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Articolo n° 95703 del 23/07/2010 - 16:37

Depuratore ingauno, il sindaco Guarnieri: “Comune responsabile, ora ripartire”

Guarnieri Rosalia
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Albenga. “Consapevole che la depurazione dei reflui fognari debba avvenire in tempi brevi, l’amministrazione comunale, e con essa la maggioranza che la sostiene, ha agito in modo molto responsabile”. Inizia così il commento del sindaco di Albenga Rosy Guarnieri sul Consiglio comunale che ha visto protagonista le sorti del depuratore ingauno.

“Fin dal momento del nostro insediamento, è emersa una costante inadeguatezza a trattare l’argomento da parte di coloro che ci hanno preceduto, capaci di aderire supinamente al colpo di mano messo in atto dall’allora assessore provinciale all’ambiente, il quale riuscì nell’impresa di rivoluzionare il programma deliberato e approvato in un piano d’ambito e di ritardare di ulteriori cinque anni il processo per la depurazione delle acque” prosegue la Gaurnieri.

“La precedente amministrazione comunale ha partecipato alla costituzione di una società dimenticandosi di controllare, negli anni, l’attività da essa svolta, al punto da non riferire, nell’ambito del Consiglio comunale, sul loro operato, ma piuttosto contestando le scelte avvenute negli ultimi due mesi. Abbiamo, per questo motivo, dei ragionevoli dubbi sul fatto che i nostri avversari conoscano il progetto dell’impianto messo a gara e, di conseguenza, i grandi rischi in termini di odori e di inquinamento delle falde idriche si potrebbe arrecare: la tecnica non garantisce certezze, e la situazione è ulteriormente complicata dal fatto che tutta l’attività avviene nell’alveo del fiume” aggiunge ancora il primo cittadino di Albenga.

“Per noi il progetto preliminare posto a gara non può aver seguito, in quanto mancante della copertura finanziaria: come dei bravi pataccari, hanno consegnato al partecipante al bando una scatola con all’interno un mattone. Nessuno, né il Consiglio di amministrazione, né tantomeno la minoranza che ha partecipato a questa messinscena, è stato in grado di dare una tempistica certa di consegna, avvio e fine lavori”.

“Nel tentativo di far sparire tutti i loro errori del passato hanno posto in liquidazione la società, provando a far credere ai cittadini che si trattasse di una scelta dell’attuale amministrazione, che ritarda il progetto della depurazione. Falso. Il nostro obiettivo è quello di riavviare le trattative e le procedure affinché Albenga e il comprensorio albenganese riescano al più presto ad ottenere la depurazione dei reflui, senza peraltro perdere i finanziamenti statali di 12 milioni di euro”.

Per quanto attiene alle modifiche statutarie: “Si tratta di un atto propedeutico all’apertura di tutte le vie possibili da utlizzare o meno, a seconda delle scelte definitive che verranno prese dal Consiglio comunale. Non vogliamo entrare in sterili polemiche perché impegnati ad amministrare e lavorare per il bene di Albenga e degli albenganesi. Duole notare, a tal proposito, che le contestazioni provengano proprio da chi ha avuto ben cinque anni di tempo per risolvere le problematiche, senza tuttavia riuscirci”.

Redazione

2 commenti a “Depuratore ingauno, il sindaco Guarnieri: “Comune responsabile, ora ripartire””
A lbenga ha detto..
il 23 luglio 2010 alle 18:21

Ho seguito il consiglio comunale in TV…e la mia impressione è che il Sindaco di Albenga non dica esattamente le cose come stanno.
Le dichiarazioni rilasciate qui sopra sono fuorvianti.. durante il consiglio comunale sono emerse altre verità e la situazione mi pare davvero preoccupante.

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il cavaliere ha detto..
il 23 luglio 2010 alle 18:52

Impossibile ragionare con chi ha gia’ preso una decisione.
Non sono un tecnico ma:
Dalla provincia hanno gia’ ricevuto una bella facciata chiedendo un parere sulla migliore souzione e Borghetto S.S. e’ stata chiaramente sconsigliata perche’ ancora piu’ onerosa.
Adesso ai cittadini farebbe piacere sapere quando la stiamata amministrazione Ingauna dara’ il via ai lavori.
Ma soprattutto informino su quale nuovo sito hanno identificato per l’ insediamento dell’ impianto. Se Villanova non e’ adatta perche’ a Lusignano e S. Fedele si sentirebbero gli odori. Bene vorrei informare e rassicurare qualcuno invitandolo a farsi un giro nella cittadina turistica di Mentone sud della Francia ad un passo da noi, ebbene il loro depuratore e’ sotto una piazza in centro e di odori nemmeno l’ idea Dal sito della citta’ (mica per sentito dire al bar) “La qualità delle acque marittime è garantita dalla nuova stazione di depurazione, sotteranea, e costruita con tecnologie d’avanguardia”., gli impianti di ultima generazione sono cosi’ mica a cielo aperto come nel dopoguerra. Sarebbe veramente troppo facile andare avanti a smentire tutte le inesatteze ed a elencare tutte le contraddizioni emerse.
Come direbbe qualcuno “e’ singolare” che si dica che la precedente amministrazione non conosce il progetto, mi sembra pero’ che anche questa le idee tanto chiare non le abbia mica. Attendo come sempre con fiducia e per il bene della citta’ che si trovi una soluzione seria e che prevalga il buon senso e il lavoro fatto non venga buttato alle ortiche.

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