Loano, Luca Lettieri smentisce adesione a “Generazione Italia”
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Loano. “Non faccio parte di Generazione Italia. Mi spiace per Enrico Nan ma non intendo fargli da sgabello per risalire sulla poltrona di deputato in Parlamento la prossima legislatura. Anche perché, sia ben chiaro, i cosiddetti onorevoli “finiani” si sono già assicurati le migliori candidature nel nuovo partito che Gianfranco Fini sarà costretto a fondare”.
Inizia così la replica dell’assessore loanese Luca Lettieri in merito ad alcune indiscrezioni che lo vedrebbero affiliato al movimento Generazione Italia. “I sondaggi danno al nuovo partito finiano, guarda caso, una percentuale sufficiente per far eleggere una pattuglia di deputati uguale al nuovo gruppo parlamentare – prosegue nella nota Luca Lettieri -. Quindi addio sogni di gloria per chi spera di rinascere dalle prorpie ceneri. Provengo da Allenaza Nazionale, dal 1997 l’ho sempre rappresentata nella giunta municipale di Loano, collaborando gomito a gomito con Angelo Vaccarezza e i rappresentanti di Forza Italia. Siamo stati per tanti anni buoni vicini di casa e finalmente ci siamo decisi ad entrare tutti insieme nella casa del Popolo della Libertà. Quello che è avvenuto a livello nazionale si era già concretizzato in periferia anticipando di fatto, e dal basso, la fusione dei due partiti di centrodestra e di destra. Gianfranco Fini, ancor prima che il partito si sciogliesse, è stato il commissario liquidatore di Alleanza Nazionale lasciando nello sconcerto militanti, iscritti e simpatizzanti per le sue affermazioni contrarie alle idee e alle linee programmatiche del partito: referendum sulla procreazione assistita e cittadinanza breve agli extracomunitari, ingrossando le fila degli elettori della Lega Nord”.
“Ho partecipato al congresso fondativo del Pdl e ne faccio parte come amministratore comunale e provinciale e come iscritto. Gli elettori del centrodestra e la base del Pdl mi hanno sostenuto come candidato alle
elezioni provinciali di Savona facendomi eleggere. Sarebbe estremamente scorretto cambiare casacca per indossarne un’altra tradendo la volontà degli elettori. Condivido come tutta la base del Pdl la questione della legalità che deve essere messa al primo posto. Le recenti dimissioni di autorevoli esponenti del governo coinvolti in indagini giudiziarie hanno creato sconcerto e disaffezione nei confronti della politica a beneficio dei nostri alleati della Lega Nord. E’ nostro dovere essere garantisti ma non possiamo confondere, come spesso succede, il garantismo con l’impunità” conclude l’assessore loanese.
6 commenti a “Loano, Luca Lettieri smentisce adesione a “Generazione Italia””
X Lettieri,
se tutta la base del Popolo della Libertà-come dici-mette la questione della legalità al primo posto,come fa a reggere un Berlusconi che, con le leggi ad personam ed il sostegno alla “cricca”,la LEGALITA’ ha fatto a pezzi?
Caro Ironman il vero problema del Pdl e’ la mancanza di organi liberamente eletti e non calati dall’alto : ti posso assicurare salvo rare eccezioni che la questione avveniva anche in Forza Itallia e da molti gia’ avversata. Nel contempo oggi Fini vuole un partito dove poter esercitare la sua missione di conducator alla Ceausescu! Bel problema vero ???
Ma non ritenete che potremmo pretendere di essere governati da una classe politica migliore, in questo nostro sfortunato paese?
Vaccarezza non è mai stato un democristiano vero. Diciamo che invece un liberale precursore di FI (per ovvii motivi..) prestato alla DC e dentro la quale si muoveva pure maluccio. La sua ascesa politica in FI e poi nel PdL è dovuta ad un vago ricordo che la gente ha di lui ragazzetto nella DC. Nessuno immaginava che dietro la mite espressione di quel ragazzotto in carne ci celasse un degno emulo di sciaboletta savonese! A Loano se ne sono accorti in molti. Anche nella sua giunta, Gotti, Cenere e ora Lettieri hanno “colato” per un po’ e poi hanno reso onore alla loro dignità e onestà intellettuale. Dovesse confrontarsi ora in una competizione elettorale per la Provincia…non oso pensare al disastro di voti che farebbe perdere al PdA! La posizione del locale ex-onorevole è piu’ che fisiologica e comprensibile…Nemmeno lui era connotabile nello schieramento in cui militava. Proviene anhc elui dal PLI ma almeno quelli avevano un po’ piu’ di dignità di questi forzisti addentellati…Non è classificabiler come un aziendalista puro e , infatti il PdA gli è sempre stato strettino… Non credo che nutra particolari simpatie per la politica di Fini (troppo istituzionale e pericolosamente interclassista per un borghese medio-alto come lui..) ma questa è per lui una se non l’unica chance utile per rimettersi in gioco, visto che non potrebbe mai spacciarsi per un popolare-UdC. Ovvio che cerchi di mettere in piedi una struttura per rinnovare la sua tuttaltro che terminata carriera politica. Se in una coalizione di salvataggio nazionale che potrebbe formarsi prendesse parte anche la componente finiana lui si troverebbe in una posizione di naturale evidenza. A Pietra Ligure, ha messo gli occhi pure sui carrariani che sarebbero per lui utili alivello pietrese. Starà a Mario fare le opportune valutazioni di convenienza…
La cosa utile di questo remescio è che il fronte di destra del partito dell’Amore (mercenario) si stà lesionando con la pervicace e illuminante opera di erosione dall’interno di Fii. Questa è stata utile e chiarificatrice per molti che ,per ora, non si dichiarano finiani per motivi personali ma che hanno compreso come una destra moderna non abbia nulla a spartire con le bieche logiche aziendaliste e anti-Istituzionali senza una storia nè un futuro.
Rapida risposta.a Gianello.Sicuramente si’. Nel qual caso: 1) proviamo a non buttare via anche il bambino insieme all’acqua sporca come gia’ fatto in passato 2) evitiamo a tutti i costi che i soliti troppo noti si riciclino nel nome di una capacita’ politica che tanto a destra come a sinistra hanno dimostrato di non possedere se non per tornaconto personale



Bravo Lettieri . . non si è fatto coinvolgere nelle farneticazioni di Nan !
L’ex-di tutto (Nan) non è stato in grado di diventare determinante nelle scelte politiche del suo comune, figuriamoci se sarà in grado di aggregare qualcuno!
Nan parla e sparla a più non posso, ma non solo la caustica lettera di Lettieri ne è la prova, quanto parlare con quelli che (ahimè) lo conoscono contribuisce a svelarne la pochezza. .
Patetico anche il tentativo di creare delegati (!?) riferibili a lui negli altri comuni. . che pena, che ridere!
Spero che adesso la direzione del PDL farà pulizia di simili ammenicoli. . . buon lavoro!