Depuratore ingauno, Pd: “Provincia e Comune di Albenga stanno giocando con il fuoco”
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Albenga. La questione del Depuratore Ingauno continua a scatenare polemiche. Il Partito democratico torna a pronunciarsi sulla vicenda, attaccando nuovamente Provincia e Comune di Albenga, come già avvenuto poco più di un mese fa.
“Provincia e Comune di Albenga stanno giocando con il fuoco – affermano Marco Russo, capogruppo Pd in Provincia, e Giovanni Lunardon, vice segretario regionale Pd -. Si stanno assumendo responsabilità gravissime. I cittadini devono sapere che siamo ad un passo dalla realizzazione di un’opera importantissima per il nostro territorio e in particolare per il ponente. Un’opera resa possibile da anni di collaborazione costruttiva tra Provincia, Comune di Albenga, Comune di Villanova e tutti i comuni del comprensorio ingauno e che oggi davvero può vedere la luce”.
“Purtroppo Vaccarezza e Marson, e poi la Guarnieri, sindaco di Albenga, da quando si sono insediati hanno rotto questo clima collaborativo ed hanno continuato a mettere, per motivi oscuri, i bastoni tra le ruote, facendo di tutto affinché il depuratore non si realizzi – attaccano gli esponenti del Pd -. Ebbene, a forza di tirare la corda, ora questa si sta per spezzare. L’ostruzionismo portato avanti da mesi sta portando alla liquidazione della società pubblica e dunque all’azzeramento della gara già conclusa”.
“Hanno ancora un’estrema possibilità che questo non avvenga, effettuando in questo mese di luglio, finalmente, la ricapitalizzazione e perfezionando l’aggiudicazione della gara. Se così non faranno – concludono – si assumeranno gravissime responsabilità non solo sul piano civilistico ma soprattutto sul piano politico, impedendo di fatto che il ponente savonese sia dotato finalmente di un depuratore”.
3 commenti a “Depuratore ingauno, Pd: “Provincia e Comune di Albenga stanno giocando con il fuoco””
…………i cittadini devono sapere dicono nel PD, ma se i cittadini gli hanno dato il voto vuol dire che i cittadini sanno, e allora peggio per loro e purtroppo peggio anche per noi che pagheremo due volte l’opera. Vaccarezza , Marson, e poi la Guarnieri, annullano quanto fatto finora giustificando con le solite fandonie e ne progettano un altro cosi da infilare bene le mani nella torta di 150 milioni di euro. Caro alassino la cosa brucia anche alla destra e quindi essendo al potere fa le puttanate piu’ impensabili pur di distruggere quello gia’ fatto.. Alla prossima. Saluti Massa
… non è proprio così caro Niello Massa.
L’opera la pagheremo solo una volta, se verrà progettata ed eseguita con criterio. E non costerà tutti i soldi che sono stati previsti dalla società del Depuratore Ingauno.
Ad Alassio è andato a gara, e speriamo presto sia assegnato, un depuratore che servirà 45.000 abitanti: costerà 20 milioni di euro.
Quello di Villanova, se fosse malauguratamente costruito, servirà non più di 65.000 abitanti e costerà quasi 150 MILIONI di euro!
Allora, 20 milioni per 45.000 abitanti e 150 milioni per 65.000 abitanti? mi sembra che la proporzione non ci sia neanche lontanamente.
Delle due l’una: o i deretani ingauni (e dei residenti nei comuni associati) hanno una “produzione” tripla dei deretani alassini o qualcuno ha provato a marciarci… per cui bravi la Guarnieri, marson e Vaccarezza per essere intervenuti.



… certo che non poter dare da gestire 147 milioni di euro agli amici del PCI-PDS-DS-PD brucia come proprio come il fuoco!
Poi, che il Depuratore Ingauno sia una ciofeca pazzesca dai costi astronomici, è l’ultimo dei pensieri di lor signori.
Chissa come sarebbero contenti Russo e Lunardon di far installare a casa propria il pozzo nero collegato agli scarichi dei loro WC in posizione SOPRASTANTE i rubinetti e le relative tubature delle loro cucine!
Beh, in fondo basterebbe che garantisse l’amministrazione villanovese, che infatti a fare per i cittadini del proprio territoria una belinata simile NON CI PENSA NEANCHE LONTANAMENTE.
D’altronde, come dice quel detto, “contadini, scarpe grosse ma cervelli fini”!