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Articolo n° 93624 del 02/07/2010 - 11:54

Savona, Cgil: “Adesione massiccia allo sciopero, in 1.500 in piazza”

sciopero generale Cgil 2 luglio Savona
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Savona. Massiccia adesione nel savonese, secondo la Cgil provinciale, allo sciopero generale di oggi che ha visto nuovamente scendere in piazza i lavoratori di diversi comparti, con particolare riferimento al settore della scuola e ai dipendenti pubblici. Gradita sorpresa, secondo la stessa Cgil, l’adesione di molti esercizi commerciali e di lavoratori di servizi e del terziario.

“Credo che la mobilitazione odierna dimostri la completa contrarietà del mondo del lavoro savonese alla manovra presentata dal Governo. I tagli previsti nell’erogazione delle risorse e negli investimenti porteranno ad una riduzione degli organici in diversi settori fondamentali e comparti pubblici. La Cgil proseguirà nella sua attività di mobilitazione e di sensibilizzazione per avviare insieme alle altre forze sociali, così come gli enti pubblici, gli interventi necessari per ottenere modifiche sostanziali alla manovra” ha dichiarato il segretario provinciale della Cgil Francesco Rossello. “Pensiamo solo al blocco degli stipendi e delle assunzioni, si parla di 45 mln di euro in meno nelle tasche di molti lavoratori che quindi dovranno contrarre i consumi. Insomma una manovra che non premia certo la ripresa dell’economia” ha concluso il segretario Cgil.

Circa 1.500 persone hanno preso parte questa mattina al corteo di protesta che si è svolto a Savona. Dopo gli interventi di vari esponenti sindacali la manifestazione si è snodata per le vie del centro cittadino arrivando in piazza Mameli per tornare poi in piazza Sisto.

Felix Lammardo

2 commenti a “Savona, Cgil: “Adesione massiccia allo sciopero, in 1.500 in piazza””
G.B. Cepollina ha detto..
il 2 luglio 2010 alle 16:16

…”e’ come scioperare contro la pioggia”… direi che questa frase del Ministro Sacconi sintetizzi perfettamente la giornata di oggi.

In tutta Europa si è reso necessario effettuare manovre correttive della finanza pubblica, la manovra italiana non è certo tra le più drastiche, “non mette le mani nelle tasche dei cittadini”, non taglia gli stipendi dei dipendenti pubblici come accaduto in altri paesi ma si limita a bloccare gli aumenti degli stipendi per due anni (stipendi aumentati nel settore pubblico ben piu del tasso di inflazione negli ultimi anni…).

E’ evidente che la CGIL attua uno sciopero politico, non nell’interesse dei lavoratori e del Paese, ma solo per contestare pretestuosamente il Governo.

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 2 luglio 2010 alle 18:17

Parliamo un momento dell’adesione allo sciopero dei dipendenti dell’Ipercoop, inferiore al 2%!

I lavoratori delle cooperative sono ‘esentati’ dallo sciopero, o (com’è più probabile) non ne hanno diritto?

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