Case: scendono i prezzi in provincia di Savona
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In base ad uno studio realizzato da Tecnocasa sul mercato immobiliare, le località turistiche della Liguria hanno segnalato una contrazione dei prezzi dell’1,5% nel corso del secondo semestre del 2009; quelle della provincia di Imperia hanno registrato il migliore risultato, con un calo dello 0,5%, a seguire quelle della provincia di Genova con -1,4% e della provincia di Savona con -3%.
Le località sulla Riviera di Levante hanno avuto un calo delle quotazioni dell’1,4% mentre quelle della Riviera di Ponente sono diminuite dell’1,6%.
Lombardia e Piemonte sono le regioni da cui proviene la maggior parte degli acquirenti di seconda casa in Liguria, utilizzata non solo durante il periodo estivo ma anche in quello invernale.
14 commenti a “Case: scendono i prezzi in provincia di Savona”
Non ti chiedi perchè si continua a costruire senza preoccuparsi troppo della vendita?
So solo che stanno rovinando la città e che le case hanno prezzi folli. Bilocali da 45 mq a 250.000€. Poi sicuramente al comune fa comodo rilasciare concessioni edilizie e intascare gli oneri. Il perchè gli imprenditori continuino a costruire e a non vendere, non lo capisco proprio! Sono soldi loro e non miei. Io so solo che non comprerò mai in città. La casa bella grande ce l’ho già e quando vorrò qualcosa di più piccolo per starci da sola andrò fuori dal centro dove gli immobili sono più belli e meno cari.
Vige una legge nonscritta per la quale l edile deve guadagnare ancora gli stessi denari di prima del 2006, momento iun cui e iniziata la flessione negativa del settore.
Gli operazionisti di mestiere, quelli che comprano e rivendono con una mano di pittura e che non hanno nemmeno un dipendente e non distinguono un mattone pieno da una piastrella e che spesso riescono pure ad eludere le imposte sul plus-valore, troveranno il sistema per non calmierare i prezzi e continuare a tentare di guadagnare gli stessi soldi. Ormai si sono abituati allo stile di vita adeguato e non intendono rinunciarvi. Il tutto potrebbe drare ancora fino a quando le banche non chiuderanno loro i rubinetti e chiederanno di rientrare. Allora tutto il patrimonio invendito potrebbe subire una sacrosanta diminuzone di prezzo.
Se il detto francese che non si stancano mai di ripeterci minacciosamente, $ quand le batiment va totut va…$, proferito con l intento di sdoganare una libertina politica immobiliare, dovesse essere vero , la nostra economia potrebbe non essere arrivata al mimento di crisi maggiore e i tempi potrebbero essere ancora piu lunghi….altro che fattre psicologico!
Bisogna riscoprire l’entroterra e i suoi paesi, li ci sono case a prezzi ancora ragionevoli.
Trilocali a prezzi da monolocali sulla costa… ormai in riva al mare si costruisce solo per turisti…
scusa otello cosa vuol dire che me ne devo andare a vivere in campagna in mezzo agli albanesi a cairo?
beh ci sono entroterra ed entroterra…. non esite solo cairo. Io per quanto mi riguarda pensavo a Villanova d’Albenga, Salea, Bastia, Garlenda. Fuori dal centro abitato, ma comunque a 5/10 minuti di macchina dalla città!
@freholly si vede che la simpatia non la vendono al mercato..e poi comunque gli altri paesi non sono abitati solo da “indigeni”..
E vi lamentate dei bilocali di 45 mq ad Euro 250.000? Qui ad Alassio sarebbe un affarone, in centro di Alassio i bilocali decenti sono dai 450.000 ai 500.000 Euro!!!!
secondo me, in un territorio, se si costruiscono troppe case e si distruggono spazi verdi, alla lunga perdono valore le stesse case.
Chi ha voglia di comperare un appartamento ed affacciarsi su di un’altra casa?
La Liguria corre il rischio di far la fine della costa spagnola….tanto cemento che nessuno più vuole.
la mia era una battuta IRONICA sul degrado di paesini come cairo e compagnia bella infestati da persone che chiamar “indigeni” è davvero un complimento!
legga le cronache degli ultimi anni,magari al mercato quando va a comprare l’intelligenza!
Tata purtroppo anche a Garlenda, Salea e Villanova i prezzi non sono molto piu’ bassi che ad Albenga…..forse trovi qualcosa a meno a Bastia anche se rischi di trovarti dei vicini di casa (non indigeni) che non conoscono nessuna regola di educazione e di buon vicinato.
Sinceramente dopo qualche anno di vita da residente in una zona in cui per fare la spesa si deve andare alla coop o a qualche altro supermercato dotato di parcheggio …. un po’ mi sono stufato.
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Forse ….. con il passare degli anni la mia mobilita’ si ridurra’ pesantemente ed il problema …. si risolvera’ da solo …. ma sarebbe bene risolvere il problema anche per gli altri.
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Le case nuove sono tenute da decenni a dotarsi di posto auto …. ora bisognerebbe provvedere ad eliminare il problema … sulle case “vecchie” …..
La soluzione meno impattante per ridare significato e fruibilita’ alla citta’ passa dalla costruzione di parcheggi interrati ed automatizzati …. (solo quelli risolvono il problema) da usare obbligatoriamente …… da parte dei residenti …..
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Ci si puo’ avvicinare gradualmente aumentando la tassazione degli immobili privi di posto auto ….. o moto ovviamente ….. queste sono quasi piu’ ingombranti delle auto ….. il solo sistema per render meno conveniente sfruttare lo spazio di tutti
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Nerone a Roma (pare) abbia adottato altro sistema ….. con parecchie controindicazioni.
Il vantaggio è stato che lr persone normali sono andate a ripopolar eil nostro bellissimo entroterra e i simpatici bilocali dei palazzinari che se li cucchino pure i milanesi e torinesi.
Meglio in un teccio di legno che in una scatoletta di acciughe…Tra un po’ gli amici del cemento si renderanno conto anche loro che è arrivata la crisi…








direi che era quasi ora…..per noi ragazzi è impossibile comprare casa con quello che costano!!!!!! E comunque una diminuzione alquanto ridicola….se non si decidono a diminuire davvero il prezzo degli immobili, rimarrà un sacco di invenduto ovunque!!! Poi ad Albenga ormai è una cosa impressionante! Palazzi nuovi ovunque e la maggior parte praticamente vuoti!