Scajola: “Basta processi mediatici contro di me”
”Alcuni quotidiani oggi in edicola hanno pubblicato degli articoli su fatti riguardanti un’indagine coperta da segreto istruttorio che costituiscono l’ennesimo atto di un gravissimo processo mediatico di cui, ormai da tempo, sono il bersaglio. Voglio precisare che, ad oggi, non ho ricevuto alcuna contestazione dai predetti magistrati e che, nonostante ciò, ho deciso di dimettermi subito da ministro della Repubblica per rispetto delle istituzioni e per permettere a me stesso di ritrovare la necessaria serenità per rispondere adeguatamente ad un attacco mediatico senza precedenti. Non permetterò processi mediatici contro di me”. E’ quanto dichiara l’ex ministro Claudio Scajola.
”Ho assunto un atteggiamento di rigoroso silenzio rispetto a quanto illegittimamente pubblicato, sì da non partecipare in alcun modo al processo mediatico in corso. Anche con riferimento alle accuse mossemi sui quotidiani oggi in edicola ritengo, quindi, di dover mantenere il medesimo comportamento. Nelle sedi opportune, se ve ne saranno, dimostrerò la mia estraneità alle ipotesi di reato di cui alle costruzioni giornalistiche”, conclude il parlamentare Pdl.
10 commenti a “Scajola: “Basta processi mediatici contro di me””
Ha ragione lui, basta processi mediatici…….vogliamo quelli veri!!!
Se non vuole processi mediatici… almeno faccia quelli veri in pretura!
Il Sole che splende di luce propria tramonta ogni giorno regalandoci uno spettacolo!
Gli esseri viventi tramontano e………..basta.
Due volte ministro e due volte costretto a dimettersi. Mha!
chi di “poteri mediatici” ferisce….di “poteri mediatici” perisce!
Sarebbe il caso di finirla di parlare a sproposito e invece di riferire a chi, mi auguro, saprà essere giusto e severo..
a chi critica il mio commento vorrei dire simpaticamente…..il tempo è galantuomo,chi vivrà vedrà.
In effetti caro Ex Ministro siamo stanchi di assistere ai processi mediatici, se questo fosse un paese serio i processi si farebberoi in tribunale e lei sicuramente avrebbe tante cose da spiegare ai giudici. In un paese serio non si farebbe una legge per consentire ad un primo ministro di non presentarsi davanti ai giudici ma si farebbe una legge per vietare agli indagati ed ai condannati di essere eletti a rappresentare il popolo. Ma tutto questo in un Paese serio non in Italia.
p.s. Certo che per ripresentarsi in pubblico bisogna avere una bella faccia di bronzo.





poverino capita a tutti di svegliarsi un giorno in una casa regalata da non si sà chi quando si è famosi….
ma vaffa….