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10 domande all’Ing. De Benedetti contro l’ampliamento di Tirreno Power

Vado Ligure. Una lettera firmata da autorevoli personalità nazionali è stata rivolta all’ing. De Benedetti, contenente 10 domande sul perchè la sua azienda Tirreno Power vuole ampliare la centrale a carbone di Savona, contro ogni logica democratica (contro il volere del 90% della cittadinanza, dei Partiti, di tutti i Comuni, della Regione, dell’Ordine dei Medici, di tutto l’Associazionismo) e ambientale (dopo 40 anni di dati drammatici in termini di mortalità e di inquinamento nella nostra città, con migliaia di morti in più rispetto alla media regionale).

“Un documento frutto del faticoso lavoro di sintesi di molti esperti, amministratori, medici, giornalisti, associazioni e comitati. E’ una battaglia di civiltà, e per la vita. Da settembre la dirigenza Tirreno Power vuole decidere per l’ampliamento, incurante della contrarietà della comunità savonese”.
 
Ecco una sintesi della missiva,
“perché Lei che si dichiara il primo tesserato del PD, calpesta buona parte dei principi e dei valori propri del centrosinistra (e presenti nello Statuto del PD): rispetto della volontà popolare, rispetto della vita umana, rispetto e cura per l’ambiente, confronto e dibattito nelle decisioni, adeguamento alle normative dell’Unione Europea, adeguamento alle leggi non come merce di scambio, considerazione delle opinioni degli esperti e degli organi medici competenti, sviluppo delle energie rinnovabili…

Non conviene con noi, ing. De Benedetti, che il rispetto per la vita e per l’ambiente non può e non deve far parte di un mero gioco di interessi politici ed economici, ma deve invece far parte dei valori primari ed inalienabili di ogni popolo civile?

Produrre energia non è un fine ma un mezzo per far funzionare la società in cui viviamo: è etico e doveroso investire capitali per produrre energia con le metodiche meno inquinanti possibili, compatibili con la salute dei cittadini, evitando il combustibile più inquinante di tutti che è il carbone.

Nessun calcolo economico può giustificare la richiesta di perpetuare lo scempio ambientale e le morti premature causate dalla combustione del carbone.

Le chiediamo quindi di rispettare la volontà della nostra comunità,  desistendo dal Suo progetto di ampliamento della centrale a carbone e riducendo fortemente i livelli di inquinamento adeguando la centrale alle migliori tecnologie esistenti, così come previsto dalla legge”.

Hanno già dato adesione alla lettera:
MARGHERITA HACK (astrofisica)
BEPPE GRILLO (attivista politico)
MAURIZIO MAGGIANI (scrittore)
LUIGI DE MAGISTRIS (Presidente della Commissione del Parlamento Europeo preposta al controllo del bilancio comunitario)
OLIVIERO BEHA (scrittore, opinionista)
FERDINANDO IMPOSIMATO (magistrato, Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione)
SERGIO STAINO (vignettista)
ANGELO BONELLI (Presidente Nazionale della Federazione dei Verdi)
MASSIMO CARLOTTO (scrittore)
LELLA COSTA (attrice)
MARCO PANNELLA (Partito Radicale transnazionale)
DON ANDREA GALLO (prete, scrittore)
LIDIA RAVERA (scrittrice, giornalista)
PAOLO FERRERO (Segretario Nazionale Rifondazione Comunista)
PINO PETRUZZELLI (attore, scrittore)
CIRO PESACANE (Coordinatore Nazionale Forum Ambientalista)
VITTORIO AGNOLETTO (politico, Parlamentare europeo)
ENNIO REMONDINO (giornalista, scrittore)
BRUNO GAMBAROTTA (scrittore)
SILVIA CALAMANDREI (Presidente Archivio Piero Calamandrei)
LIVIO GARZANTI (ex Presidente Casa editrice Garzanti)
ALDO GIANNULI (storico, scrittore)
GIANNI BIONDILLO (scrittore)
DON PAOLO FARINELLA (prete, scrittore)
MARCO VICHI (scrittore)
PATRIZIA GENTILINI (oncologa di fama internazionale, Presidente ISDE Forlì)
BRUNO MORCHIO (scrittore)
FULVIO GRIMALDI (giornalista, scrittore)
DANIELE BIACCHESSI (giornalista, autore, scrittore)
GIOVANNI IMPASTATO (Presidente Casa memoria Peppino Impastato)
FABIO GEDA (scrittore)
ELISABETTA ZAMPARUTTI (Deputata Radicale della Commissione Ambiente)
SIMONA RICOTTI (Responsabile Comitato No Coke Civitavecchia)
EMANUELA PROVERA (scrittrice)
GIOVANNI GHIRGA (Coordinamento Nazionale dei Comitati dei Medici per l’ambiente e la salute)
ALESSANDRO PERISSINOTTO (scrittore)
MARCO DALLARI (scrittore, docente di Pedagogia)
GIORGIO SCARAMUZZINO (attore, autore, scrittore)
PIETRO GALEOTTI (autore televisivo)
RUGGERO RIDOLFI (oncologo ISDE)
DIEGO FUSARO (scrittore)
GIANLUIGI SALVADOR (Movimento per la Decrescita Felice, Referente energia e rifiuti WWF Veneto)
SILVIO RIOLFO MARENGO (scrittore)
MIMMO LOMBEZZI (giornalista)

Alla lettera hanno aderito diverse personalità del mondo savonese, oltre che le associazioni ed i Comuni del territorio che si battono contro il progetto di ampliamento.

