• Segui i Feed di IVG.it

Registrati o accedi:

Ricordami 
IVG.it
Articolo n° 94041 del 07/07/2010 - 11:40

Savona, un anno di scuole serali raccontato dall’interno: lettera di un diplomato

Non so se vi ricordate di noi. Io faccio parte della classe 5° serale dell’Istituto Tecnico Commerciale “Paolo Boselli” di Savona, la stessa classe che all’inizio dell’anno scolastico si era trovata letteralmente “a casa” come conseguenza delle scelte pittoresche fatte dal Ministro dell’Istruzione e, più vicino a noi, dal dirigente scolastico Dott. Carla Barzaghi. Ed è stato grazie a noi studenti e agli organi di stampa come voi che alla fine è stata trovata una soluzione per consentirci il naturale diritto allo studio, che qualcuno ci voleva negare. E per questo vi ringraziamo.

Anche noi siamo arrivati al termine di quest’anno scolastico, in condizioni quantomeno accettabili ma nulla di più. Se permettete, vi riassumo brevemente l’anno scolastico appena concluso. E’ iniziato in ritardo, poichè le lezioni sono iniziate (parzialmente) il 29 settembre e fino a metà novembre ci siamo trovati con un orario provvisorio che cambiava di settimana in settimana. Inoltre, la nomina dell’insegnante di inglese è avvenuta solo a fine ottobre, con evidenti disagi per gli studenti. Le classi 4° (Boselli e Mazzini) e le 5° (Boselli e Mazzini) sono state unite per ovviare al problema degli orari. Ma avendo due preparazioni diverse i disagi non sono mancati.

Il nostro orario era cosi suddiviso: 3 ore di lezione al lunedi, 3 al martedi, 3 al mercoledi, 4 al giovedi e 5 al venerdi (3 delle quali, però, alternate con le ragazze della 5° del Istituto Mazzini: al venerdi ci dedicavamo alle materie specifiche di ogni corso, quelle non in comune con l’altra metà della classe). Immaginate voi che programmi scolastici si possono svolgere con 5 (a volte 8) ore di economia alla settimana, 2 ore di diritto, 2 di italiano, 2 di matematica, 2 di inglese 1 di storia, 1 di scienze delle finanze. Qualcuno dirà che le ore di inglese sono di più; è vero, sono state aggiunte 2 ore al lunedi, ma solo a partire da metà marzo (!).

Ecco, la situazione delle classi era questa. E già qui si potrebbe ben capire il disagio di quest’anno scolastico. Ma andiamo avanti. La scelta (pessima) della sede per i corsi serali ancora non sappiamo di chi sia stata, ma i sospetti sono sempre quelli. La sede di via Aonzo era la peggior scelta possibile, infatti è stata fatta. Ringrazio ancora la Dott. Viganego per la gentile concessione del parcheggio interno, ma vi giuro che cercare un posto auto in zona è stata un’impresa per chi non trovava posto nel cortile. E ancora ci chiediamo perchè la sede del “Boselli” molto più funzionale e dotata di almeno 20-25 parcheggi nterni non sia stata presa in considerazione.

L’interno della scuola? Stendiamo il classico “velo pietoso”. Al di là delle macchinette del caffè che spesso erano fuori servizio e degli infissi dell’epoca medioevale con tanto di cigolii sinistri (tanto che una sera, non facendocela più, mi sono portate lo Svitol da casa per avere un po’ di silenzio almeno nella nostra aula), la vera chicca era la mancanza di carta per fare le fotocopie. Già, proprio cosi. Studenti assenti che dovevano fotocopiare l’esercizio della sera prima o chi come noi di 5° voleva fotocopiare appunti per prepararsi anche alla maturità si ritrovavano a dover portare le risme di fogli da casa.

Qualcuno ora dirà che la carta era regolarmente fornita, ma vi assicuro che non è la verità. Gira anche la voce che all’interno dell’istituto scolastico qualcuno (chi conosce la situazione può immaginare chi) nascondesse la carta o bloccasse volontariamente la fotocopiatrice in modo da non essere disturbato, salvo ripristinarla prima di andarsene. In questo contesto vorremmo ringraziare Anna Lisa, che faceva i salti mortali per cercare la carta per le fotocopie.

Per fortuna siamo arrivati alla fine. Siamo riusciti a ottenere il diploma di maturità (purtroppo non tutti i componenti della classe). Alcuni hanno avuto voti altissimi, come 97 e 95, io personalmente 93, questo a testimonianza del fatto che anche chi frequenta i corsi serali si impegna e fa di tutto per arrivare al diploma, e non scalda solamente un banco.

Mi permetto di ringraziare i nostri Professori che durante l’anno ci hanno preparato all’esame, ovvero gli insegnanti Amerio, Biale, Costi, Di Piano e Rebagliati che, pur con poche ore a disposizione, sono riusciti a svolgere un programma scolastico più che accettabile (purtroppo non per tutte le materie). Grazie in particolare al prof. Biale che alcuni di noi hanno avuto dalla classe 1° e grazie a chi ci ha sostenuto in sede d’esame, le professoresse Amerio e Rebagliati. Vogliamo ringraziare anche voi di Ivg.it, perchè ci avete tenuto costantemente informati sulle vicende di inizio anno, ed è anche grazie a voi se abbiamo conseguito un diploma che per noi vale molto.

