EcoAlbenga, raccolta differenziata: “Telecamere per chi sgarra”
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Albenga. A poco più di un mese dalla nomina e, successivamente, dall’ingresso nel nuovo Consiglio di amministrazione, il presidente di EcoAlbenga Spa, Pietro Parodi, fa il punto sullo stato di salute del servizio fornito dalla società partecipata del Comune.
Al centro le attività di raccolta dei rifiuti e pulizia della città, ma non solo: è sulla corretta pratica di una forte raccolta differenziata su cui punta EcoAlbenga: “In seguito a numerose verifiche dirette è necessario constatare che non tutti i cittadini adempiono in modo corretto al sistema di raccolta differenziata, cosa che talvolta rende vani i sacrifici di altri. Per questo motivo, stiamo valutando l’ipotesi di poter installare telecamere di sorveglianza mobili, che possano monitorare costantemente i siti meno controllati”, sottolinea il presidente Pietro Parodi, anche perchè il servizio di raccolta differenziata è stato esteso a nuove zone: “Come già annunciato dall’amministrazione comunale, sono nei giorni scorsi aumentate le zone di raccolta differenziata, con l’aggiunta di aree ancora non coperte quali Viale Martiri della Libertà, Via Trieste, Via degli Orti, Lungocenta Croce Bianca, Piazza Petrarca, Piazza del Popolo, Via XXV Aprile, Via Fiume, Via Siboni, Via Mons. Belgrano, Via Don Isola”.
“Dal giorno del nostro insediamento – aggiunge Parodi – ci siamo subito messi in moto per cercare di ottimizzare il servizio, sia per quanto riguarda la raccolta, sia per quanto riguarda lo spazzamento e pulizia della città, cosa che richiede un costante monitoraggio e controllo. Personalmente, cerco di monitorare quotidianamente diverse zone di Albenga, cercando, laddove esistono criticità, di trovare soluzioni idonee per migliorare il tutto”.
“Oltre al regolare servizio – prosegue – sono già stati effettuati numerosi interventi straordinari, dal recupero di numerosi rifiuti ingombranti sparsi – o meglio deliberatamente abbandonati da incivili, ingauni e non – in diverse aree della Città, quali quaranta materassi, lavatrici, frigoriferi e altro in località Arveglio, elettrodomestici presso la sponda destra del fiume Centa, e altro, al lavaggio straordinario di alcune zone del Centro Storico, purtroppo scelte da alcuni come spazio in cui espletare i loro bisogni fisiologici. Inoltre, stiamo provvedendo allo sfalcio di erbacce, con massicci interventi in zona Vadino, e al potenziamento dei passaggi con le sfalciatrici”.
Il Cda della società ha indirizzato i propri sforzi verso la massima collaborazione con l’amministrazione comunale. “Recentemente, abbiamo organizzato un incontro per ottimizzare i numerosi interventi che, sino ad ora, erano stati condotti senza la necessaria sincronizzazione, sinergia e programmazione”.
5 commenti a “EcoAlbenga, raccolta differenziata: “Telecamere per chi sgarra””
Bene … la strada e’ quella desiderata …. bisogna arrivare a riconoscere chi conferisce la rumenta e cosa conferisce.
Qui a Savona abbiamo anche un nuovo tipo di rumenta da riciclare una lettera da 20 grammi spedita probabilmente a tutta la popolazione … io ne ho due … circa una tonnellata e mezza di carta da riciclare ….
.
Un avvertimento che da oggi …. si ricicla anche il tetrapack … nella carta.
.
E io mi sono sentito un po’ un verme ….. lo facevo da tempo … sbagliavo senza saperlo …
.
Ma non si potrebbe prendere in considerazione che l’Italia e’ una sola … e non sarebbe male avere regole uguali dappertutto ….. almeno su queste fesserie …. che rischiano di vanificare veramente il lavoro di tutti.
.
Ogni tanto gli amministratori locali si ritrovano ….. e se si ponessero come obiettivo l’eliminazione delle differenze ….
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Giuro solennemente che setto di odiare questi enti …… inutili aspetti della disgregazione dello Stato se si impegnano su questa strada …… “diverso e’ bello” almeno nelle leggi e’ indesiderabile.
