che i cacciatori non sono il mezzo utile per ridurre a numeri accettabili cinghiali e caprioli, visto che gli si permette di sparare come e quando vogliono ma gli animali sono sempre di più.
Politici ed enti pubblici gestori della fauna – che sono quelli che dovrebbe prendere le decisioni e dare i fondi necessari – non vogliono assolutamente sentirne parlare, perché qui come in altri paesi, gli ungulati sono preziosi bersagli vivi per gli amici cacciatori. E quindi non finanziano la relativa ricerca, in questo settore come in altri in Italia cenerentola; quel che è incomprensibile è l’atteggiamento degli agricoltori e coldiretti, sempre succubi dei cacciatori nel farsi rovinare i raccolti, contenti loro…
Ed è forte che Regione e Province ti dicono che aprono la caccia a cinghiali, caprioli e daini perché bisogna ridurne il numero perché rovinano i raccolti e due righe dopo ti avvertono che, comunque, questo “prelievo” non influirà sulla loro popolazione!
Sulla mancanza di predatori è meglio che lasciamo perdere, ci vorrebbero diverse centinaia o migliaia di lupi per controllare gli ungulati, si vada a vedere le attuali proteste dei pastori e contadini per i meno di venti lupi ora presenti in tutto l’Appennino ligure.
x Moana
“le associazioni animaliste protestano anche per il pulcinotto”
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non ne dubito ma mi e’ rimasta in mente la conclusione di una discussione con una persona che dopo aver dissertato contro la caccia ha concluso dichiarando che avrebbe mangiato un pollo arrosto …. qualche giorno prima un documentario aveva affrontato il problema dei pulcinotti ……. che mi e’ rimasto “cosi’” impresso nella memoria.
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Forse per molte persone esiste un diverso valore da attribuire alla vita di un pulcino rispetto alla vita di un capriolo ….. o di un vecchio gatto malato rispetto ad un gattino appena nato …. e’ una cosa naturale … ognuno ha i suoi valori che non sono necessariamente uguali per tutti.
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In passato ed ancora oggi in molte localita’ si fa’ distinzione anche sul valore della vita umana ….. e vien da chiedersi non solo cosa accade ai pulcinotti maschi …. ma e’ dubbia la fine fatta da esseri umani nati col sesso sbagliato.
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Credo che la caccia rappresenti una fonte di reddito e di lavoro per parecchie persone.
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Credo che la presenza di un periodo in cui la caccia e’ aperta consenta una vita “agiata” per il resto dell’anno a quegli animali che ….. dopo un controllo piu’ o meno scientifico atto a controllarne lo sviluppo demografico ….. per un breve periodo sono destinati a diventare cibo.
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Credo che in assenza di “riserve di caccia” …. o qualcosa di simile …. dai risultati economici significativi …. lo spazio destinato a questi animali per vivere liberamente ….. diverrebbe terreno di caccia per un un cacciatore ben piu’ pericoloso ….. un cacciatore armato di cemento.
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qui non si è capito niente.Io posso capire la necessità di sfoltire una popolazione animale cresciuta senza controllo e sicuramente portatrice di danni all’abitat silvestre, certamente questo squilibrio e opera, come sempre, dell’intervento insensato dell’uomo, vedi in Maremma dove anni addietro i cacciatori hanno importato cinghiali dalla Iugoslavia facendoli incrociare con gli stanziali.Risultato i cinghiali indigeni avevano 4-5 cuccioli a figliata con l’apporto della nuova stirpe hanno più che raddoppiato il numero di piccoli con una vera invasione di animali che arrecano danni notevoli alle colture e all’abitat ma certamente con grande soddisfazione dei cacciatori che possono così sfogare i loro istinti. Capisco la necessità di sfoltire questa popolazione che certamente arreca danni notevoli, quello che non capisco è la gioia che pervade coloro che si affrono spontaneamente a uccidere gli animali in eccesso.Arrecare dolore e sofferenze non tocca mimimamente questa gente, tempo addietro ho sentito un cacciatore di cinghiali che raccontava ad un amico che durante una partita di caccia aveva sparato ad un cinghiale di grossa taglia squarciandogli il ventre e, mentre il disgraziato correva, gli intestini erano fuoriusciti dallo squarcio e rimanevano incastrati nelle sterpaglie dilaniandosi sino a che l’animale stramazzò sbattendo.Niente di strano per chi pratica questo sport sanguinario, ma quello che mi ha annichilito sono state le risate che questo tizio faceva mentre, con dovizia di particolari, raccontava questo orribile episodio. Inutile dire che ho augurato a questo eroe la stessa fine.Detto questo se fossimo gente civile non si andrebbe ad abbattere questi poveri animal,i vittime del male operato dell’uomo, come ad una grande festa ed un insano divertimento ma come uno sporco lavoro da fare anche se indispensabile.
non ci mettiamo alla finestra a sparare ai piccioni….si somministrano ANTIFECONDATIVI.