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Commenti

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  1. Scritto da Riccardo Ciccione

    TirrenoPower sa perfettamente che l’energia elettrica costituisce un’energia pregiata,più pregiata di quella termica,la trasformazione da calore a elettricità avviene con un rendimento che si aggira nella migliore delle ipotesi intorno al 36%,questo valore è raggiungibile con impianti a carbone d’ultima generazione. Ciò significa che parte dell’energia termica non viene trasformata,ma viene restituita all’ambiente esterno sotto forma di calore a temperatura più bassa. TirrenoPower sa perfettamente che trasformare impianti a carbone con il ciclo combinato a gas (meno inquinante)si può raggiungere un rendimento del 55%.E’ stato sempre dichiarato che l’ammontare dell’investimento era di 800Mln di€ (ing.Gosio)ora l’ing.De Benedetti dichiara 1 Mrd.di€ .l’ing.Gosio dichiara un incremento di 30 unità,l’ing.DeBenedetti l’aumento è di 300 forse(gli zero non contano?)
    Quando la centrale era ENEL dipendenti 400 passata TP 250 meno 150 unità col beneplacito dei sindacati.Le analisi dei fumi e quant’altro sono effettuati dalla TP ma è ovvio chiedersi chi controlla TP, l’ARPAL? Se non si va errando è sotto inchiesta per aver fornito dati taroccati!! Gli ex Sindaci Giacobbe(Vado) + Isetta(Quiliano)il 09 Marzo 2009
    avevano comunitariamente sottoscritto una richiesta al prot.n°3660 ed inviata agli organi competenti : Oggetto: Procedimento per l’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) relativa alla centrale in oggetto per le Prescrizioni ai sensi dei commi 10 e 11 dell’art.5 del DLGs 59/05. Che fine ha fatto ? Essendo a conoscenza la TP quale la sua risposta?
    Penso che abbia ragione George Orwel nell’affermare ” Nel tempo dell’inganno universale
    dire la verità è un atto rivoluzionario”

  2. Ghione_Ugo
    Scritto da Ghione_Ugo

    in effetti gli organi di controllo sembrerebbero un tantino latitanti.

  3. enrico fuoridalcoro
    Scritto da enrico fuoridalcoro

    cari amici, tutti i firmatari hanno il loro lavoro ben remunerato sia che l’ampliamento si faccia oppure no. I “benaltristi” parlano senza alcun tipo di contatto con la realtà che è, purtroppo o a ragione, fatta di calcoli economici e opportunità. Ma qualcuno si ricorda le industrie che c’erano a Vado 30 anni fa? I livelli di inquinamento di oggi sono bazzecole rispetto ad allora! Io non entro nel merito di cosa voglia fare a Vado la Tirreno Power ma, avendo fiducia nelle istituzioni, immagino che si facciano rispettare dei protocolli contro l’inquinamento indotto da tale ampliamento. Quindi delle due l’una o non crediamo più negli organi di controllo ed allora ha ragione chi spara contro la magistratura ecc ecc.. oppure ci fidiamo!

  4. Ypsilon
    Scritto da Ypsilon

    @Aurelio Bianchi: ovviamente c’era molta ironia nel mio (estremamente sintetico) intervento a stigmatizzare il fatto che sembra non andarne mai bene una, nel mentre il fabbisogno energetico esiste ed aumenta.

    @Resist: Carlo Rubbia ? Lo stesso che sostenne quanto la fusione fredda fosse partita col piede sbagliato e che ci sarebbero voluti enormi finanziamenti quando un giapponesino alto un metro e una cicca di nome Mitzuno Tadahiko gli ha dimostrato che basta una boccia per pesci rossi, due barrette di tungsteno, carboncini, acqua di rubinetto e carbonato di potassio (K2CO3) ?

    O forse, senza cercare tecnologie concettualmente più avanzate ed al limite dell’esoterico, è poi così difficile trovare dieci aree di 8×8 kilometri sufficientemente soleggiate o di “superficie equivalente” che potrebbero fornire a tutto lo stato l’energia necessaria più un plus da rivendere all’estero ?