Bene … la strada e’ quella desiderata …. bisogna arrivare a riconoscere chi conferisce la rumenta e cosa conferisce.
Il primo passo per un pagamento in base al conferito.
Qui a Savona abbiamo anche un nuovo tipo di rumenta da riciclare una lettera da 20 grammi spedita probabilmente a tutta la popolazione … io ne ho due … circa una tonnellata e mezza di carta da riciclare ….
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Un avvertimento che da oggi …. si ricicla anche il tetrapack … nella carta.
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E io mi sono sentito un po’ un verme ….. lo facevo da tempo … sbagliavo senza saperlo …
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Ma non si potrebbe prendere in considerazione che l’Italia e’ una sola … e non sarebbe male avere regole uguali dappertutto ….. almeno su queste fesserie …. che rischiano di vanificare veramente il lavoro di tutti.
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Ogni tanto gli amministratori locali si ritrovano ….. e se si ponessero come obiettivo l’eliminazione delle differenze ….
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Giuro solennemente che setto di odiare questi enti …… inutili aspetti della disgregazione dello Stato se si impegnano su questa strada …… “diverso e’ bello” almeno nelle leggi e’ indesiderabile.
Penso potrebbe essere utile una campagna pubblicitaria per informare i cittadini che a Enesi è possibile conferire gratuitamente qualsiasi tipo di rifiuto, inoltre è previsto il ritiro gratuito all’indirizzo dell’utente fino a un massimo di 3 pezzi.
Grazie per gli apprezzamenti.
Una piccola considerazione:
in risposta a Niello, non sono quasi esclusivamente imprese edili e agricoltori ad alimentare le discariche abusive, mi riferisco in particolar modo ad alcune situazioni (vedi ad esempio la citata discarica sul lungo Centa argine destro) di fatti, dai miei personali sopralluoghi (fatti sia in anni passati sia attualmente, settimanalmente in quel tratto) ho potuto riscontrare che la maggior parte dei materiali scaricati abusivamente risultavano essere arredi e o elettrodomestici, oltre a telai di scooter e quant’altro.
Ho già provveduto a far richiesta perche quella zona, ma anche altre in cui vi sono discariche abisive, vengano chiuse, non con una semplice catena ma con una recinzione alta almeno 2 metri già dal bordo strada, cosi da rendere quasi impossibile gettare matereiali ingombranti e pesanti, oltre ad essere poi dotate di opportuna segnaletica (spero in multilingue) dove si evidenzi il divieto di discarica e che esiste un servizio gratuito per il ritiro degli ingombranti;
A Zio Jo posso già anticipare che mi sto già organizzando per realizzare una nuova e, spero, molto chiara campagna di informazione per i cittadini, dove ribadire nuovamente cosa e come deve essere gettato nei cassonetti (un piccolo esempio di come non va gettata la differenziata è la foto presente in questo articolo, sempre fatta da me) e in particolar modo ribadire che Ecoalbenga fornisce un servizio gratuito, sottolineo GRATUITO per il ritiro degli ingombranti (sino ad un massimo di 3 pezzi alla volta), basta telefonare al numero verde 800126436 (dalle 9,00 alle 12,00 dal lunedi al venerdi)
Cosa molto utile per una migliore raccolta differenziata di qualità, sarebbe il senso un po più civile di tanti cittadini Albenganesi, cioè, basterebbe un poco più di volonta e un minimo impegno per far si che nei cassonetti della carta ci sia solo carta, in quelli della plastica la plastica e via così…
Basterebbe davvero poco ma farebbe davvero molto.
Pietro Parodi
Presidente Ecolabenga



Bene benissimo le telecamere mobili iniziativa ammirevole. Sappiate che i trasgressori sono solitamente le imprese edili e gli agricoltori. Strada lungocenta sponda destra, consiglio chiudere definitivamente l’attuale apertura con un bordo di terra come e’ dappertutto. e’ inutile mettere le catene e blocchi di cemento. Due camionate di terre qualsiasi e si continua la sponda o l’argine come dalla parte superiore. Il muretto secondo me non serve perche i maleducati metteranno la merce sopra di esso. Bravo Parodi continua cosi.