Stessa cosa deve essere fatta per i porcastri (non cinghiali) che la caccia non riuscirà mai a ridurre in modo significativo data la loro capacità riproduttiva.
Chi fa la caccia al “cinghiale” va per divertirsi….mi dispiace per loro…. NON SI UCCIDE PER DIVERTMENTO.
bravo Resit hai centrato il problema!!
Il problema dei cacciatori …. dei toreri …. (e dei tori che assaltano i colpevoli spettatori) e’ vecchio ….. come tanti mestieri ……
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Qualcuno anni fa’ ci ricordo’ dell’esistenza del problema (i Gufi) e della opportunita’ di gestire opportunamente il fenomeno …….
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http://www.lyricsmania.com/i_teddy_boys_lyrics_gufi_i.html
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I teddy boys, signori, non è una novità
rompevano le scatole già nell’antichità:
……..
Giuseppe Garibaldi capì la situazione
ne prese circa mille e fece la nazione.
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Attacco spesso l’ENPA per la posizione assunta a difesa dell’oasi della pantegana.
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e per tante iniziative discutibili unite ad una scarsa attenzione per i problemi che i proprietari di animali hanno …… troppo spesso.
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Molti di questi proprietari …. di fronte a difficolta’ oggettive in cui si trovano …. non trovando alcun tipo di assistenza
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(forse un numero di telefono tenuto gelosamente segreto ci sarebbe ….. ma la diffusione di tale informazione e’ decisamente scarsa, lasciata alla discrezionalita’ della burocrazia locale)
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ecco risulta a tutti che nonostante la presenza di enti che prendono soldi ….. molti siano costretti a disfarsi del loro animale diventato insostenibile in modo del tutto illegale
cosi’ troviamo in giro pantere pitoni ……e …… cos’altro.
Ma stamane una signora con la maglietta dell’ENPA ha parlato del problema della mattanza dei delfini ….. un film e’ stato realizzato per far conoscere a tutti il problema ….
Per questo ……. grazie ENPA.
molto significativo quanto scritto da mariolino sulla natura e sull’indole dei cacciatori…
non ci sono parole per commentare simili atrocità e una simile crudeltà…solo disgusto si può provare…
Per Mariolino, iniziare delle discussioni serie con delle maledizioni e degli auguri di atroci dolori non è un modo nè educato nè tantomeno intelligente, comunque vorrei farti presente che solitamente una pallottola uccide il capo di bestiame specialmente se sparata da una carabina (da cacciatore, non di cinghiali, sono contrario a uso di armi con così lunga gittata in boschi con poca visibilità come i nostri). Sicuramente quando considero la caccia penso a tutto tranne alla peritonite galoppante anche perchè non ho mai visto fosse questa la 1° causa di morte degli animali cacciati, domani magari penseremo agli effetti di una broncopolmonite da freddo per i daini!!
Per Resist, non vedo per quale motivo io cittadino favorevole alla caccia e cacciatore devo pagare degli antifecondativi e le persone che vadano a spararli, e onestamente vorrei vedere quante persone e quanti mezzi servirebbero per sterelizzare 13.000 capi solo in provincia e solo di caprioli tenendo il conto di quelli che mano mano hanno già ricevuto la dose.Sei a favore di questo metodo?benissimo paga i costi delle dosi e del personale armati di siringhe e fucili e inizia l’opera.
Per Lorenzo1, il metodo che si adotta già, vedi la Cina per evitare il sovraffollamento del pianeta da parte dell’uomo sono i controlli delle nascite o i metodi contraccettivi, che si traducono per gli animali nella proposta espressa da Resist, ma nel caso degli umani i costi dei contraccettivi ognuno se li paga da solo, nel caso degli animali sono a carico nostro, quindi torniamo al discorso di prima, avete metodi alternativi?usateli e autofinanziatevi.
Un bel capriolo, una bella birra, una bella mangiata.
W la caccia.
Il discorso è , secondo me un altro:
Viaviamo in un paese dove tutto è vietato!!!!
In spiaggia il bagnante è super tutelato , non si gioca a palla, non si fa windsurf, surf,kitesurf, è vietato l’accesso agli animali per motivi igienici, etc etc etc potrei andare avanti per molto. In strada se bevi una birretta ti arrestano.
In poche parole viene sempre , giustamente, ‘protetto’ il cittadino.
