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Articolo n° 100808 del 31/08/2010 - 14:35

Albissola: zona chillout post discoteca per prevenire gli incidenti stradali

Discoteche discoteca
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Savona. Uno spazio di decompressione soft, per favorire la transizione dalla discoteca al volante e che permette un adattamento graduale al “silenzio” esterno e agisce come una sorta di tranquillante naturale. E’ l’obiettivo della zona chillout che rientra nell’attività di prevenzione e sensibilizzazione, sviluppata dalla S.C. Ser.T dell’Asl 2 Savonese.

Martedì 31 agosto e martedì 7 settembre presso la discoteca Soleluna di Albissola, verrà allestita la zona chillout. Nutella party, angolo tisaneria e snack di ogni tipo, oltre alla possibilità di misurare il proprio tasso alcolico e a prendere contatto con il proprio stato di benessere fisico e psichico. Tutto questo sarà messo a disposizione dei clienti della serata che potranno così sperimentare un nuovo e gustoso post-discoteca, immersi in un ambiente rilassante che concili al meglio un sereno ritorno a casa.

Il progetto, che mira ad applicare la prevenzione anche in un ambiente sensibile e particolare come quello delle discoteche, è stato realizzato grazie alla collaborazione con CoopLiguria che attraverso l’Ipercoop Il Gabbiano, ha  appoggiato l’iniziativa fornendo i prodotti che verranno messi a disposizione degli ospiti.

“La serata ai Soleluna di Albissola appartiene ad una serie di appuntamenti realizzati nel corso dell’estate, molto graditi ed apprezzati sia dal pubblico dei clienti che dai gestori dei locali, tutti unanimemente d’accordo sull’utilità e la validità dell’iniziativa” ha detto Francesca Romani, direttrice del Sert savonese.

Redazione

1 commento a “Albissola: zona chillout post discoteca per prevenire gli incidenti stradali”
Ypsilon ha detto..
il 31 agosto 2010 alle 21:54

Oh, che bella iniziativa, praticamente quello che succedeva una volta quando i giovani però andavano a “chillarsi” e ad “asciugare” lo stomaco nei vari locali aperti, quando uno su diecimila portava a casa la macchina scasciata e uno su cinquantamila si faceva male e/o ci lasciava le piume.

Oggi che per ragioni tecnico-legali la “movida” non si “move” più tanto non è disdicevole che ci sia qualche spazio in cui “raffreddare i motori”, peccato solo per i locali che una volta erano aperti di notte (e tanto contenti di fare panini e pansotti..) …

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