    Non pigliatevela con me, per cortesia, io saprei benissimo cosa fare ma non sono il Re di questo Stato, nessuno mi ha ancora fatto tale, tutto quello che posso fare è osservare che allo stato attuale delle cose è molto meglio ampliare una cacchio di centrale a carbone che trovarsi nel vialetto sotto casa una spaventosamente costosa, immensamente problematica, potenzialmente pericolosissima nonchè senza dubbio oltremodo inquietante centrale nucleare a fissione.

    L’attuale capacità produttiva delle installazioni in Italia sfiora i 100 GWh, mentre il picco ipotizzabile di richiesta difficilmente potrebbe superare i 60 GWh, concordo con il fatto che la Tirreno Power potrebbe utilizzare meglio il proprio denaro, se lo investisse in borsa da quì a pocoprobabilmente guadagnerebbe di più… ma non si possono avere pretese e basta, bisogna anche considerare che niente TAV, niente autostrade paneuropee, niente ponte sullo stretto, niente ampliamenti di centrali, niente rigasificatori, niente questo, niente quello e che cacchio, non lamentatevi se un giorno ci ritroveremo tutti nella cacca.

    Non lamentatevi se vi viene la nausea a sentire parlare di crisi, stiamo REGREDENDO, ma a livello sociale, stiamo diventando il regno dell’ipocrisia:

    Questi non bisogna chiamarli così perchè sennò si offendono, quelgli altri pure, non si può più andare a bere qualcosa in giro pena il venir guardati come criminali incalliti, gli incidenti ci sono lo stesso ma l’economia ne soffre, bisogna circolare impacchettati come le caramelle perchè altrimenti ci rimane la bicicletta, si va in giro con il terrore delle forze dell’ordine con in mente solo una cosa “oddìo sarà mica uscita qualche legge nuova che ancora non conosco ?” mentre gli a noi tanto cari extracomunitari, soprattutto caso vuole di alcuni specifici paesi, scorrazzano liberamente come se tutto il nostro Stato fosse un cacchio di loro parco giochi, sono il dieci per cento circa della popolazione ed ormai certe mansioni sono diventate loro appannaggio perchè noi siamo troppo schifiltosi per fare certi generi di lavori, abbassano il costo del lavoro sottraendolo ai volenterosi rimasti e di quello che guadagnano, in molti casi anche in nero, mandano fra tutti miliardi di euro all’estero sottraendoli alla nostra economia, non abbiamo più una classe politica decente, forse perchè la democrazia, così come è successo per il regime comunista nella ex unione sovietica, sta probabilmente mostrando i propri limiti….

    Stiamo diventando…. “state diventando un popolo” di pavidi, di accidiosi, di ipocriti, di strumentalizzati o, per meglio dire, di “pecoroni da tosa” senza più un orgoglio nazionale, senza prospettive se non quella di farvi torchiare fino all’ultimo dei vostri giorni, vi è stato insegnato che la “democrazia” è un buon sistema di governo e quindi siete felici di avere in mano un “menu'” di candidati tra cui scegliere chi ve lo piantera’ in quel posto quando andate alle elezioni (indifferentemente dalle proprie preferenze “politiche”)….

    Insomma, mi sembra che l’ampliamento della centrale di Vado (cosa che personalmente non mi entusiasma particolarmente nello specifico), alla luce della situazione globale del nostro caro stivale, mi sembra sia un problema tutto sommato relativo all’ombra del fatto che è stato approvato un piano energetico che prevede la realizzazione di centrali nucleari “vecchio modello” le quali, visto che siamo in Italia, andrebbero a costare MINIMO 4 volte lo SPROPOSITO che potrebbero costare in altri paesi con amministrazioni più efficienti e che in ogni caso produrrebbero sempre e comunque il poco maneggevole problema delle SCORIE RADIOATTIVE visto che il risultato della combustione nucleare è sempre PLUTONIO e non VIOLETTE PROFUMATE.

    Non voglio andare oltre perchè sembrerebbe demagogia ed oltretutto si andrebbe fuori tema, lasciatemi solo dire che il sistema democratico in Italia mi sembra stia fallendo, bello in teoria inapplicabile in pratica, esattamente come il regime nella ex unione sovietica ha dimostrato di essere stato una interessante teoria a livello filologico quanto una inapplicabile realtà a lunga scadenza.

    La morale è sempre quella, troppi cuochi guastano la cucina.

  5. Ghione_Ugo
    Scritto da Ghione_Ugo

    Dato che mi era stata chiesta la firma, anche a nome del CEDA (Comitato Ecologico Difesa Ambientale) pensavo di comparire già nei firmatari a livello locale, ma non mi ritrovo, mi dispiace. In ogni caso come già noto da miei interventi precedenti sono contrario al potenziamento della centrale di Vado e quindi accolgo con favore ed appoggio questa iniziativa, sia a titolo personale che per l’associazione che presiedo, il CEDA.