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Andora, Lega Nord: “Ufficio tecnico al collasso, inutile la figura del dirigente”

Andora. La Lega Nord andorese sferra un duro attacco al sindaco, Franco Floris, “colpevole” di aver istituito, nel quadro del personale, la figura del “dirigente” che ad oggi, sempre secondo il partito del Carroccio, non ha avuto alcuna funziuone utile.

“Ormai è passato quasi un anno dalla modifica allo statuto Comunale di Andora con la quale l’attuale amministrazione ha, di propria iniziativa, peralrtro da noi non condivisa, voluto istituire la figura del ‘Dirigente’ – spiegano i leghisti Luca Anfosso e Alessandra Barberis -.  Operazione fortemente caldeggiata dal sindaco di centrosinistra perchè,  come pubblicamente dallo stesso affermato, si era nella necessità di reperire persone di estrema capacità che potessero fungere da tramite tra l’amministrazione ed i funzionari, nonchè con l’indispensabile incarico di coordinare il personale facendo in modo che lo stesso ‘rendesse’ al massimo. Doveva essere, secondo il capogruppo di maggioranza Consigliere Morelli Paolo, lo ‘scatto in avanti’ che al comune mancava”.

“Indubbiamente lodevoli propositi, belle parole – continuano i leghisti -. La realtà è tutt’altro. In questi ultimi mesi molteplici sono le segnalazioni di artigiani, tecnici e privati cittadini i quali lamentano una eccessiva quanto ingiustificata lentezza da parte dell’ufficio tecnico nella istruzione e definizione delle pratiche edilizie. Memori del discorso pronunciato dal primo cittadino in Consiglio Comunale, nel quale lo stesso sosteneva che la nuova figura del Dirigente sarebbe stata fondamentale per la crescita del personale e conseguentemente delle potenzialità di sviluppo comunali, abbiamo fatto una ‘modesta’ indagine basata su testimonianze raccolte tra la gente e riscontri presso gli uffici comunali. Purtroppo tale indagine ha evidenziato che le numerose lamentele popolari erano del tutto fondate. Abbiamo potuto vedere con i nostri occhi le decine e decine di pratiche ferme, accatastate su scrivanie, scaffali e addirittura sul pavimento, da mesi e mesi”.

“A conferma un dato su tutti: il numero dei permessi di costruire rilasciati dall’inizio di quest’anno ad oggi è di soli 29, meno di uno a settimana, mentre l’anno scorso, sempre per lo stesso periodo, ne sono stati rilasciati ben 67, cosi come nell’anno 2008. Questa situazione ha pesantemente penalizzato il settore dell’edilizia privata che, in un paese come Andora, costituisce insieme a turismo ed agricoltura l’asse portante dell’economia cittadina. Non si dimentichi che tale settore da occupazione ad oltre 300 lavoratori tra artigiani ed indotto”.

“In conclusione – dicono ancora Anfosso e Barberis – non vi è dubbio che sia doveroso istruire le pratiche edilizie in maniera scrupolosa ed attenta, come sempre fatto dal personale, e si comprende perfettamente che il lavoro degli uffici sia costantemente in crescita e soprattutto sempre più complesso. Tuttavia, a prescindere da figure dirigenziali atte ad ottimizzare il lavoro del personale (casomai ce ne fosse stato bisogno) e da ‘scatti in avanti’ che ad oggi evidentemente non si sono verificati, a nostro modesto parere è di fondamentale importanza individuare il problema che ha portato l’ufficio tecnico ad un così grave ‘collasso’ e trovare assolutamente una soluzione per rilanciare un settore in difficoltà”.

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