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Articolo n° 94619 del 13/07/2010 - 17:48

Vado, sbancano con il “trucco” il videopoker: arrestati un cinese e un indiano

Carabinieri
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Vado L. Sembravano davvero baciati dalla fortuna ma, in realtà, nelle loro vincite al video poker la “Dea bendata” non c’entrava nulla. Ieri pomeriggio a Vado Ligure, nel bar “Espresso” di via Trieste, due giovani stavano giocando alle slot machines elettroniche e hanno iniziato letteralmente a “sbancarle” arrivando a vincere molte centinaia di euro in poche ore.

La coppia di giocatori, un cinese di 32 anni, C.L., e un indiano di 30, S.H., entrambi irregolari sul territorio italiano, ha continuato imperterrita a giocare e vincere fino a che, all’interno del locale, non sono intervenuti i carabinieri di Vado. Ad allertare i militari sono stati i titolari del bar insospettiti dalle numerose giocate “fortunate”.

A quel punto i due sono stati “smascherati”: le continue vincite non erano infatti casuali ma arrivavano grazie ad un “aiutino informatico”. I due, che conoscevano bene il software grazie al quale funzionano i video poker, avevano digitato una sequenza di tasti sulla macchinetta che, di fatto, così continuava a pagare le vincite.

Uno stratagemma che permetteva quindi di “rubare” soldi in maniera facile che però non ha ingannato le forze dell’ordine. I due si sono così ritrovati con le manette ai polsi per l’accusa di furto aggravato in concorso. I carabinieri stanno comunque portando avanti una serie di ulteriori accertamenti per capire se in questo “sistema” sono coinvolte altre persone.

Il giudice per le indagini preliminari Donatella Aschero intanto ha fissato per domani mattina l’interrogatorio per la convalida del fermo. Per ora il cinese e l’indiano sono rinchiusi nel carcere Sant’Agostino di Savona.

Olivia Stevanin

3 commenti a “Vado, sbancano con il “trucco” il videopoker: arrestati un cinese e un indiano”
Bandito ha detto..
il 14 luglio 2010 alle 08:09

Da questo articolo viene fuori una cosa spaventosa, non che due rumente clandestine si mettano a rubare soldi, questa è la normalità, ma che i gestori o i proprietari delle macchinette possano mungerle a volontà semplicemente immettendo un codice, rubando soldi che appartengono ai giocatori. Per fortuna non ho mai toccato una di queste macchine infernali.

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freeholly9 ha detto..
il 14 luglio 2010 alle 08:17

premetto che secondo me farebbero bene a vietarle ste macchinette infernali,visti gli imbecilli che ci lasciano lo stipendio (anche se rimpinguano le casse dello stato, tuttavia)…
ma non dovrebbero essere i costruttori di ste macchinette ad impedire che qualcuno le possa “manomettere” con una semplice combinazione?
Da un lato non vedo proprio dove sia il reato visto che non si tratta di una manomissione del sistema ma solo di una sequenza di tasti,diciamo che uno potrebbe anche schiacciarla come rito propiziatorio (in certi bar pieni di leggere si vedono far di quelle macumbe per vincere che fanno davvero ridere!)….

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lui la plume ha detto..
il 14 luglio 2010 alle 10:44

Tutto sommato leggere che qualcuno riesce a sbancare le macchinette mangiasoldi ….
digitando quattro numeretti su una tastiera messa li’ per permettere a chiunque di ……
digitare quattro numeretti nella vana speranza di “vincere” …
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tutto sommato ….. mi fa’ solo piacere.
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Se fossi chiamato a dare un giudizio ….. colpevole …. chi “ha” la macchinetta … e chi la distribuisce …
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perche’ …. in questo codice … inserito nel sw ….vedo solo la possibilita’ di evadere il fisco simulando vincite al gioco fasulle.
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PS. per freeholly9 …. lo Stato che fa’ il biscazziere non mi piace i soldi li deve incassare esclusivamente dal reddito …. dal guadagno diffuso e non dallo sfruttamento del vizio.

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