Incendi, Coldiretti: -33% negli ultimi dieci anni
Articoli correlati
- Maltempo, Coldiretti: “Frane, colpa delle campagne abbandonate o coperte dal cemento”
- Stato di grave pericolosità incendi in tutta la Liguria
- Frane e alluvioni, Coldiretti: “Il 98% dei Comuni liguri è a rischio”
- Regione, in calo gli incendi boschivi: al via nuove misure di prevenzione
- Albenga, rischio incendi. Assessore Parodi: “Comportarsi in modo responsabile”
- Caldo e secchezza della vegetazione, alto il rischio di incendi nel savonese
Le superfici incendiate negli ultimi 10 anni sono calate del 33%: 80mila ettari l’anno nel periodo dal 2000-2009 rispetto ai 118 mila ettari tra il 1971 e il 2000. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat, che evidenzia una riduzione anche del numero di incendi nei due periodi presi in esame: 7.033 l’anno contro i 9.789 del trentennio precedente, con un calo del 28%.
La siccità, precisa la Coldiretti, si è dimostrata nel passato la grande alleata degli incendi, come dimostra il fatto che i roghi più numerosi si sono verificati nel 2003 e nel 2007, anni secchi e caldi con temperature particolarmente elevate e scarso apporto pluviometrico durante il periodo estivo. Non sempre però c’é una correlazione tra il numero di incendi e le temperature, in quanto sull’estensione delle superfici percorse dal fuoco incide principalmente il fattore umano.
I buoni risultati ottenuti negli ultimi anni, secondo la Coldiretti, si devono alla crescita della cultura dell’attenzione e della responsabilità tra i cittadini, ma anche alla maggiore efficacia dell’attività di prevenzione e controllo; e questo, conclude la Coldiretti, anche grazie alle iniziative di collaborazione con gli agricoltori messe in atto negli ultimi anni per le azioni di segnalazione e sorveglianza.