Non capisco pero’ come sia possibile che io possa entrare in un bosco e correre il rischio di essere ammazzato! A questo punto, lo stato dovrebbe proibirmi di entrare nelle zone di caccia!!!!! In questo caso, perchè non mi tutela? E’ come se in estate potessi fare pesca subacquea con il fucile nello specchio acque destinato alla balneazione, ovvero entro i 200 metri dalla costa. La gente chiamerebbe subito le forze dell’ordine e finirei su giornali come questo descritto come un pazzo omicida stro.n.o.Ma in questo caso (visto che i sub sono ormai assenti e non portano voti) é super vietato, e giustamente.
Si vogliono destinare delle zone ai cacciatori? Bene, ma devi impedire all’ignaro escursionista, sportivo, biker, pic nic, di entrarvi!!!!!! Non ho mai visto nessun cartello che lo vieti.
L’anno scorso se non sbaglio ( e caso strano alla tv non lo dicono mai) ci sono stati ben 58 incidenti mortali!! Finchè i cacciatori si ammazzano fra di loro, non mi pongo il problema, ma 25 erano ‘civili’, gente che andava a passeggio. Ma stiamo scherzando? Io non posso andare con mio figlio a fare una passeggiata, perchè posso essere colpito da un cacciatore che si trova ad un chilometro di distanza ? Perchè in questo caso lo Sato non mi tutela?Non siamo mica in guerra!!!!!
Perchè se parto con il windsurf, o il kitesurf oppure un gommone da riva la capitaneria mi fa un verbale che non finisce più e vengo sbattuto sui giornali come un ‘pirata del mare’?
Non utilizzo le moto d’acqua, ma dopo un paio di incidenti in Italia in un anno, UN PAIO IN TUTTA ITALIA, hanno introdotto norme assurde che ti fanno abbandonare questo sport!!!
In un anno 58 morti e nessuno dice niente!! Ci rendiamo conto ce sei fott..to se ti beccano a 60 all’ora, se hai bevuto una birra, se tiri una pallonata ad un bagnante, se porti il tuo povero animale in spiaggia, e ti permettono di farti sparare addosso. Incredibile.
Sbaglio oppure ti arrestano se possiedi un arma da fuoco non denunciata, se giri con una pistola in tasca, con un coltello da cucina, un cacciavite, un martello, una pietra ?
Qui invece ti sparano solamente!!!!!!!!!!!!!!
Noi italiani!!! Poveri co…glio..i
Caro Surfista la spiegazione è semplice, perchè mentre la spiaggia è terreno Demaniale ovvero dello stato, così come le acque territoriali antistanti la spiaggia, lì lo stato decide le regole univoche per tutti.
Al contrario quando tu passeggi nei boschi inevitabilmente non vai a far lo slalom tra le proprietà private ma spesso passi in mezzo a boschi prati e terreni Privati, sui quali lo stato non può intervenire!
Discorso diverso se percorri sentieri segnalati o l’Alta Via dove è necessario tenersi a 100mt di distanza con i fucili, chi non rispetta tale divieto è passibile di conseguenze civili e penali tanto più se ferisce o peggio uccide qualcuno.
A tutela di ciò dovrebbero esserci i guardiacaccia e la forestale, a questo punto se loro al contrario della capitaneria non vigilano sul rispetto dei divieti non è colpa degli onesti cacciatori (coloro che si attengono alle regole) se esistono persone che infrnagono la legge.
L’eliminazione dei capi eccedenti l’equilibrio naturale (vista la scomparsa dei naturali predatori) è cosa giusta e sensata. Se vi dà fastidio che lo si faccia giratevi dall’altra parte o in alternativa metteteveli nel giardino di casa. Questa è la verità poi se volete fare retorica animalista quando a Bankok si comprano i reni dei disgraziati che li vendono fate pure. Io non partecipo al coro.
In un anno 58 morti e nessuno dice niente!! Ci rendiamo conto ce sei fott..to se
Basta con queste baggianate!!!
I dati dei morti per la caccia sono assurdamente gonfiati per screditare i cacciatori.
Si tiene conto degli incidenti in macchina o degli infarti andando a caccia.
Se si facesse così per gli altri sport podismo e ciclismo risulterebbero pericolosi come andare in Iraq!!!
Ognuno ha diritto alle sue opinioni, amentire no!!!!











questi cacciatori che si divertono ad uccidere questi poveri animali non credo siano persone normali, devono avere una tara nel cervello che li condiziona ad un insano divertimento. Mi domando come si può godere nell’assistere all’agonia di una creatura vivente che ha le nostre stesse sensibilità.Immaginate un animale ferito all’addome quando una peritonite galoppante con atroci dolori lo porterà lentamente ad una morte orribile che naturalmente auguro con tutto il cuore a questi prodi. Tutte le mie maledizioni!!!