Spero che i corsi serali abbiano un futuro, perchè chi deide di frequentarli lo fa per necessità lavorativa e non per perdere tempo. Ma temo non sarà cosi.

Gianluca Boyancè, classe 5° Istituto Paolo Boselli

Felix Lammardo

7 commenti a “Savona, un anno di scuole serali raccontato dall’interno: lettera di un diplomato”
eleonora ha detto..
il 8 luglio 2010 alle 10:55

QUESTA TESTIMONIANZA è DAVVERO INTERESSANTE E…ANCHE UN PO’ COMMOVENTE, ha l’eco di altri tempi…….
ma perchè gli studenti delle serali devono essere considerati studenti e di conseguenza persone di serie B?
Gianluca, hai fatto bene a scrivere qui, se puoi fai scrivere delle testimonianze anche ai tuoi compagni, e mandali all’ex povv. agli studi (non ricordo come si chiama ora), mandali al secolo, fatevi sentire!!!!
Complimenti per l’ottimo risultato conseguito….nonostante tutto!
vorrei vedere i ragazzini del diurno con un orario così disastrato….altro che 93, 95 e 97!!!
Bravi e auguri per il futuro!!
(ps. mia figlia frequenta il diurno del Boselli!)

0
Gianluca Boyance ha detto..
il 8 luglio 2010 alle 13:12

Ciao Eleonora,
guarda, ci siamo trovati in una situazione surreale e se tieni conto che all’inizio dell’anno noi eravamo letteralmente “a casa” puoi immaginare la soddisfazione nell’aver conseguito il diploma. Tutto quello ch ho scritto corrisponde a realtà, siamo riusciti a superare tutto questo solo grazie a noi stessi e ai nostri insegnanti, persone validissime e disponibili. Non dobbiamo ringraziare nessun altro, tantomeno che ci metteva i bastoni tra le ruote.
Quei tre voti che ho scritto sono solo un esempio. Un altra ragazza ha preso 92. E una ragazza che a fine marzo ha dato alla luce il suo primo figlio ha ottenuto 80/100, un mezzo miracolo tenendo conto delle difficolta della gravidanza, del parto e della scuola messe tutte insieme! Noi ci siamo impegnati per noi stessi, per far vedere a tutti che anche gli studenti dei corsi serali meritano rispetto e la possibilità di studiare. Ciao

0
sampei29 ha detto..
il 8 luglio 2010 alle 15:07

Tanti auguri a questi ragazzi che si impegnano per migliorasi, e di conseguenza migliorare la società in cui viviamo.
Meritate rispetto ed ammirazione!

0
Zio Jo ha detto..
il 8 luglio 2010 alle 15:13

Complimenti a tutti voi, sia i diplomati che i non (forse con una migliore organizzazione sarebbero riusciti anche loro).
A (molto) parziale consolazione posso dirti che in molte scuole dell’obbligo manca molto materiale, non solo la carta per fotocopie ma persino la carta igienica quindi figurati il resto.
Un in bocca al lupo.

0
Gianluca Boyance ha detto..
il 9 luglio 2010 alle 12:55

La situazione della sculoa è pessima, sia per i corsi diurni che per i serali. Continuando cosi tutte le scuole verranno ridimensionate nel loro organica, col risultato di una riduzione costande delle classi al mattino e la completa cancellazione dei corsi serali, e chi lavora e vuole finire gli studi dovrà rivolgersi ai “diplomifici privati” protetti e sostenuti chissa da chi… Avete notato quanti cartelloni pubblicitari sono spuntati a Savona negli ultimi tempi riguardo a queste pseudo-scuole? Una mia amica si era rivolta a loro, anni fa. 5000€ solo per la classe 5° più altri 2000€ per il recupero degli anni precedenti. Rivolgendomi ai miei “colleghi”: ragazzi, informatevi e fatevi sentire già da ora, non aspettate settembre.

0
Leofinalese ha detto..
il 9 luglio 2010 alle 13:17

leggendo la lettera pensavo potesse provenire da qualche lontana landa del centro-america.

Grazie per queste testimonianze che sono una ventata di aria fresca….. in questa situazione opprimente di attacco incivile alla scuola pubblica.

0
sampei29 ha detto..
il 9 luglio 2010 alle 13:59

Che tristezza pensare che uno dei più grandi diritti in una democrazia, il diritto allo studio e alla conoscenza, è minato dai nostri governanti che lo stanno distruggendo sottraendo i fondi necessari anche solo ai beni di prima necessità.
Pensate che in alcune scuole dela valbormida manca anche la carta igenica e i genitori si autotassano per comprare il materiale didattico!

0
Scrivi un commento...
Per commentare questo articolo registrati o fai il login.