“Sos caldo” anche per gli animali: ecco come aiutarli
Anche gli animali soffrono il caldo. A rischio 1.400.000 tra cani e gatti. A lanciare l’allarme il presidente dell’Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente), Lorenzo Croce. Più a rischio sono gli animali a pelo lungo, malati, obesi o anziani. L’associazione ha stilato un elenco di consigli pratici per Fido e per i felini.
Per i gatti fare attenzione al cibo che con il caldo si deteriora in fretta se lasciato troppo tempo nella ciotola. Per i cani, attenzione al colpo di calore e lasciare sempre molta acqua fresca. Inoltre, tra i consigli utili, c’è il divieto tassativo di lasciare gli animali chiusi in automobile con finestrini alzati, o di lasciarli sotto al sole privi di protezione (cani legati alla catena in strada o lasciati su balconi assolati), evitare getti di aria condizionata al massimo e dare acqua fresca più volte al giorno.
Per quanto riguarda invece la scelta della località in cui trascorrere le vacanze al mare con Fido, prima di tutto occorre accertarsi che nella stessa località vi sia una spiaggia libera o privata a cui il cane possa accedere e sostare, che gli alberghi accettino animali, che la cittadina sia dotata di aree per lo ‘sgambamento del cane’ e che non vi siano troppi divieti che limitino l’accesso a spiagge, battigia, e passeggiate sul lungomare. Controllare, infine, che in zona operi un ambulatorio veterinario aperto possibilmente 24 ore su 24.
Tra i consigli per il viaggio, il vademecum avverte di tenere il cane o il gatto in uno spazio adeguato e mai sui sedili posteriori dell’auto; aver sempre con sé acqua, e crocchette. Far soste ogni 200 km al massimo, per permettere a gatto o cane di sgambare. In caso di sosta in autogrill, non lasciare mai gli amici pelosi chiusi in auto al sole.
3 commenti a ““Sos caldo” anche per gli animali: ecco come aiutarli”
Mi unisco alla speranza di Gerry1893.
Speriamo che quest’anno le “persone” che abbandonano i propri animali siano poche, visto che purtroppo dire nessuna sarebbe aimè un’utopia!
Fortunatamente la legge italiana ha inasprito le pene per chi maltratta o abbandona le povere bestiole. Però purtroppo non sempre serve da deterrente. Io stessa ho in casa 2 gattine che erano state “gettate” nell’immondizia appena nate meno di un anno fa. Me le sono allevate e ora sono la mia ombra!




premesso che quanto scritto nell’articolo rientra nei piu comuni canoni della cosiddetta civiltà io credo comunque che il vero problema non sia questo, perche 99 su 100 chi ha un animale lo tratta come si deve. il problema è quel 1 su 100 che invece con la bella stagione abbandona queste povere bestie. mi auguro di non dover assistere anche quest’estate a quelle strazianti (quantomeno per me) immagini di cani pelli e ossa con la lingua di fuori che vagano al bordo delle strade abbandonati da autentici figli di P@#@#@#. Pari as questi sono anche quegli idioti che, come riportato nell’articolo, li lascian in macchina ore sotto il sole mentre loro son alla spaggia a godersi la brezza marina. Se assistete a scene simili non abbiate paura di chiamare il pronto intervento, in caso di pericolo per l’animale possono sfondare il vetro e liberarlo. L’anno scorso l’ho visto fare due volte tra gli applausi della gente e gli insulti agli imbecilli “proprietari” che ancora si lamentavano per la denuncia ricevuta di maltrattamento e il danno al vetro….